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DIETA E PROBLEMI ARTICOLARI NEL CANE:LA PREVENZIONE


Sono troppi i cani che ai giorni d’oggi vanno incontro a displasia dell’anca e gomito .
La cosa che mi fa pensare perche’ si e’ avuta un’incidenza cosi elevata di casi di displasia negl’ultimi venti anni .
La risposta l’ho cercata attraverso studi di fisiologia dell’alimentazione e principi di biomeccanica.
Ormai da tempo ci si affida ad alimenti commerciali per la crescita del cucciolo perdendo quei concetti di alimentazione in natura
Si e ‘sempre data un’ importanza primaria alla genetica per la displasia del cane personalmente credo che questo e’ vero in parte ma la causa principale e’ una DIETA SBAGLIATA insieme ad uno STRESS ARTICOLARE
Il cucciolo allevato a casa spesso e’ sottoposto e da un’attivita’ esagerata di gioco su superfici scivolose che sollecitano non poco le articolazioni,con distenzione dei legamenti e delle capsule articolari con conseguente lassita’ specie se l’alimentazione non apporta sostanze di alta’ qualita’ per la sintesi delle proteine per la struttura dei muscoli e legamenti .
Le proteine di alcuni cibi industriali sono di scarsa qualita’( provengono da scarti della macellazione ,pellicine di arachidi,dai residue della lavorazione del grano mais ecc)
Sull’etichetta c’e’ scritto la percentuale proteica che e’ rispettata ma la fonte di queste proteine la conosciamo bene?
Spesso l’eccesso di carboidrati (grano,mais,polpa di barbabietola,melassa ecc)aumenta la massa grassa facendo pesare di piu’ il cucciolo che sollecita le articolazioni fessurizzando e schiacciando le cartilagini che son ancora morbide
Le cartilagini diventando piu’ consistenti col tempo e raggiungono la loro maturazione a secondo della razza tra i 12 e 18 mesi.
Durante la crescita ad un’alimentazione squilibrata spesso si associa un’eccesso di attivita’ del cucciolo su un terreno scivoloso come il pavimento di casa .Infatti e’ normale che un cucciolo appena comprato per la gioia del proprietario venga sollecitato al gioco e alla corsa ma spesso non si conosce la gravita’ delle sollecitazioni che nel periodo della crescita possono danneggiare l’articolazione con distensione articolare ,la capsula ed i legamenti si distendono perche’ non sufficientemente elastici e male strutturati per una cattiva qualita’ degli alimenti ingeriti senza un’integrazione adeguata.
Prima di acquistare un cucciolo bisogna documentarsi sulla razza ,sull’incremento ponderale ,sul tipo di attivita’ da fare durante la crescita.
L’integrazione con vitamina C e’ stata sempre dibattuta tra i veterinari il mio parere che specie se l’alimentazione e’ carente un’integrazione di vit C puo’ essere fondamentale per la sintesi del collagene soprattutto per l’eccesso di strees articolare che i nostri cuccioli vengono sottoposti. Diversa e’ l’esigenza nutrizionale per cuccioli allevati sul terreno con ritmi di attivita’ piu’ regolari in questi casi l’integrazione con Vitamine e Sali minerali e’ da valutare in funzione dell’elasticita’ articolare.
L’integrazione deve comprendere :
vitC,Glucosamina,Condrotisolfato,MSM,Spirulina,Oligoelementi in casi selezionati aggiunta di Enzimi per un migliore assimilazione degli alimenti,nella dieta Barf e’ fondamentale l’integrazione con polvere d’ossa che una una giusta proporzione di Calcio e Fosforo.
Alla prima visita veterinaria il cucciolo deve essere visitato attraverso la palpazione delle articolazioni ,infatti gia’ dall’eta’di 3-4 mesi e’ possibile prevedere la crescita’ossea e l’elasticita’ articolare.
Un’articolazione lassa con poca tonicita’ muscolare sara’ sicuramente nel tempo diplasica.
Prima di dare sempre la colpa alla genetica consideriamo come alleviamo il nostro cucciolo! Migliorando la dieta e lo sviluppo muscolare con un’attivita’motoria giusta si possono avere grandi soddisfazioni.
Bisogna incrementare la massa muscolare che e’ fondamentale per il sostegno articolare ,una muscolatura poco tonica porta ad uno stress tendineo legamentoso e cartilagineo che nel tempo inevitabilmente portera’ alla displasia dell’anca e del gomito,difetti di accrescimento con un’incremento della spesa da parte del proprietario .
Compito del veterinario e’ quello di guidare la crescita del cucciolo con un’alimentazione equilibrata ben integrata nelle giuste quantita’ associando una moderata attivita’ fisica su terreni idonei .

Dott Alessandro Prota
Chirurgo Veterinario Naturopata
Consulenza on line :3393201159
alessandro.prota@virgilio.it

DERMATITE ATOPICA NEL CANE :LA TERAPIA NATURALE CONSULENZA VETERINARIA ON LINE

La Dermatite Atopica e’un’ipersensibilità ereditaria verso allergeni inalatori
L’età di insorgenza della malattia è compresa tra 1 e 3 anni nel 75% dei cani ammalati. E’ nota la predisposizione alla patologia di alcune razze come il Pastore Tedesco, il Boxer, il Labrador Retriever, il West Highland White Terrier, il Fox Terrier, il
Setter Irlandese, il Barboncino e lo Schnauzer Nano,ma possono colpire tutte le razze . A seconda degli allergeni che scatenano la malattia questa si può presentare in forma stagionale o annuale, purtroppo il 30% delle forme stagionali si
trasforma in un problema costante. Nella condizione allergica i
componenti del sistema immunitario del cane reagiscono nei confronti
delle sostanze estranee (allergeni) a cui il soggetto viene ad essere
esposto. La via piu’ frequente di ingresso degli allergeni e’ quella inalatoria. Il soggetto presenta prurito piu’ o meno intenso, a volte localizzato in una specifica zona ma piu’ spesso diffuso in piu’ aree se non in tutto il corpo; alcuni soggetti presentano anche rinite con starnuti e/o congiuntivite, rarissime sono le forme asmatiche.
BLEFARITE ALLERGICA:



