Archivio Categoria ‘Medicina Integrata’

ONCOLOGIA VETERINARIA :TERAPIE NATURALI

Sempre più persone si avvicinano a terapie naturali essenziali, per la prevenzione e la cura dei tumori nel Cane e nel Gatto.
I rimedi naturali possono e devono affiancarsi, anche alle terapie tradizionali con farmaci chemioterapici.
In un animale colpito da neoplasia la prima cosa necessaria è mantenere l’organismo nel pieno delle forze sostenendo il sistema immunitario con fitoterapici come ad esempio: Aloe Arborescens, Echinacea, Graviola, Uncaria Tomentosa, Viscum Album, ecc, che modulano e sostengono le cellule deputate alla difesa.
Inoltre sono utili alcuni funghi immunostimolanti e immunomodulanti come il Coriolus, Shitake, ecc, ed anche l’utilizzo di Citochine, Transfactor e Probiotici per salvaguardare la flora intestinale spesso danneggiata da farmaci e chemioterapici.
Oltre ad intervenire sul Sistema Immunitario dell’animale, bisogna sempre sostenere la funzionalità epatica e renale con drenanti a maggior ragione se si pratica la chemioterapia che con la sua tossicità provoca non pochi problemi in tutti gli organi compreso il sistema emopoietico con anemie e leucopenie.

L’uso di antiossidanti è fondamentale per sostenere le cellule sane ma non va somministrato durante la chemioterapia e la radioterapia bensì negli intervalli tra un ciclo e un ‘altro.

La dieta prevede un’alimentazione naturale e di qualità, priva di carboidrati ( o almeno ridotti)e ricca di verdure (broccoli,cavoli,ecc), quantità moderate di proteine e grassi di alta qualità, priva di conservanti ed additivi.
La quantità di cibo non deve superare la dose prestabilita in base al peso , l’età ed il tipo di attività altrimenti l’eccesso va a nutrire il tumore vanificando le terapie costose ed lunghe.

Di recente sta prendendo sempre più importanza l’uso di farmaci antiangiogenetici per evitare la neoformazione di vasi che vanno a nutrire il tumore .
Esistono Citochine Omeopatizzate e chemioterapici a bassi dosaggi (Chemioterapia Metronomica) che anziché agire come sostanze citotossiche hanno un’azione citostatica ed antiangiogenetica.

Prima di procedere ad una Chemioterapia classica valutare bene la tossicità e lo stato di salute attuale del soggetto, se i suoi organi sono compromessi e’ fondamentale una terapia di sostegno prima con antiossidanti , immunostimolanti, nutraceutici, fitoterapici e prodotti omotossicologici che vengono scelti in base alla gravità della neoplasia al fine di conservare una qualità di vita dignitosa per l’animale paziente oncologico, senza inutili sofferenze !
Dott Alessandro Prota
Medicina Veterinaria Integrata
Consulenza on line 3393201159

MEDICINA NATURALE NEL CANE E NEL GATTO NELLA PREVENZIONE E CURA DEI TUMORI

Sempre piu persone si avvicinano a terapie naturali per la prevenzione e la cura dei tumori nel cane e nel gatto.
I rimedi naturali possono affiancarsi anche alle terapie tradizionali con farmaci chemioterapici .
In un animale colpito da neoplasia la prima cosa e’ mantenere l’organismo nel pieno delle forze sostenendo il sistema immunitario con fitoterapici.( l’Aloe,l’Echinacea ,la Graviola,la Uncaria Tomentosa,Viscum, ecc) che modulano e sostengono le cellule deputate alla difesa, alcuni funghi immunostimolanti e immunomodulanti quali il Coriolus,Shitake ,ecc,inoltre l’utilizzo di Citochine ,Transfactor e Probiotici per salvaguardare la flora intestinale spesso danneggiata da farmaci e chemioterapici..Oltre ad intervenire sul sistema immunitario bisogna sostenere la funzionalita’ epatica e renale con drenanti soprattutto se si pratica la chemioterapia che con la sua tossicita’ provoca non pochi problemi in tutti gli organi compreso il sistema emopoietico con anemie e leucopenie.L’uso di antiossidanti e’ fondamentale per sostenere le cellule sane ma non va somministrato durante la chemioterapia e la radioterapia bensi ‘negli intervali tra un ciclo e un ‘altro La dieta prevede un’alimentazione priva di carboidrati ( o almeno ridotti)e ricca di verdure (broccoli,cavoli,ecc)quantita’ moderate di proteine e grassi di alta qualita’priva di conservanti ed additivi .La quantita’ di cibo non deve superare la dose prestabilita in base al peso , l’eta’ ed il tipo di attivita’ altrimenti l’eccesso va a nutrire il tumore vanificando le terapie costose ed lunghe.
Di recente sta prendendo sempre piu’ importanza l’uso di farmaci antiangiogenetici per evitare la neoformazione di vasi che vanno a nutrire il tumore .
Esistono Citochine Omeopatizzate e chemioterapici a bassi dosaggi(Chemioterapia Metronomica) che anziche’ agire come sostanze citotossiche hanno un’azione citostatica ed antiangiogenetica .
Prima di procedere ad una Chemioterapia classica valutare bene la tossicita’ e lo stato di salute attuale del soggetto ,se i suoi organi sono compromessi e’ fondamentale una terapia di sostegno prima con antiossidanti ,immunostimolanti ,nutraceutici,fitoterapici e prodotti omotossicologici che vengono scelti in base alla gravita’ della neoplasia al fine di conservare una qualita’ di vita dignitosa per l’animale senza inutili sofferenze
Dott Alessandro Prota
Medicina Veterinaria Integrata
Consulenza on line 3393201159

