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I CALCOLI URINARI NEL CANE E NEL GATTO:L’ERBA SPACCAPIETRA UTILE RIMEDIO

Dai banali cristalli di ossalato di calcio, alla “sabbietta” (renella) fino ai veri e propri calcoli renali: esiste una pianta molto interessante in tutte queste circostanze,. Si tratta della spaccapietra (Phyllanthus niruri). L’erba spaccapietra agisce nei meccanismi d’azione impegnati nella genesi del calcolo, determinando un maggior rilascio di glicosaminoglicami, che agiscono come rivestimento proteico, e impedisce l’aggregazione dei cristalli e la successiva formazione del calcolo

E’ un prodotto di erboristeria utile per la prevenzione, ma persino nel trattamento dei calcoli e della renella. La Spaccapietra è infatti in grado di velocizzare l’eliminazione di cristalli e piccoli calcoli ai reni attraverso le urine, riducendo nel contempo anche i fenomeni infiammatori dell’apparato urinario.
.Viene preparata come tisana ed somministrata per vie orale con una siringa o direttamente nel cibo due o tre volte al di per cicli di 15 giorni
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Al fine di espellere la renella e prevenirne la formazione, resta in ogni caso sempre valida l’attenzione alimentare e, in particolare, l’assunzione di molta acqua minimamente mineralizzata (con residuo fisso inferiore a 50 mg/l), a pH leggermente acido (minore di 7) e durezza più bassa possibile. Tutte informazioni che si possono reperire facilmente sull’etichetta della bottiglia.Evitare quindi l’acqua del rubinetto
La calcolosi e sempre piu’ presente nel cane e nel gatto grazie ad un’alimentazione sbagliata ed un sistema urinario sempre piu’ bersagliato da tossici inquinanti ambientali ed alimentari.Inoltre l’aumento sproporzionato di terapie antibiotiche ed antinfiammatori provocano una disbiosi intestinale responsabile di fermentazioni che una volta assorbite dal microcircolo intestinale arrivano al rene e vescica con il risultato di infiammazioni delle basse ed alte vie urinarie.
Le diete medicate commerciali acidificano nel caso di struvite mentre alcalinizzano in caso di ossalati dopo alcuni anni hanno deciso che per risolvere entrambi i problemi era piu’ saggio fare bere di piu’ gli animali aumentando semplicemente la concentrazione di sale nel mangime cosi facendo si faceva assumere piu’ acqua all’alìnimale diluendo di piu’ le urine .In realtà il problema di base e’ un’infiammazione delle vie urinarie spesso causata da una disbiosi intestinale con eccesso di fermentazioni che assorbite dalla parete intestinale infiammano la vescica e il rene ,a queste tossine intestinali si aggiungono gli inquinanti ,le micotossine alimentari gli antiparassitari,spot on , l’abuso di antinfiammatori tutto questo infiamma l’apparato urinario e predispone all’aggregazione di cristalli specie se l ‘introduzione di liquidi e scarsa.
L’acidificazione delle urine in realta’ acidifica anche il sangue.L’uso protratto di acidificanti provoca un’acidosi con ripercussioni sull’intero organismo con una disfunzione del sistema immunitario ed una degenerazione cellulare dei vari organi con blocco della respirazione cellulare incrementando l’accumulo di radicali liberi con un invecchiamento precoce ed una maggiore predisposizione ad ammalarsi .
Il modo migliore per combattere la calcolosi e’ impostare una dieta naturale con aggiunta di rimedi fitoterapici ,omotossicologici, che incrementano il flusso urinario (la diuresi) e migliorano l’attivita intestinale ed epatica ,l’acidificazione delle urine si puo’ ottenere anche con rimedi naturali con aggiunta di fitoterapici che impediscono l’aggregazione come la Spaccapietra L’esclusione di mangime secco contenete grano, mais,barbabietola,melassa evita l’alcalinizzazione delle urine per l’eccesso di fermentazioni intestinali ed la disbiosi intestinale,inoltre il mangime secco specie nei gatti sottrae liquidi all’organismo concentrando di piu’ le urine predisponendo all’accumulo di calcoli e renella .
Un animale affetto da calcolosi deve ricevere un’alimentazione umida non secca ,migliorare la sua funzione intestinale,evitare o almeno ridurre l’uso di antiparassitari spot on,evitare l’abuso di antinfiammatori ed antibiotici che alterano la flora intestinale con disbiosi e malattie intestinali.,incrementare il consumo d’acqua in bottiglia ,evitare inoltre l’eccesso di cibo e carboidrati .

Medicine Naturali nel Cane e nel Gatto nella prevenzione e nella cura dei Tumori.