DERMATITE DA LECCAMENTO :

DERMATITE SOTTO I POLPASTRELLI :

DERMATITE INTERDIGITALE DA LECCAMENTO:

DERMATITE ASCELLARE ED INGUINALE :

BLEFARITE E CHELITE (INFIAMMAZIONE ED ALOPECIA LABBRO)

Gli allergeni che possono causare l’atopia includono i pollini degli alberi, i pollini delle erbe infestanti o delle colture, le muffe, le piume, polvere delle abitazioni i resti dell’acaro della polvere della casa
In un elevato numero di cani il prurito si manifesta con lecca mento dei piedi e sfregamenti del muso e delle zampe. La dermatite
conseguente inizia con eritema, che può progredire con una dermatite aspecifica con ispessimento della pelle, croste, alopecia e/o piodermite secondaria e seborrea. Più comunemente sono interessate le estremità,la zona perioculare (attorno agli occhi), il muso, le ascelle e l’inguine. Altri sintomi dei cani atopici possono comprendere crisi di
sternuti, lacrimazione derivante da una congiuntivite allergica, otite esterna( padiglione arrossato o ispessito con croste) e alterazione di colore del mantello in seguito all’azione
della saliva che provoca zone brunastre (Dermatite da Malassezia)
Va ricordato che spesso cani atopici presentano anche intolleranze alimentari o anche allergie verso alcuni alimenti o additivi presenti nel pet food (alimentazione industriale )e’ quindi fondamentale nella terapia dell’allergia atopica seguire una dieta con alimenti naturali privi di conservanti e additivi
Un cane atopico e’ spesso allergico anche alle pulci (precisamente alla saliva delle pulci)il suo mantello quindi deve essere mantenuto sempre pulito e libero da insetti altrimenti il prurito ricompare anche dopo la guarigione della dermatite.
La pelle dei soggetti atopici spesso e’ complicata dalla Malassezia un fungo che si sviluppa per il leccamento e l’infiammazione cronica.La Malassezia si manifesta con una colorazione brunastra specie nelle aree umide (il tempo freddo umido favorisce la proliferazione del fungo)questo complica la dermatite perche’ il soggetto atopico si sensibilizza nei confronti della malassezia e dei batteri che si moltiplicano sulla pelle arrossata e umida ,si crea quindi un circo vizioso da dove non se ne esce piu’con continui cicli di antibiotico e cortisone che con il passare del tempo creano non poche complicazioni degli organi interni alterazione della flora intestinale ed indebolimento del sistema immunitario
Spesso nella terapia dell’Atopia viene adoperata la Ciclosporina un chemioterapico con effetti tossici a distanza di tempo ed soppressione midollare (midollo osseo dove si formano le cellule del sangue)con conseguente diminuzione delle cellule ematiche e leucocitarie (deputate alla difesa ).
La ciclosporina blocca il prurito e l’arrossamento della pelle del cane ma con un prezzo molto alto che si fa sentire nel tempo ,infatti il proprietario e’ soddisfatto del risultato ma con il tempo deve ritornare dal veterinario per problemi ancora piu’ gravi come alterazioni della funzionalita’ epatica e renale e disfunzioni immunitarie (abbassamento delle difese immunitarie e anemia )che aprono la porta a infezioni batteriche virali parassitarie e tumori
La Medicina Integrata Veterinaria riconosce l’utilita’ del cortisone e antistaminici per impedire il grattamento ed il leccarsi continuo ma si impegna a modulare la risposta immunitaria cercando di abbassare la proliferazione di cellule del sistema TH2 (che producono anticorpi con liberazione di istamina )favorendo la crescita del sistema Th1 con la proliferazione dei linfociti T (responsabili della difesa cellula mediata).Il cortisone favorisce lo spostamento della crescita verso il sistema Th2 quindi se da un lato riduce l’infiammazione da l’altro favorisce la crescita delle cellule deputate alla sorveglianza verso allergeni .
La modulazione immunitaria nella Medicina Tradizionale si fa con i vaccini che nella pratica veterinaria spesso danno risultati deludenti (risultati positivi nel 60% dei casi) costosi e che richiedono trattamenti tutto l’anno.
La Medicina Naturale Veterinaria si affida alla Immunoterapia con Citochine Omeopatizzate ,Estratti d’Erbe e Micoterapia (estratti da funghi) che modulano la risposta infiammatoria.
Contro il prurito nelle fasi acute, dopo aver trattato con antistaminici e cortisone ,si prescrivono prodotti omotossicologici,che hanno il compito di ripristinare il tessuto danneggiato drenando le tossine dalla pelle(in omotossicologia la malattia e’ il risultato di un accumulo di tossine)
Il trattamento locale e’ fondamentale per trattare la cute delicata contro la malassezia ed infezioni batteriche facendo uso di Schampoo a base di Clorexidina,Antimocotici ,Tea Tree Oil,Calendula .
Importantissimo ripristinare il film lipidico di protezione con olii e lozioni speciali naturali privi di sostanze sensibilizzanti .
La dieta e’ fondamentale ,bisogna escludere gli alimenti con additivi e conservanti e offrire alimenti naturali con esclusione di quelli intolleranti e allergizanti.
La gestione del cane Atopico e’ quindi molto difficile e articolata si deve curare l’organismo nel suo insieme e non ricorrere a rimedi tossici che curano solo il sintomo tralasciando il problema di base .Un sistema immunitario che va in tilt provoca danni in tutto l’organismo predisponendo a malattie croniche e degenerative con invecchiamento precoce e tumori .
L’associazione con antiossidanti e vitamine serve a rallentare e sostenere gli organi stressati dalle terapie cortisoniche .
La Medicina Cinese riconosce il fegato l’organo bersaglio nelle allergie ,migliorando la funzionalita’ epatica migliora l’allergia e cosi la congestione cutanea. Importante quindi favorire la crescita dei linfociti T per riequilibrare l’eccesso di immunoglobuline responsabili del rilascio di istamina che provoca prurito e infiammazione.
Un soggetto allergico va curato per tutta la vita a allorche’ iniziano i campanelli d’allarme come scolo nasale ,oculare scuotimento delle orecchie ,leccamento degli arti, prurito anale ,pelle calda e arrossata ecc bisogna subito riprendere il trattamento e interrogarsi se abbiamo tralasciato qualcosa (alimentazione ,ambiente,vaccinazioni ,stress ecc).