ONCOLOGIA VETERINARIA :Immunoterapia e Chirurgia


Quando il tumore è diagnosticato precocemente, la Chirurgia Oncologica e l’Immunoterapia possono funzionare in sinergia: prima, con l’operazione, si rimuove il tumore visibile, poi con l’Immunoterapia si risvegliano le difese immunitarie e si elimina la cosiddetta “malattia minima residua” che se non trattala causa la ricomparsa del tumore
le cellule NK – i linfociti natural killer – riescono a riconoscere, attaccare ed eliminare le cellule neoplastiche,HANNO UN COMPITO IMPORTANTISSIMO NELLA SORVEGLIANZA IMMUNITARIA.
La Chemio-Terapia riduce la massa tumorale, sia pure al gravissimo prezzo di arrecare danni estesi a tutti gli organi e ai tessuti del paziente, determinando:insufficienza midollare (con la conseguenza di infezioni e di caduta di difesa immunitaria contro il tumore stesso), insufficienza epatica e renale,
, danni al cuore e ai vasi ematici, leucemie e cancri secondari in percentuale variabile
La Chirurgia e la Radio-Terapia devono essere considerate soltanto come tecniche o metodiche
d’appoggio capaci di eliminare una certa quota della massa tumorale primitiva e delle sue metastasi,
fermo restando che nessuna di queste due componenti deve essere considerata causa di guarigione
finale del paziente dal tumore: l’eventuale ed effettiva guarigione del paziente dal proprio tumore
dipenderà solo e soltanto dalla capacità delle difese immunitarie di riconoscere e distruggere in
maniera selettiva e radicale il tumore stesso.
Spesso la Chemioterapia in Veterinaria si affida a protocolli standard senza interrogarsi sulla reale efficacia e sulle possibili danni che essa puo’ arrecare.all’animale , tenendo conto che spesso i malati di cancro hanno gia gli organi compromessi con gravi alterazioni ematiche ,in queste condizioni una chemioterapia riduce i tempi di sopravvivenza .
Il grave danno della Chemio e’ a carico del Sistema Immunitario .
Ci sono Fitoterapici che non vengono presi in considerazione dall’industria farmaceutica solo perche’ la formula chimica non e’ sintetizzabile e quindi non producono ricchezza .
Prima di fare una Chemio al vostro animale fatevi spiegare gli effetti collaterali ed i tempi di sopravvivenza attraverso statistiche documentate .Ma soprattutto accertatevi che l’animale e’ in grado di sopportare una tossicita’ che durera’ nel tempo.
L’immunoterapia con Citochine diluite rinforzano il Sistema Immunitario, l’associazione di Fitoterapici ,Nutraceutici,Antiossidanti specie dopo una Chirurgia o una Radioterapia offrono la possibilita’ al Sistema Immunitario di eliminare quelle cellule che sfuggono e si disseminano .
Per i tumori non operabili bisogna arginare la massa riducendo la vascolarizzazione con antiangiogenetici ,antinfiammatori (alcune interleuchine,estratti fitoterapici ) eliminando l’acidita’ tessutale nel tumore,indurre l’apoptosi cellulare ed rafforzare le difese immunitarie locali (con la stimolazione dei linfociti Natural Killer).
UN soggetto non operabile puo’ condurre una vita dignitosa se ben alimentato(eliminazione di carboidrati ed eccesso di proteine) e sostenuto con rimedi naturali che rinforzano il sistema immunitario e migliorano la funzionalita’ degli organi emuntori specie del fegato e rene che devono eliminare grosse quantita’ di scorie ed acidi .
Il Medico Veterinario deve interrogarsi sulla effettiva validita’ della Chemioterapia ed ha l’obbligo di trovare strade diverse ,alternative, che non recano danni ulteriori al paziente gia compromesso da una malattia cosi’ invalidante.

Dott Alessandro Prota
Consulenza Veterinaria on line 3393201159

INSUFFICIENZA RENALE NEL GATTO :UN AIUTO DA I PROBIOTICI E PREBIOTICI


I Probiotici

Un probiotico e’ un microrganismo vivo che conferisce beneficio alla salute dell’ospite (sia questo umano o animale) migliorando, soprattutto, l’equilibrio e la composizione della flora batterica intestinale. Il nome indica quelle molecole in grado di promuovere o migliorare la sopravvivenza di altri organismi viventi (al contrario di antibiotico). L’effetto dei probiotici sull’ecosistema intestinale ha un potenziale impatto benefico non solo sulla zona intestinale ma anche direttamente e indirettamente sul altri organi e patologie: 1) rafforzata resistenza a malattie infettive specialmente intestinali; 2) riduzione della diarrea soprattutto se indotta da antibiotici o rotavirus; 3) effetto contro gli enteropatogeni; 4) riduzione della pressione sanguinea; 5) riduzione del colesterolo; 6) riduzione delle allergie e dei sintomi da intolleranza soprattutto al lattosio; 7) stimolazione della fagocitosi dai leucociti periferici nel sangue; 8) rafforzamento del sistema immunitario attraverso la modulazione delle molecole proteiche citochine; 9) attivazione dei macrofagi; 10) diminuita infiammazione dovuta all’artrite; 11) prevenzione delle affezioni delle prime vie respiratorie; 12) la capacita’ di riduzione della produzione carcinogena ha rivelato che i probiotici possono stimolare la regressione tumorale del colon probabilmente per la riduzione dei batteri gasogeni putrefattivi. I probiotici esistono sotto forma di compresse, bustine e (nella forma piu’ commerciale) yogurt. Per quanto riguarda l’efficacia sull’intestino del gatto probabilmente la tipologia granulare (bustina) e’ la piu’ efficace.
Esistono principalmente due ceppi di probiotici: i Batteri Lattici e i Bifidobatteri.
Tra i Batteri Lattici i piu’ conosciuti sono: il gruppo acidophilus (l. acidophilus, l. gasseri, l. jonsonii, l. crispatus); il gruppo casei (l. casei, l. paracasei, l. rhamnosus, l. shirota); e gli eterofermentati (l. reuteri, l. fermentum). Tra questi c’e’ anche un secondo distinto gruppo, enterococcus fecalis, enterococcus faecium e sporolactobacillus inulinus.
Tra i Bifidobatteri i piu’ conosciuti e utilizzati sono: bifidobacterium adolescentis, b. bifidum, b. longum, b. infantis, b. animalis.
Tra i fermenti non lattici o bifidobatterici ci sono: bacillus clausii, propionibacterium fredudereichii, saccharomices cerevisiae, escherichia coli

I Prebiotici

I prebiotici sono sostanze non digeribili, ma comunque importanti in quanto favoriscono nel colon la crescita dei batteri sopra citati. Per questo motivo e’ importanto scegliere un prodotto ad attivita simbiotica (con nutrienti probiotici e prebiotici). I prebiotici arrivano intatti nell’intestino crasso (dove avviene ancora l’assorbimento del cibo ma soprattutto la formazione delle feci) ed essere trasformati dai batteri della flora intestinale in acidi grassi come acetato, butirrato e propionato. Questi acidi provocherebbero effetti fisiologici eccellenti: per esempio un calo
del Ph nell’intestino con una presunta riduzione della crescita di batteri ad azione patogena, l’aumento dell’assorbimento di alcuni micronutrienti, regolazione del transito e una miglior funzionalità intestinale. Inoltre i prebiotici stimolano la crescita dei Bifidobatteri

I principali prebiotici sono: Frutto-oligosaccaridi (oligosaccaridi a catena corta costituiti da D-fruttosio e D-glucosio; sono prebiotici molto utilizzati, anche in associazione con probiotici, in alimenti o integratori); Inuline (carboidrati che appartengono alla classe dei fruttani; si ottengono dalle radici della cicoria e del carciofo di Gerusalemme); Lattilolo; Lattosaccarosio; Lattulosio; Pirodestrine; Oligosaccaridi della soia; Transgalatto-oligosaccaridi; Xilo-oligosaccaridi;

I prebiotici sono alimenti selettivi utilizzabili esclusivamente dai saprofiti, ed esplicano un’azione acidificante che permette ai probiotici di riprodursi anche quando l’ambiente alterato non lo consente. I meccanismi di interferenza nei confronti dei patogeni, che si sviluppano durante la riproduzione, accelerano in modo rilevante la risoluzione del dismicrobismo.
Florentero è indicato in tutti i casi di dismicrobismo conseguenti a: sindromi diarroiche, disturbi cronici della motilità, stress dietetici e climatici, intensa attività fisica e agonistica, cambiamenti ambientali o dietetici, trattamenti farmacologici che alterino la normale composizione della flora batterica intestinale, intossicazioni alimentari e debilitazione organica conseguente a malattie infettive e parassitarie del tratto digerente.
La naturale appetibilità della compressa o della pasta, l’assenza di effetti collaterali e l’integrazione vitaminica del gruppo B fanno di Florentero un prodotto sicuro ed efficace anche quando venga utilizzato come complemento a trattamenti antibiotici o chemioterapici.

L’attivita simbiotica dei Probiotici e Prebiotici nella cura dell’ Insufficienza Renale