Dott Alessandro Prota
Chirurgo Veterinario Naturopata
consulenza on line 3393201159

IL TUMORE NEL CANE E NEL GATTO :LE CAUSE E LA TERAPIA

Nelle cellule sane la respirazione cellulare avviene in presenza di ossigeno. Quando vi è una diminuzione di ossigeno nella cellula, essa fermenta, ossia compie una respirazione anaerobica, bruciando zuccheri al posto dell’ossigeno.
Numerosi esperimenti hanno accertato che:
1) in tutte le cellule sane la respirazione avviene con ossigeno;
2) in tutte le cellule tumorali vi è fermentazione, ossia respirano zuccheri al posto dell’ossigeno;
3) il cancro si forma esclusivamente in cellule dove vi è mancanza di ossigeno (anaerobiosi);
4) esiste una correlazione diretta e precisa tra fermentazione cellulare e sviluppo tumorale;
5) maggiore è la fermentazione cellulare e maggiore è l’avanzamento del cancro;

La chiave quindi è tutta nella respirazione cellulare, la quale nelle cellule sane avviene aerobicamente, ossia con la giusta concentrazione di ossigeno, senza fermentazione, mentre in quelle tumorali la respirazione è sempre anaerobica, ossia in assenza di ossigeno, con fermentazione degli zuccheri.
E’ stato dimostrato che, anche in provetta, basta una diminuzione dell’ossigeno del 35% per trasformare delle cellule sane in tumorali.
Una volta che il meccanismo è scattato, ossia quando la cellula ha sostituito la respirazione aerobica con la respirazione anaerobica, a base di zuccheri, non basta ripristinare la concentrazione di ossigeno per riportare tutto alla normalità, ma occorre fornire dei particolari enzimi per invertire il processo. La fermentazione tumorale può essere bloccata e la respirazione aerobica può essere ripristinata in breve tempo con particolari enzimi contenuti in alcuni fitoterapici come l’Aloe Arborescens,Chinoni omeopatizzati ,Rimedi Omotossicologici,Antiossidanti e nelle Vitamine (soprattutto nella vit.C)ecc.
Molti alimenti secchi contengono circa il 40% di carboidrati ,questi accellerano l’acidificazione dei tessuti con conseguente blocco enzimatico cellulare .
Un apporto di ossigeno adeguato e correttamente distribuito dipende da un pH sanguigno giusto e leggermente alcalino.Gli enzimi proteolitici (che digeriscono le proteine), prodotti dal pancreas, sono presenti nei fluidi e nelle strutture del corpo e costituiscono un elemento importante del nostro sistema
immunitario, perché regolano la crescita e lo sviluppo delle cellule di ricambio di tutte le nostre strutture fisiologiche.

Un’alimentazione naturale specie se poco cotta apporta tutti gli enzimi necessari alle funzioni vitali specie alla respirazione cellulare .Con il calore tutti gli enzimi vengono alterati perdendo la loro attivita’ con il risultato di un’acidificazione generalizzata dei tessuti.
La medicina ufficiale scambia la causa con l’effetto e rimane convinta che la fermentazione e l’assenza di ossigeno siano l’EFFETTO del cancro e non la CAUSA!
Si può indurre il cancro semplicemente riducendo l’ossigeno nelle cellule e si può guarire la cellula ripristinando la normale respirazione aerobica mediante quei principi attivi naturali.
La medicina ufficiale, non conoscendo la causa, tenta di distruggere le cellule tumorali con sostanze tossiche e velenose (la chemioterapia), ma così facendo avvelena anche le cellule sane! La chemioterapia brucia le vie sanguigne, avvelena il sangue con sostanze estremamente tossiche, riduce l’ossigeno nel sangue, spazza via gli enzimi necessari alla respirazione cellulare.