I reni sono gli organi attraverso i quali i gatti espletano le tossine. I reni filtrano il sangue rimuovendo i residui tossici e drenando il tutto attraverso le urine. Questi importanti organi fanno si che l’acqua ritorni nell’organismo prevenendo la disidratazione.
Una delle patologie piu’ comuni nei gatti, soprattutto dopo i 7 anni di eta’, e’ l’insufficienza renale (IRC), una malattia che puo’ portare alla morte in modo lento o veloce e che, comunque, compromette le funzioni vitali del nostro amico. 1 gatto anziano su 5 soffre di IRC e le statistiche affermano che l’incidenza della patologia nei gatti e’ 3 volte maggiore rispetto ai cani diventando la principale causa di morte felina. L’insufficienza renale cronica e’ il risultato di una diminuita capacita’ del rene di filtrare il sangue, la cosidetta filtrazione glomerulare. I reni compromessi diventano incapaci di mantenere un equilibrio di elettroliti (potassio, sodio, calcio etc) che regolano il bilancio di acido nel sangue e ne controllano la pressione. Inoltre i reni malati riducono la produzione di un ormone chiamato eritroproietina che dovrebbe (in condizioni ottimali) stimolare la produzione di globuli rossi attraverso il midollo. Conseguentemente, si arriva ad una condizione chiamata iperazotemia che corrisponde ad un elevata concentrazione di urea, creatinina o carbamide nel sangue. L’uremia e’ la condizione causata dall’insufficienza renale e si riferisce ad un’ aumentata concentrazione di sostanze tossiche nel sangue e allo stato di decomposizione dei reni stessi.
I sintomi di tale patologia sono: incremento di sete e urine. Siccome le tossine non possono essere espulse dal sangue queste possono causare una mancanza di appetito, depressione, alito cattivo, ulcerazione del cavo orale, nausea e vomito. Eventualmente, l’ultimo stadio dell’insufficienza renale (particolarmente se non trattato a livello medico) puo’ causare un abbassamento della temperatura corporea, depressione e coma. Solitamente ci si accorge dei sintomi dell’insufficienza renale quando il rene ha gia’ perso il 60-70% della capacita’ di funzionamento. Oltre che legato all’eta’, a fattori ereditari o ad altre patologie come il diabete, calcoli, cistite, cancro etc, una delle cause principali di questa patologia e’ la dieta. Infatti una volta diagnosticata l’insufficienza renale si dovrebbe passare ad una dieta ipoproteica.
Gli strumenti per diagnosticare l’insufficienza renale sono innanzitutto gli esami completi delle urine e del sangue. Oltre alla dieta e’ indispensabile cominciare una terapia a base di DRENANTI EPATO RENALI,DRENANTI MESENCHIMALI,acidi grassi e flebo a base di Ringer lattato e fisiologica. Ovviamente la prima cosa da fare e’ riferirsi ad un veterinario esperto di MEDICINA INTEGRATA.
Questa semplice spiegazione dell’insufficienza renale ha un valore introduttivo per la comprensione dei probiotici nella terapia dell’IRC. Nel 2006 La Vetoquinol USA ha messo in commercio uno speciale probiotico (Azodyl) per il trattamento dell’insufficienza renale dei cani e gatti. Il Dottor Eric Linn della Vetoquinol afferma che: ”rimuovendo le tossine dal sistema sanguineo, i probiotici svolgono una specie dialisi renale attraverso la semplice somministrazione di una capsula.” Azodyl raggiungendo direttamente l’intestino, metabolizza le tossine uremiche che vengono escrete dall’intestino stesso in modo sicuro e senza effetti collaterali in una specie di dialisi enterica. Idealmente Azodyl dovrebbe essere somministrato insieme a Epakitin. Quest’ultimo e’ un estratto di granchio e chitosano che ha il potenziale di ridurre ulteriormente il fosforo e quindi aiutare nel trattamento dell’uremia.
I principali componenti di Azodyl sono i cosiddetti Kibow Biotics® , cioe’ un composto di E. thermophilus (KB 19), L. acidophilus (KB 27), B. longum (KB 31), Psyllium husk. L’impossibilita’ di trovare Azodyl in Italia, la difficolta’ di trasportarlo dagli USA (visto che deve viaggiare in frigo) e infine la grandezza delle capsule (difficili da somministrare ai gatti) puo’ essere sostituita da un prodotto facilmente acquistabile in Italia: Simbiox, Inolact e Florattiva Fast
Il Simbiox (o qualsiasi probiotico a base di Lactobacillus acidophilus, Bifidobacterium longum, Streptococcus thermophilus e idealmente anche Lactobacillus sporogenes contenuto in Florattiva Fast) e’ un prodotto biologico-vitaminico ad attivita’ simbiotica. La componente probiotica del Simbiox e’ a base di fermenti lattici gastroresistenti liofilizzati di ceppo simile a quelli di Azodyl (in particolare il Lactobacillus Acidophilus). La componente prebiotica di Simbiox e’ costituita da l’inulina, la fibra vegetale solubile che permette ai probiotici di attraversare lo stomaco e il tenue e raggiungere il colon dove essa diventa nutrimento per ulteriori fermenti lattici, in particolare i bifidobatteri di cui ne incrementa lo sviluppo. Una volta raggiunto l’intestino, idealmente Simbiox dovrebbe aver gia messo in atto non solo le sue proprieta’ di ristabilimento della flora batterica contro diarrea, dismicrobismo causato da antibiotici e sulfamidici e disvitaminosi da essi determinate, ma anche la sua potenziale dialisi enterica contro le tossine prodotte dall’insufficienza renale.
E’ stato dimostrato che i probiotici in particolare la combinzaione tra il b. bifidum e il l. acidophilus riducono le tossine, sostanze dannose come l’ammoniaca e le nitrosamine e quindi migliorano i valori azotemici e di consequenza la funzionalita’ renale.
n.b Il Simbiox esiste in bustine-granuloare e in compresse. La differenza tra le bustine e le compresse e’ che le prime contengono un pò di calcio e le seconde no. E’ consigliabile somministrarlo a stomaco pieno.
E’IMPORTANTE ASSOCIARE UNA DIETA NATURALE PRIVA DI METALLI PESANTI ,ADDITIVI CONSERVANTI,EVITARE L’ECCESSO DI CARBOIDRATI PRESENTI IN ALTA PERCENTUALE IN ALCUNI PRODOTTI DEL PET FOOD .
L’alterazione della flora batterica a seguito di una alimentazione scorretta e’ la principale causa di alterazioni del sistema immunitario della parete intestinale con ispessimento e conseguente malassorbimento intestinale .

LA CHEMIOTERAPIA METRONOMICA IN VETERINARIA


L’angiogenesi è una componente fondamentale della crescita tumorale. Infatti,l’angiogenesi permette al tumore l’apporto di ossigeno e di altri elementi essenziali per la sua continua crescita e lo sviluppo di metastasi

Drawing reproduced from The Stehlin Foundation for Cancer Research September 2003 newsletter.

La scoperta delle proprietà antiangiogenica dei farmaci antitumorali ha portato a sviluppare un nuovo approccio terapeutico: la chemioterapia metronomica che comporta la somministrazione di chemioterapia a basse dosi con frequenza anche quotidiana
Questa terapia impedisce la crescita o distruggere i vasi sanguigni del tumore e inibisce la crescita tumorale e può causare la distruzione del tumore. Inoltre, quest’approccio basato sull’impiego di basse dosi di chemioterapici può ridurre gli effetti collaterali di questa (alopecia, tossicità del midollo osseo, vomito e la tossicità su altri organi).
. La prima fase di crescita del tumore è descritta come avascolare. Le cellule tumorali quindi utilizzano ossigeno e sostanze nutrienti per semplice diffusione. Viene raggiunto un equilibrio tra proliferazione e apoptosi ( la normale morte cellulare programmata) e la crescita del tumore rimane limitata. La fase successiva, denominata “fase dormiente della cellula tumorale ” può durare anni. Dopo questa fase, l’organismo può attivare uno “switch angiogenico”, che spinge il tumore ad una fase di vascolarizzazione, attraverso un reclutamento di nuovi vasi sanguigni e quindi entrare in una fase di proliferazione esponenziale. Lo “switch angiogenico” è controllato da un delicato equilibrio tra fattori pro e anti antiangiogenici che sono presenti nel microambiente tumorale. I fattori predominanti che sono in grado di sbilanciare l’ equilibrio a favore della angiogenesi, sono vari quali l’ipossia, una diminuzione del pH extracellulare e l’infiltrazione di cellule immunitarie. Ci sono un gran numero di fattori di crescita pro-e anti-angiogenici coinvolti nell’angiogenesi tumorale. Il tasso d’aumento dei fattori di proangiogenici nel microambiente tumorale innesca una cascata di fattori angiogenici con l’attivazione di cellule endoteliali che tappezzano la parete dei vasi sanguigni che circondano il tumore
Nella Chemioterapia Metronomica Veterinaria i chemioterapici vengono adoperati a dosaggi bassi spesso associati a farmaci inibitori della COX 2(La ciclossigenasi (Cox)-2 è un enzima chiave nella sintesi delle prostaglandine e svolge un ruolo importante nella cancerogenesi)anch’essi sotto dosati per evitare la tossicita’.
La Chemioterapia Metronomica non è comunque in grado di debellare la malattie residua e può soltanto “trasformare” il tumore in una patologia cronica con un residuo minimo stabile o dormiente attraverso meccanismi alternativi del sistema immunitario si potrebbe arrivare ad eliminare le cellule tumorali restanti .Si deve associare ad una Terapia Metronomica (che impedisce la crescita e la metastasi) una stimolazione del sistema immunitario ed una induzione dell’apoptosi cellulare grazie a Fitoterapici, Citochine Omeopatizzate,Micoterapia ed Nutraceutici in grado di neutralizzare la massa neoplastica o per lo meno di arrestare la sua crescita nel tempo
Dott Alessandro Prota
Consulenza Veterinaria on line 3393201159

IL PRURITO NEL CANE E NEL GATTO


Le cause piu’ comuni possono essere le punture di un insetto come la pulce ,ma avvolte il prurito puo’ essere provocato da farmaci come antinfiammatori ,analgesici o antibiotici, da malattie del fegato dei reni o dal diabete.
Il prurito infatti non ha origine dalla pelle ma da fibre nervose prive di rivestimento (la mielina) che si irritano ,a seguito di uno stimolo liberano sostanze come l’istamina e in breve tempo informano il cervello trasmettendo la sensazione pruriginosa alla pelle.
Quando il grattamento diventa cronico puo’ verificarsi un fenomeno detto lichenificazione cioe’ un ‘inspessimento della pelle che si manifesta con aree piu’ scure delle altre.
LICHENIFICAZIONE:

Spesso il prurito e’ trattato con antistaminici e cortisone senza pero’ arrivare alla causa del problema anzi avvolte il cortisone senza una terapia locale puo’ portare ad un’alterazione della flora batterica superficiale della pelle con proliferazione di batteri e funghi come la Malassezia che a sua volta crea una sensibilizzazione della pelle creando quindi un ciclo vizioso da cui il proprietario non ne esce piu’pagando visite specialistiche e terapie costose senza arrivare alla soluzione del caso .
Nei soggetti anziani spesso la pelle perde di elasticità con una secchezza questo puo’ dare prurito,in tal caso basta idratare la pelle ed integrare l’alimentazione per alleviare il prurito .
Le Sindromi Paraneoplastiche (malattie che si accompagnano alle neoplasie) creano complessi autoimmuni ad alterazioni di vari organi provocando prurito con arrossamenti cutanei sparsi ed predisposizione ad infezioni della pelle.
Una causa di prurito agli arti puo’ essere una sensazione di formicolio provocate da nevriti in seguito a compressioni discali cervicali (arti anteriori )e lombosacrali (arti posteriori) con lecca mento del dorso delle zampe ( associato ma non sempre a deficit motori ) da non confondere con l’allergia atopica con arrossamento tra le dita e superfice flessoria del gomito dell’arto anteriore che si accompagnano spesso ad blefarite otiti,arrossamenti dei fianchi e addome ecc.
Il prurito quindi puo’ avere varie cause e solo con una visita accurata e metodica valutando la funzione dei vari organi e apparati si puo’ arrivare alla diagnosi.
La Medicina Intergrata non conosce solo il Cortisone e l’Antistaminico ma cerca di riequilibrare lo stato immunitario migliorare la funzionalita’ degli organi associando fitoterapici rimedi omotossicologici,nutraceutici ,antiossidanti e soprattutto migliorare la salute della pelle con rimedi naturali e allopatici eliminando eventuali infezioni locali che spesso si accompagnano al prurito del cane e del gatto.
Dott Alessandro Prota
Consulenza Veterinaria on line 3393201159

MASTOCITOMI NEL CANE E NEL GATTO :LE CAUSE E LA PREVENZIONE


L’aumento impressionante di Mastocitomi nei Piccoli Animali e’ da attribuire molto probabilmente ad uno squilibrio del sistema immunitario.
Le difese immunitarie si dividono in due grosse linee cellulari una chiamata TH1 deputato alla difesa cellulo mediata(Linfociti T,Macrofagi ecc) contro Virus ,Batteri,Protozoi ed un’altra TH2 (mastcellule,eosinofili Linfociti b,ecc )che produce anticorpi contro parassiti ed agenti estranei che vengono riconosciuti come tali dall’organismo .
I nostri animali vengono continuamente stimolati da agenti estranei ,eccesso di farmaci ,inquinanti ambientali e alimentari che sollecitano il sistema TH2( prevalendo sul TH1)con una risposta di aumento in circolo e nei tessuti di Mastcellule nella risposta infiammatoria TH2 con liberazione di Instamina ed Eparina e Serotonina in circolo .Queste sostanze quando sono immesse in circolo in grosse quantita’creano sintomi quali vomito ,diarrea ,prurito edemi localizzati.,dolori ossei

Questi sintomi sono un campanello d’allarme di un sistema immunitario stimolato a reagire verso degli agenti estranei che entrano nel corpo.Un’intolleranza alimentare puo’ alterare la barriera intestinale stimolando la produzione di anticorpi locali attivando una risposta TH2,lo stesso si puo’ dire da un eccesso di vaccinazioni che iperstimolano la risposta TH2 con produzioni di anticorpi .
Questo per far capire che soggetti predisposti ad allergie atopiche ,intolleranze alimentari ,hanno un sistema immunitario squilibrato con un spostamento della bilancia TH2 che comporta una proliferazione Mastecellule nei vari organi e distretti cutanei. Queste cellule quando sovrastimolate a proliferare possono subire una trasformazione neoplastica in Mastocitomi .
La prevenzione quindi e’ fondamentale e va fatta riequilibrando il sistema TH1- TH2 .
Attraverso esami del sangue si stabilisce se c’e’ una sovra stimolazione delle cellule TH2 in tal caso si stimola la produzione di cellule TH1 con Citochine Omeopatizzate che attraverso varie diluizioni stimolano,modulano o sopprimono una certa linea cellulare .
Curando lo squilibrio immunitario TH1- TH2 si prevengono i Mastocitomi specie in quelle razze predisposte come i Boston Terrier,West Highland,Golden Retriver,Bulldog,Boxer ,Carlino ,Gatto Siamese ecc.
Gli alimenti che non vengono bene digeriti ( eccesso di cibo,eccesso di cottura,carenza di enzimi digestivi,additivi ,eccesso di carboidrati ecc) stimolano una risposta leucocitaria che indebolisce nel tempo il sistema immunitario squilibrando la bilancia TH1- TH2 a favore del sistema TH2 con produzione di autoanticorpi responsabili di malattie immunitarie, allergie ed abbassando il sistema TH1 con una bassa difesa immunitaria contro virus e batteri .L’equilibrio del sistema TH1 -TH2 e’ quindi indispensabile per un sistema immunitario efficiente, la regolazione di questo sistema e’ complicata ma possibile attraverso una dieta naturale, citochine omeopatizzate ed il drenaggio dei tessuti (acidosi ,ipossia, tossine )per impedire che le cellule infiammatorie nei vari distretti subiscono delle trasformazioni neoplastiche