La chemioterapia distrugge completamente il sistema immunitario

. La chemioterapia riduce le masse tumorali di dimensione, ma distrugge completamente il midollo e le difese immunitarie dell’organismo, col risultato che quest’ ultimo rimarrà debilitato ed esposto ad ammalarsi di nuovo per anni o anche per il resto della vita . IN MOLTI CASI IL TUMORE RITORNA PIU’ VIOLENTO DI PRIMA !!!
Per aggredire un tumore bisogna combattere l’acidita’ tessutale del tessuto tumorale per favorire l’azione degli enzimi proteolitici che hanno il compito di eliminare le cellule morte e regolare la crescita cellulare,si deve sostenere il sistema immunitario per difendere e aggredire il tumore ,antiossidanti per sostenere le cellule sane e quelle deputate alla difesa,alcalinizzare il tessuto tumorale con infiltrazioni di bicarbonato di sodio locale li dove e’ possibile (teoria di Simoncini anche in virtu’ di una eziologia micotica del tumore)

Dott Alessandro Prota
Medicina Integrata Veterinaria
Consulenza on line 3393201159

GRANULOMA EOSINOFILICO NEL GATTO :CONSULENZA VETERINARIA ON LINE

QUANDO IL SISTEMA IMMUNITARIO DEL GATTO VA IN TILT

Il complesso granuloma eosinofilo Feline (EGC) è una malattia infiammatoria della pelle dei gatti, che consiste di un gruppo di lesioni che colpiscono la cute, giunzioni mucocutanee, e la cavità orale

Il complesso eosinofilico si puo’ manifestare in varie sedi con terminologie diverse :
L’Ulcera indolente,il Granuloma Eosinofilico e Placca Eosinofilico che riconoscono la stessa causa eziologica .

I) Ulcera indolente
E’ una lesione comune cutanea, mucocutanea, e della mucosa orale. Anche se, la maggior parte delle ulcere indolenti si verificano unilateralmente sul labbro superiore, essi possono apparire anche bilateralmente nella cavità orale Tipicamente, le lesioni sono ben circoscritti e con un margine rialzato e appaiono di colore rosso -marrone, alopeciche, raramente possono essere sottoposti a trasformazione maligna in carcinoma a cellule squamose.
ULCERA INDOLENTE LABBRO GATTO:

2) Placca eosinofilia:
PLACCA EOSINOFILICA PELLE

La placca eosinofila felina è una lesione cutanea che puo’insorgere in qualsiasi punto della pelle, ma è più comunemente reperibili sul ventre e le cosce mediale ventrale Le placche possono essere singole o multiple e misura 0.5 a 7,0 centimetri di diametro Le lesioni son ben circoscritto, sollevate, rotondo a ovale, eritematoso, umidi e spesso ulcerata. prurito è di solito grave. Il carattere umido delle lesioni è dovuto ad ulcerazione.
Gli eosinofili sono osservate comunemente su impronte citologico, ma neutrofili e batteri possono prevalere se la lesione è infezioni secondarie.

3)Feline granuloma eosinofilo
(Granuloma lineare, Granuloma collagenolitico)
Il granuloma eosinofilico si verifica sulle cosce porzione caudale, la faccia, e la cavità orale (in particolare la lingua e il palato)si possono presentarsi anche sulla zampa le lesioni cutanee consistono in placche eritematose con una configurazione caratteristica lineare le lesioni sul viso e nel cavo orale hanno una configurazione papulo nodulare con gonfiori al labbro inferiore e mento
Diagnosi
Gli eosinofili si vedono comunemente nelle impronte citologiche, ma neutrofili e batteri possono prevalere se il granuloma è in preda ad infezioni secondarie. Eosinofilia si può verificare nel sangue (in particolare con lesioni orali).
GRANULOMA EOSINOFILICO LABBRO:


GRANULOMA EOSINOFILICO ZAMPA:

CHERATITE EOSINOFILICA GATTO:

GRANULOMA EOSINOFILICO PALATO:

GRANULOMA EOSINOFILICO INTERNO BOCCA :

La causa va ricercata in uno squilibrio del sistema immunitario.
Per quale motivo il sistema immunitario si squilibria ?
Le cause vanno ricercate in un sistema immunitario scompensato da:
1) intolleranza alimentare di alcuni gatti nei confronti di additivi ,conservanti ,micotossine
2) Accumulo di metalli pesanti nel cibo e ambiente
3) Vaccinazioni eccessive (intossicazione da mercurio, iperstimolazione immunitaria)
4) Alterata permeabilita’ intestinale da patologie intestinali o disfunzioni pancreatiche con assorbimento di proteine mal digerite che entrate in circolo innescano un meccanismo autoimmune
5) Predisposizione genetica con allergie(allergia atopica ,allergia alle pulci)
6) Alcune malattie virali che alterano il sistema immunitario.
La terapia tradizionale consiste nel cortisone che migliora la sintomatologia ma che non arriva alla risoluzione del problema perche’ una volta terminato l’effetto del cortisone ricompare.
Il problema sta alla radice cioe’ bisogna riequilibrare un sistema immunitario andato in tilt.
Prima di tutto escludere tutte le cause e quindi evitare di vaccinare i gatti affetti da granuloma eosinofilico,eliminare alimenti con conservanti ed additivi ,migliorare la funzionalita intestinale e drenare il fegato e rene per liberare le tossine che si accumulano nelle lesioni dei distretti cutanei interessati (labbro,cute inguine ,palato,dita ecc). l’uso degli antibiotici e’ importante li dove c’e’ una complicanza batterica .
Se si procede alla terapia cortisonica per lunghi periodi si complica la situazione immunitaria con una immunodeficienza (abbassamento delle difese immunitarie)ed innesco a malattie virali e batteriche ed infine a neoplasie ,infatti spesso le lesioni eosinofiliche possono trasformarsi nel tempo in tumori specie quelle vicine al labbro e gengive e palato ,inoltre situazioni stressanti nel gatto possono riattivare il meccanismo immunitario con recidive.
La terapia del granuloma eosinofilico e’ complessa e lunga, non basta la semplice terapia cortisonica e come mettere una toppa ad una problema ben piu’ grave che spesso la medicina tradizionale non prende in considerazione
Compito del Medico Veterinario Naturopata e’ arrivare a fondo del problema cercando si inquadrare il caso e sostenerlo agendo su piu’ fronti come l’alimentazione,sistemaimmunitario,disintossicazione,sostegno degli organi alterati (fegato,rene,intestino).
La terapia oltre che al cortisone (per brevi periodi) consiste nell’uso di fitoterapici,prodotti omotossicologici,chinoni,integratori e antiossidanti ,fondamentale un’alimentazione naturale priva di conservanti ed additivi .

Dott Alessandro Prota
CHIRURGIA E MEDICINA INTEGRATA VETERINARIA

ALIMENTAZIONE NEL CANE E NEL GATTO :CIBO CRUDO O COTTO ?


Per comporendere bene alcuni principi di alimentazione del cane e del gatto si devono acquisire principi fondamentali di fisiologia alimentare .
L’apparato digerente di cani e gatti e’ piu’ corto rispetto all’uomo (circa la meta’)il cibo viene assimilato ed elaborato in modo diverso dall’uomo ,l’ acidita’ gastrica e’ in grado di combattere i batteri presenti nel cibo Questo è il motivo per cui sono meno suscettibili ad intossicazione da Escherichia coli, Salmonella ecc Come regola generale, un cane attivo normale richiede un pasto giornaliero di circa il 2% del suo peso corporeo. Un cane molto attivo può richiedere circa il 3% del suo peso corporeo al giorno. I cuccioli possono utilizzare fino al 5% del loro peso corporeo in crescita
In natura, gli animali sanno cercare quei cibi che soddisfano le loro esigenze nutrizionali. Ad esempio i lupi prima di mangiare il muscolo o osso, mangiano il contenuto dello stomaco, il fegato, pancreas e intestino, tessuti ricchi di enzimi fondamentali per la digestione. I Cuccioli del Lupo sono svezzati e mantenuti dal cibo rigurgitato contenete gli enzimi digestivi. L’integrazione con enzimi digestivi trova indicazione per quei soggetti che hanno difficoltà digestive per un esaurimento pancreatico.

Un alimento cotto provoca la moltiplicazione quasi immediata dei globuli bianchi che, come è noto, servono a difenderci da corpi estranei e dannosi, soprattutto di natura microbica, mentre l’alimento crudo non la provoca mai. Esiste, insomma, nell’ organismo una sorta di automatismo fisiologico in virtù del quale l’alimento cotto è considerato come un aggressore. Le difese leucocitarie, sollecitate diverse volte al giorno finiscono inevitabilmente con l’indebolirsi con maggiore vulnerabilità alle infezioni. L’organismo animale è in grado di utilizzare anche il cibo cotto ma è costretto a trasformare un cibo morto in materia vivente con un dispendio notevole di energie vitali sottraendole all’economia delle difese immunitarie
.Il trattamento termico, modifica o distrugge molte sostanze nutritive importanti – fino al 100% la perdita di alcune vitamine, fino al 60% di perdita di alcuni aminoacidi, fino al 10% la perdita di alcuni acidi grassi. Probiotici e gli enzimi possono essere distrutti, Il calore sui grassi causa ossidazione che porta dapprima alla formazione di perossidi e di idroperossidi e poi di acidi grassi a catena corta. Inoltre la glicerina che si libera è un composto altamente tossico. L’acido linoleico, come il linolenico, preziosi per la sintesi dei fosfolipidi, subiscono con il calore delle modifiche strutturali che li rendono inattivi. Il grasso cotto ritarda l’assorbimento di calcio, magnesio, ferro e rallenta lo sviluppo delle ossa.

Gli animali nutriti con carne cotta vivono meno a lungo ed hanno minori capacità di riproduzione inoltre tendono a sviluppare maggiori malattie mentre l’alimentazione cruda rende perfino più agevole il parto degli animali. Nei suoi esperimenti con le scimmie McCarrison ha dimostrato che i cibi cotti producono dissenteria: le scimmie perdono l’appetito, contraggono anemia, malattie della pelle, perdono peso corporeo e tutti gli organi vitali cominciano ad atrofizzarsi.
La perdita di acido folico è molto alta con la cottura dei cibi: con la cottura a vapore si perde il 10%; con quella a pressione il 20%; con la bollitura il 50%.
La digeribilità delle proteine diminuisce con la cottura (eccetto per l’albume dell’uovo). Le sostanze proteiche a 60° iniziano a flocculare e poi coagulano del tutto divenendo inattaccabili dai succhi gastrici.
Che il cibo cotto sia un alimento morto viene dimostrato dal fatto che un seme cotto non germina più, un uovo di gallina fecondato se cotto non darà mai un pulcino, una pianta strappata con l’apparato radicale integro se sottoposta a cottura non riattaccherà mai più.
Con la cottura le proteine subiscono un brusco decadimento del loro valore biologico, tale decadimento è particolarmente intenso in caso di bollitura; se poi la cottura avviene mediante arrostimento o tostatura le proteine si denaturano e producono sostanze tossiche da piroscissione alcune delle quali notoriamente cancerogene, come il benzopirene. Le carni alla griglia sono causa, ormai accertata, di cancro.