ANTINFIAMMATORI (FANS) NEL CANE E NEL GATTO: ATTENZIONE AGLI EFFETTI COLLATERALI


E’ ormai da tempo che si registra un uso sproporzionato dei Fans(Rimadyl,Onsior,Previcox,Metacam, ecc) come antinfiammatori per patologie Ortopediche ed Oncologiche .Spesso pero’ gli effetti collaterali non tardano a venire specie se si fa un uso prolungato .
I primi danni si registrano a carico dello Stomaco con Gastrite ed Ulcere con melena diarrea e vomito ,il proprietario spesso riferisce una diminuzione dell’appetito e deglutizioni a vuoto tipiche del reflusso gastrico.
Altri effetti dannosi sono a carico del Sistema Immunitario che nel tempo possono predisporre ad Immunodeficienza con predisposizione ad Allergiche ,Emorragie ,Malattie Batteriche , Virali e Protozoarie (Leishmaniosi Erlichiosi ecc) non ultime a fenomeni degenerativi che si trasformano in Tumori.
Nelle Patologie Ortopediche come Artriti e Artrosi sicuramente giocano un ruolo inportante nell’infiammazionema va detto pero’ che I FANS INTERFERISCONO SULLA SINTESI DEI PROTEOGLICANI cosi’ facendo si altera la neoformazione di Cartilagine con il risultato di un rallentamento dei processi rigenerativi del Tessuto Cartilagineo con assottigliamento della Cartilagine e peggioramento dei fenomeni artrosici nel tempo
La maggiore tossicita’ si registra a carico del Rene con alterata filtrazione renale e mancata regolazione della pressione arteriosa con predisposizione all’Ipertenzione ( specie nei soggetti anziani gia’ colpiti da fenomeni degenerativi del Rene )si fa presto a capire la gravita’ dei danni che si possono avere nell’uso prolungato di questi farmaci.specie se poi il proprietario ne fa un uso smoderato alle prime manifestazioni algiche.
Nelle patologie tumorali negli ultimi anni si ricorre a i Fans(tumore alla vescica ,tumore della bocca ecc)con un benessere apparente dell’animale perche’ privo del dolore ma nel frattempo questi farmaci deprimono il sistema immunitario che sara’ incapace di contenere la crescita e la sua espanzione dando origine a metastasi a distanza.
Un’alternativa a i Fans sono l’integrazione con Glucosamina , MSM ,Fitoterapici,Oligoelementi ,Omotossicologici,Drenaggio del Mesenchima,Infiltrazione Periarticolari ed Intrarticolare con Fattore di Crescita Piastrinico(Plasma del paziente ) il tutto associato ad una fisioterapia mirata e una dieta ricca di antiossidanti.
Prima di iniziare la terapia antinfiammatoria con i Fans escludere eventuali malattie degenerative ed evitare l’associazione con altri farmaci (Ace Inibitori,Diuretici,ecc)che spesso puo’ essere molto pericolosa.

L’USO DELLA CICLOSPORINA NEL CANE E NEL GATTO


L’uso della Ciclosporina in Veterinaria e’ diventato sempre piu’ frequente in campo dermatologico ed oculistico.
Avvolte si fa un abuso di questo farmaco per ridurre i tempi di guarigione senza pero’ tener presente degli effetti dannosi a distanza che si possono avere .
La Ciclosporina è prescritta per sopprimere il sistema immunitario in malattie come Anemia Emolitica Autoimmune, Fistola Perineale, Dermatite Atopica e Cheratocongiuntivite sicca (occhio secco).

Precauzioni e gli effetti collaterali

Ciclosporina non deve essere utilizzata tranne negli animali con Importanti malattie del sistema immunitario.

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L’uso a lungo termine può anche favorire lo sviluppo di tumori, come un tumore delle ghiandole linfatiche (linfoma).

Perché la ciclosporina ha un sapore amaro, viene commercializzata in capsule

Ciclosporina disponibile per uso veterinario ATOPLUS in capsule di 25 -50 – 100 mg.
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C’è un preparato oftalmico in pomata che è disponibile per il trattamento specifico dell’occhio.(Optimmune)

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La dose di ciclosporina va regolata in base alla sensibilita’ del paziente ,razza, eta’ ed eventuali malattie associate.