RIASSUMENDO:
- il cibo crudo richiede masticazione: esercizio essenziale per i denti;
- la necessaria masticazione assicura un’insalivazione appropriata;
- il cibo crudo preserva i denti e lo stomaco dai danni del cibo cotto;
- i cibi crudi posseggono le giuste proporzioni tra sostanze nutritive e quelle di scarto;
- i cibi crudi tendono ad impedire dannose combinazioni di alimenti;
- i cibi crudi posseggono vitamine, enzimi, sali, acidi, carboidrati, proteine, e grassi in forma organica, cioè altamente assimilabili;
- i cibi crudi non possono essere facilmente adulterati così come oggi avviene per i cibi inscatolati;
- il cibo crudo non fermenta rapidamente;
. LA COTTURA …
- distrugge il corredo vitaminico, specie delle vitamine termolabili: enzimi, ormoni, antiossidanti naturali: elementi che sono alla base delle difese naturali dell’organismo;
- cambia ciò che era organico in inorganico rendendolo inutilizzabile dall’organismo; specialmente le vit. B e C solubili in acqua, si dissolvono alla prima cottura;
- causa grande perdita di minerali solubili, dal 20 al 70%;
- la cottura a vapore produce una perdita dal 22 al 43%;
- produce acido urico che danneggia lo stomaco, intestini, reni, fegato, polmoni, cuore causando artrite, reumatismi, gotta, cancro.

Carne cruda (DIETA BARF)aiuta a mantenere l’ambiente acido del pH (specie nel gatto)necessaria per la digestione e l’assorbimento di calcio dalle ossa; l’ambiente acido stimola il pancreas a produrre i suoi enzimi digestivi – questo mantiene la salute al pancreas e impedisce l’atrofia di questo importante organo. È importante notare che i cereali, alcalinizzano il ph dello stomaco creando non poche difficolta’ digestive. .
Cani e gatti non hanno enzimi digestivi nella saliva.,che è stata progettata per la lubrificazione di grossi pezzi di cibo per un viaggio facile allo stomaco. Per la mancanza di enzimi digestivi nella saliva, questi enzimi devono essere presenti nel cibo.
Gli enzimi vitali sono presenti solo nel cibo crudo inalterato.
Durante il passaggio al cambio di alimentazione si assiste ad una detossificazione
Durante la detossificazione il corpo si libera di tossine
I segni della detossificazione variano in funzione dello stato immunitario ed il grado di intossicazione statopossono

I segni di detossificazione possono manifestarsi subito o dopo alcune settimane o mesi
Alcuni segni di disintossicazione:
-eccesso di cerume nelle orecchie
-scolo nasale e congiuntivale
-flatulenza
-alito cattivo
-prurito della pelle
-forfora
-vomito e diarrea

Se il vostro animale domestico ha difficoltà a fronteggiare il processo di disintossicazione naturale, può aiutarli integrando con Probiotici , Aloe Vera, purea di zucca fibra naturale aiuta a regolare la funzione intestinale,drenanti renali ed epatici,drenanti linfatici e connettivali.

DOTT ALESSANDRO PROTA
CHIRURGIA MEDICINA VETERINARIA INTEGRATA
CONSULENZA VETERINARIA ON LINE

ALIMENTAZIONE DEL CANE E DEL GATTO :CONSULENZA VETERINARIA ON LINE

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I CALCOLI URINARI NEL CANE E NEL GATTO:L’ERBA SPACCAPIETRA UTILE RIMEDIO

Dai banali cristalli di ossalato di calcio, alla “sabbietta” (renella) fino ai veri e propri calcoli renali: esiste una pianta molto interessante in tutte queste circostanze,. Si tratta della spaccapietra (Phyllanthus niruri). L’erba spaccapietra agisce nei meccanismi d’azione impegnati nella genesi del calcolo, determinando un maggior rilascio di glicosaminoglicami, che agiscono come rivestimento proteico, e impedisce l’aggregazione dei cristalli e la successiva formazione del calcolo