Come altri immunosoppressori, anche la Ciclosporina aumenta il rischio di insorgenza di linfomi e altre neoplasie maligne (in particolare quelle della cute). L’aumento del rischio sembra essere correlato al grado e alla durata dell’immunosoppressione. Per questo motivo deve essere usato con attenzione in quanto potrebbe portare a patologie immunoproliferative e neoplasie d’organo, alcune delle quali con esito mortale.
Come altri immunosoppressori, anche la ciclosporina predispone i pazienti allo sviluppo di diverse infezioni batteriche, micotiche, parassitarie e virali, spesso con intervento di patogeni opportunisti.Pertanto prima di adoperare la Ciclosporina bisognerebbe trattare prima le infezioni batteriche micotiche ed escludere virus altrimenti si rischia la riattivazione di questi.
In pazienti trattati con Ciclosporina infatti è stata osservata l’attivazione di infezioni latenti da virus come Herpes Virus ,Corona Virus,Fiv Felv ,malattie protozoarie come la Leishmaniosi
Durante una terapia a lungo termine, alcuni pazienti potrebbero sviluppare alterazioni strutturali del rene
. E’ necessario quindi un controllo accurato dei parametri per la valutazione della funzionalità renale ed epatica e talvolta potrebbe essere necessaria anche la riduzione del dosaggio
Nei pazienti anziani la funzionalità renale deve essere monitorata con particolare attenzione
La ciclosporina aumenta il rischio di iperkaliemia, soprattutto in pazienti con disfunzione renale. Si raccomanda una particolare attenzione anche quando la ciclosporina viene somministrata contemporaneamente a farmaci risparmiatori di potassio (come diuretici risparmiatori di potassio, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, antagonisti del recettore dell’angiotensina II)
La ciclosporina incrementa la clearance del magnesio e così può determinare ipomagnesiemia sintomatica, nel quale è pertanto raccomandato un controllo del magnesio sierico, soprattutto in presenza di sintomi e segni neurologici. Se necessario, devono essere somministrati degli integratori di magnesio
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Sintomi
. Si possono avere sintomi minori come vomito, sonnolenza, mal di testa, tachicardia
Prima di adoperare la ciclosporina e’ bene quindi considerare tutti i rischi evitando assolutamente l’uso in soggetti con malattie epatorenali e lesioni degenerative precancerose.
Dopo una terapia con Ciclosporina controllare anche a distanza di mesi la funzionalita’ renale epatica e monitorare la produzione di globuli bianchi con ispezione dei linfonodi .
Ci sono alternative all’uso della Ciclosporina con metodi meno aggressivi che portano alla modulazione del sistema immunitario e importante da parte del proprietario documentarsi bene prima di intraprendere una terapia cosi impegnativa
Non sempre un risultato immediato del prurito e dell’infiammazione sono indice di una guarigione infatti se non si agisce alla radice del problema (allergeni,metalli pesanti,eccesso di vaccinazioni,intolleranze alimentari ,inquinamento ambientale ecc)il prurito ricompare alla cessazione del trattamento con in piu’ danni avvolta gravi a tutto l’organismo e sono questi danni che purtroppo avvolte rimangono se la terapia immunosoppressiva non e’ stata bene compensata con rimedi di sostegno come Fitoterapici ,Antiossidanti ,Immunomodulatori ,Citochine ,Omotossicologici

Dott Alessandro Prota
Medicina Veterinaria Integrata
CONSULENZA VETERINARIA ON LINE 3393201159

LE MALATTIE DEL CUORE NEL CANE E NEL GATTO


Spesso i nostri amici a quattro zampe vanno incontro a cardiopatie. Mentre nel cane queste si presentano con sintomi evidenti nel gatto spesso sono asintomatici ,avvolte un pelo opaco, un intestino che non funziona bene o una semplice astenia nasconde una cardiopatia.
Non faro’ una trattazione sulle varie cardiopatie ma bensi’ sulle problematiche diagnostiche e terapeutiche.
Da tempo in Veterinaria si fa uso avvolte abuso degli Ace-Inibitori oltre che Betabloccanti ,Diuretici ,Calcioantagonisti ecc
Va pero’ricordato che questi farmaci vanno prescritti solo dopo una diagnosi accurata ed un monitoraggio che prevede Ecocardiografia Elettrocardiogramma e non ultimo misurazione della pressione.Si ricorda inoltre che molti di questi farmaci abbassano la pressione arteriosa ,di conseguenza anche la filtrazione renale puo’ subire delle alterazioni da qui l’importanza di monitorare la qualita’ e quantita’ della produzione urinaria.
Ma fino adesso niente di nuovo ! Va pero ricordato che soprattutto in Medicina Naturale vanno sostenuti i vari organi escretori quali fegato reni intestino polmone e cute,infatti in un soggetto cardiopatico l’irrorazione degli organi spesso e’ alterata con disfunzioni o ipofunzione d’organo.Un esmpio e’ l’intestino che in soggetti cardiopatici la parete puo’ essere alterata con cattivo assorbimento e un sistema immunitario alterato .E’ di regola infatti migliorare la funzionalita’ intestinale e la flora con probiotici e un’alimentazione facilmente assimilabile e di alto valore nutrizionale,lo stesso dicasi per la pelle che spesso e’ opaca con escoriazioni facile preda di infiammazioni e infezioni,spesso questi pazienti migliorando la funzionalita’ cardiaca migliora la circolazione periferica e quindi anche la pelle
L’importanrte che i farmaci vanno dosati non solo in base al peso ma anche in relazione alla sensibilita’ individuale ed alla funzionalità degli organi deputati alla propria escrezione.Iniziare sempre con il minimo dosaggio ,alcune razze hanno una maggiore sensibilita’ rispetto ad altre quindi il dosaggio va monitorato nel tempo e prevede aggiustamenti in relazione ad cambiamenti di temperatura ed a patologie che si incontrano nel tempo .
Avvolte c’e’ un uso spropositato di aceinibitori in soggetti con insufficienza renale ,avvolte in questi pazienti si puo’ avere un rapido peggioramento della sintomatologia con aumento dell’uremia e creatinemia per alterata filtrazione renale.I farmaci vanno quindi somministrati in quei soggetti dove e’ possibile fare un controllo completo della funzionalità cardiocircolatoria.
L’uso di drenanti e antiossidanti migliorano la sintomatologia nel soggetto cardiopatico dando anche una migliore risposta al farmaco per la cardiopatia
Dott Alessandro Prota
Medicina Veterinaria Integrata

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