E’ un prodotto di erboristeria utile per la prevenzione, ma persino nel trattamento dei calcoli e della renella. La Spaccapietra è infatti in grado di velocizzare l’eliminazione di cristalli e piccoli calcoli ai reni attraverso le urine, riducendo nel contempo anche i fenomeni infiammatori dell’apparato urinario.
.Viene preparata come tisana ed somministrata per vie orale con una siringa o direttamente nel cibo due o tre volte al di per cicli di 15 giorni
.
Al fine di espellere la renella e prevenirne la formazione, resta in ogni caso sempre valida l’attenzione alimentare e, in particolare, l’assunzione di molta acqua minimamente mineralizzata (con residuo fisso inferiore a 50 mg/l), a pH leggermente acido (minore di 7) e durezza più bassa possibile. Tutte informazioni che si possono reperire facilmente sull’etichetta della bottiglia.Evitare quindi l’acqua del rubinetto
La calcolosi e sempre piu’ presente nel cane e nel gatto grazie ad un’alimentazione sbagliata ed un sistema urinario sempre piu’ bersagliato da tossici inquinanti ambientali ed alimentari.Inoltre l’aumento sproporzionato di terapie antibiotiche ed antinfiammatori provocano una disbiosi intestinale responsabile di fermentazioni che una volta assorbite dal microcircolo intestinale arrivano al rene e vescica con il risultato di infiammazioni delle basse ed alte vie urinarie.
Le diete medicate commerciali acidificano nel caso di struvite mentre alcalinizzano in caso di ossalati dopo alcuni anni hanno deciso che per risolvere entrambi i problemi era piu’ saggio fare bere di piu’ gli animali aumentando semplicemente la concentrazione di sale nel mangime cosi facendo si faceva assumere piu’ acqua all’alìnimale diluendo di piu’ le urine .In realtà il problema di base e’ un’infiammazione delle vie urinarie spesso causata da una disbiosi intestinale con eccesso di fermentazioni che assorbite dalla parete intestinale infiammano la vescica e il rene ,a queste tossine intestinali si aggiungono gli inquinanti ,le micotossine alimentari gli antiparassitari,spot on , l’abuso di antinfiammatori tutto questo infiamma l’apparato urinario e predispone all’aggregazione di cristalli specie se l ‘introduzione di liquidi e scarsa.
L’acidificazione delle urine in realta’ acidifica anche il sangue.L’uso protratto di acidificanti provoca un’acidosi con ripercussioni sull’intero organismo con una disfunzione del sistema immunitario ed una degenerazione cellulare dei vari organi con blocco della respirazione cellulare incrementando l’accumulo di radicali liberi con un invecchiamento precoce ed una maggiore predisposizione ad ammalarsi .
Il modo migliore per combattere la calcolosi e’ impostare una dieta naturale con aggiunta di rimedi fitoterapici ,omotossicologici, che incrementano il flusso urinario (la diuresi) e migliorano l’attivita intestinale ed epatica ,l’acidificazione delle urine si puo’ ottenere anche con rimedi naturali con aggiunta di fitoterapici che impediscono l’aggregazione come la Spaccapietra L’esclusione di mangime secco contenete grano, mais,barbabietola,melassa evita l’alcalinizzazione delle urine per l’eccesso di fermentazioni intestinali ed la disbiosi intestinale,inoltre il mangime secco specie nei gatti sottrae liquidi all’organismo concentrando di piu’ le urine predisponendo all’accumulo di calcoli e renella .
Un animale affetto da calcolosi deve ricevere un’alimentazione umida non secca ,migliorare la sua funzione intestinale,evitare o almeno ridurre l’uso di antiparassitari spot on,evitare l’abuso di antinfiammatori ed antibiotici che alterano la flora intestinale con disbiosi e malattie intestinali.,incrementare il consumo d’acqua in bottiglia ,evitare inoltre l’eccesso di cibo e carboidrati .

Medicine Naturali nel Cane e nel Gatto nella prevenzione e nella cura dei Tumori.


Sempre piu persone si avvicinano a terapie naturali per la prevenzione e la cura dei tumori nel cane e nel gatto.
I rimedi naturali possono affiancarsi anche alle terapie tradizionali con farmaci chemioterapici .
In un animale colpito da neoplasia la prima cosa e’ mantenere l’organismo nel pieno delle forze sostenendo il sistema immunitario con fitoterapici.( l’Aloe,l’Echinacea ,la Graviola,la Uncaria Tomentosa,Viscum, ecc) che modulano e sostengono le cellule deputate alla difesa, alcuni funghi immunostimolanti e immunomodulanti quali il Coriolus,Shitake ,ecc,inoltre l’utilizzo di Citochine ,Transfactor e Probiotici per salvaguardare la flora intestinale spesso danneggiata da farmaci e chemioterapici..Oltre ad intervenire sul sistema immunitario bisogna sostenere la funzionalita’ epatica e renale con drenanti soprattutto se si pratica la chemioterapia che con la sua tossicita’ provoca non pochi problemi in tutti gli organi compreso il sistema emopoietico con anemie e leucopenie.L’uso di antiossidanti e’ fondamentale per sostenere le cellule sane ma non va somministrato durante la chemioterapia e la radioterapia bensi ‘negli intervali tra un ciclo e un ‘altro La dieta prevede un’alimentazione priva di carboidrati ( o almeno ridotti)e ricca di verdure (broccoli,cavoli,ecc)quantita’ moderate di proteine e grassi di alta qualita’priva di conservanti ed additivi .La quantita’ di cibo non deve superare la dose prestabilita in base al peso , l’eta’ ed il tipo di attivita’ altrimenti l’eccesso va a nutrire il tumore vanificando le terapie costose ed lunghe.

PROBLEMI INTESTINALI NEL CANE E NEL GATTO


I problemi intestinali nel cane e nel gatto sono sempre piu’ presenti nell’epoca in cui viviamo complici sono una cattiva alimentazione ricca di carboidrati ,un eccesso di fibra ,una sensibilizzazione a alimenti non digeriti o mal digeriti per una carenza enzimatica che fanno da richiamo ad una reazione infiammatoria della parete intestinale e gastrica con ispessimento ulcere ,sanguinamento tutte lesioni che precedono una trasformazione neoplastica se non si interviene in tempo.
Gli enzimi sono di vitale importanza oltre che per l’attivita’ cellulare anche per i processi digestivi.
Gli alimenti sottoposti a calore oltre i 40° gradi inattivano la carica enzimatica ,questo comporta una maggior lavoro da parte del pancreas che spesso e’ sottoposto ad un lavoro stressante ,inoltre gli alimenti che non vengono bene scissi vengono riconosciuti dal sistema immunitario della parete intestinale come corpi estranei scatenando un processo infiammatorio .In natura le prede vengono mangiate con tutti gli organi tra qui anche il fegato, pancreas ,ghiandole annesse cosi’ facendo l’alimento viene facilmente digerito passando velocemente il tratto intestinale( piu’ breve rispetto all’uomo)nell’alimentazione moderna invece molti alimenti industriali sostano molte piu’ ore con fermentazioni eccessive ed una carica batterica intestinale anomala con produzione di ammine tossiche , un’alterazione del ph intestinale con produzione di acidi in eccesso che insieme alla presenza di tossine ,avvolte anche di micotossine, alterano la permeabilita’ intestinale piu’ o meno a secondo della sensibilita’ individuale del cane o del gatto L’ assorbimento in circolo di tossine alterano organi ed apparati avvolte infiltrandosi nei muscoli,articolazioni,parenchimi (nefriti,epatosi,nevriti,miositi ecc).Con il tempo la parete intestinale si ispessisce e non riesce ad assimilare bene gli alimenti con conseguente diarrea da malassorbimento, gastrite con vomito saltuario,infiammazione intestinale ,ulcere fino a lesioni neoplastiche quali linfomi intestinali adenocarcinomi intestinali ecc.
Prima quindi di adoperare antibiotici in maniera indiscriminata e’ fondamentale ripristinare la flora intestinale con probiotici e prebiotici con una alimentazione adatta e facilmente assimilabile priva di sostanze di natura chimica ,con una integrazione di enzimi digestivi per ridurre al minimo gli alimenti indigesti che sostano all’interno dell’intestino e provocano fermentazioni dannose(flatulenza) oltre che innescare un processo infiammatorio della parete gastroenterica,inoltre l’alimento che sosta e non viene ben digerito impedisce allo stomaco di svuotarsi con un rallentato svuotamento gastrico con l’alimento che fermenta all’interno dello stomaco dilatandolo e provocando reflusso gastroesofageo( specie durante la notte quando il collo si abbassa ,vomito di alimenti o di succhi gastrici e bile.
Spesso la moderna Medicina Veterinaria da per scontato alcuni principi di fisiologia alimentare trascurando la qualita’ degli alimenti e focalizzando l’attenzione solo su farmaci spesso abusandone nella dose e nella durata alterando ancora di piu’ un equilibrio gia precario della flora intestinale ed alterando ancora di piu’ la carica enzimatica ,inoltre l’assorbimento di un eccesso di farmaci provoca uno scompenso di fegato, pancreas ,e reni portando l’organismo ad una fase di intossicazione ed acidemia con scompenso del sistema immunitario aprendo la porta ad infezioni e neoplasie.

L’EPILESSIA NEL CANE E NEL GATTO: LA DIETA


E’dimostrata la correlazione tra tossicità alimentare, iperattività ed epilessia. Il malassorbimento determina l’accumulo, a livello degli astrociti (cellule gliali che svolgono importanti funzioni di supporto per i neuroni e per i vasi capillari e che sono preposte a mantenere l’integrità della barriera emato-encefalica) di metalli pesanti (in particolare mercurio ed alluminio), di sostanze tossiche che non dovrebbero essere nell’organismo animale e che vanno a danneggiare il corretto funzionamento delle sinapsi. L’azione dei metalli pesanti,(spesso presenti in alcuni alimenti ) anche di minimi quantitativi sono in grado di agire sulla biochimica delle cellule nervose. La risposta immune contro il glutine causa anzitutto, come è noto, un danno intestinale con conseguente alterazione delle caratteristiche del sistema immune di tutte le mucose, sistema improntato all’induzione della tolleranza, facendo prevalere le citochine pro-flogogene .
Ogni alterazione della complessa struttura anatomo-funzionale dell’apparato digerente e dell’intestino tenue in particolare, modifica il ruolo fondamentale nell’equilibrio del sistema immunitario. La mucosa intestinale del tenue è continuamente esposta ad una stimolazione antigenica da parte delle sostanze ingerite e della flora microbica presente nel lume. La produzione di radicali liberi circolanti è strettamente correlata alla disbiosi intestinale, al malassorbimento, all’azione di batteri patogeni, virus e parassiti presenti nel lume intestinale, come la presenza della candida (sempre ricorrente nei casi trattati) che ricopre un ruolo fondamentale nella produzione di amine tossiche. Tutti gli stati tossici sono noti per la loro possibilità di inibire l’attività mitocondriale delle cellule nervose con l’accumulo nelle stesse di radicali liberi che, in relazione al tipo di lesione presente, e agli aplotipi HLA individuati, determinano una inibizione delle funzioni biochimiche degli Astrociti con la comparsa di diversi quadri clinici associati a forme di epilessie farmacoresistenti ..
Un buon drenaggio connettivale da la possibilita’ ad il farmaco antiepilettico di agire meglio con un dosaggio inferiore .
L’associazione di glicina in alcuni casi puo’ ridurre le crisi ed l’associazione con fitoterapici che agiscono sul sistema nervoso con una azione calmante ed ansiolitica da la possibilita’ di ridurre il dosaggio di alcuni antiepilettici.
Fondamentale quindi nell’epilessia idiopatica disintossicare l’organismo stimolando la funzionalita’ renale ed epatica
.ed mantenedo una flora intestinale efficiente per evitare la formazione di ammine tossiche che provengono dalle fermentazioni intestinali dannose che assorbite dalla parete intestinale arriva al sistema nervoso scatenando o abbassando la soglia dell’epilessia favorendo quel cortocircuito elettrico che si manifesta con le scariche epilettiche.
Un’alimentazione naturale senza sostanze chimiche e metalli pesanti e’ la regola base per una gestione dell’epilessia ,inoltre e’ importante astenersi dall’uso di sostanze antiparassitarie tossiche in formato spot on in quanto vista la vicinanza alla testa e quindi al cervello sensibilizzano il tessuto nervoso all’attacco epilettico.
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