Sempre piu persone si avvicinano a terapie naturali per la prevenzione e la cura dei tumori nel cane e nel gatto.
I rimedi naturali possono affiancarsi anche alle terapie tradizionali con farmaci chemioterapici .
In un animale colpito da neoplasia la prima cosa e’ mantenere l’organismo nel pieno delle forze sostenendo il sistema immunitario con fitoterapici.( l’Aloe,l’Echinacea ,la Graviola,la Uncaria Tomentosa,Viscum, ecc) che modulano e sostengono le cellule deputate alla difesa, alcuni funghi immunostimolanti e immunomodulanti quali il Coriolus,Shitake ,ecc,inoltre l’utilizzo di Citochine ,Transfactor e Probiotici per salvaguardare la flora intestinale spesso danneggiata da farmaci e chemioterapici..Oltre ad intervenire sul sistema immunitario bisogna sostenere la funzionalita’ epatica e renale con drenanti soprattutto se si pratica la chemioterapia che con la sua tossicita’ provoca non pochi problemi in tutti gli organi compreso il sistema emopoietico con anemie e leucopenie.L’uso di antiossidanti e’ fondamentale per sostenere le cellule sane ma non va somministrato durante la chemioterapia e la radioterapia bensi ‘negli intervali tra un ciclo e un ‘altro La dieta prevede un’alimentazione priva di carboidrati ( o almeno ridotti)e ricca di verdure (broccoli,cavoli,ecc)quantita’ moderate di proteine e grassi di alta qualita’priva di conservanti ed additivi .La quantita’ di cibo non deve superare la dose prestabilita in base al peso , l’eta’ ed il tipo di attivita’ altrimenti l’eccesso va a nutrire il tumore vanificando le terapie costose ed lunghe.

PROBLEMI INTESTINALI NEL CANE E NEL GATTO


I problemi intestinali nel cane e nel gatto sono sempre piu’ presenti nell’epoca in cui viviamo complici sono una cattiva alimentazione ricca di carboidrati ,un eccesso di fibra ,una sensibilizzazione a alimenti non digeriti o mal digeriti per una carenza enzimatica che fanno da richiamo ad una reazione infiammatoria della parete intestinale e gastrica con ispessimento ulcere ,sanguinamento tutte lesioni che precedono una trasformazione neoplastica se non si interviene in tempo.
Gli enzimi sono di vitale importanza oltre che per l’attivita’ cellulare anche per i processi digestivi.
Gli alimenti sottoposti a calore oltre i 40° gradi inattivano la carica enzimatica ,questo comporta una maggior lavoro da parte del pancreas che spesso e’ sottoposto ad un lavoro stressante ,inoltre gli alimenti che non vengono bene scissi vengono riconosciuti dal sistema immunitario della parete intestinale come corpi estranei scatenando un processo infiammatorio .In natura le prede vengono mangiate con tutti gli organi tra qui anche il fegato, pancreas ,ghiandole annesse cosi’ facendo l’alimento viene facilmente digerito passando velocemente il tratto intestinale( piu’ breve rispetto all’uomo)nell’alimentazione moderna invece molti alimenti industriali sostano molte piu’ ore con fermentazioni eccessive ed una carica batterica intestinale anomala con produzione di ammine tossiche , un’alterazione del ph intestinale con produzione di acidi in eccesso che insieme alla presenza di tossine ,avvolte anche di micotossine, alterano la permeabilita’ intestinale piu’ o meno a secondo della sensibilita’ individuale del cane o del gatto L’ assorbimento in circolo di tossine alterano organi ed apparati avvolte infiltrandosi nei muscoli,articolazioni,parenchimi (nefriti,epatosi,nevriti,miositi ecc).Con il tempo la parete intestinale si ispessisce e non riesce ad assimilare bene gli alimenti con conseguente diarrea da malassorbimento, gastrite con vomito saltuario,infiammazione intestinale ,ulcere fino a lesioni neoplastiche quali linfomi intestinali adenocarcinomi intestinali ecc.
Prima quindi di adoperare antibiotici in maniera indiscriminata e’ fondamentale ripristinare la flora intestinale con probiotici e prebiotici con una alimentazione adatta e facilmente assimilabile priva di sostanze di natura chimica ,con una integrazione di enzimi digestivi per ridurre al minimo gli alimenti indigesti che sostano all’interno dell’intestino e provocano fermentazioni dannose(flatulenza) oltre che innescare un processo infiammatorio della parete gastroenterica,inoltre l’alimento che sosta e non viene ben digerito impedisce allo stomaco di svuotarsi con un rallentato svuotamento gastrico con l’alimento che fermenta all’interno dello stomaco dilatandolo e provocando reflusso gastroesofageo( specie durante la notte quando il collo si abbassa ,vomito di alimenti o di succhi gastrici e bile.
Spesso la moderna Medicina Veterinaria da per scontato alcuni principi di fisiologia alimentare trascurando la qualita’ degli alimenti e focalizzando l’attenzione solo su farmaci spesso abusandone nella dose e nella durata alterando ancora di piu’ un equilibrio gia precario della flora intestinale ed alterando ancora di piu’ la carica enzimatica ,inoltre l’assorbimento di un eccesso di farmaci provoca uno scompenso di fegato, pancreas ,e reni portando l’organismo ad una fase di intossicazione ed acidemia con scompenso del sistema immunitario aprendo la porta ad infezioni e neoplasie.

L’EPILESSIA NEL CANE E NEL GATTO: LA DIETA


E’dimostrata la correlazione tra tossicità alimentare, iperattività ed epilessia. Il malassorbimento determina l’accumulo, a livello degli astrociti (cellule gliali che svolgono importanti funzioni di supporto per i neuroni e per i vasi capillari e che sono preposte a mantenere l’integrità della barriera emato-encefalica) di metalli pesanti (in particolare mercurio ed alluminio), di sostanze tossiche che non dovrebbero essere nell’organismo animale e che vanno a danneggiare il corretto funzionamento delle sinapsi. L’azione dei metalli pesanti,(spesso presenti in alcuni alimenti ) anche di minimi quantitativi sono in grado di agire sulla biochimica delle cellule nervose. La risposta immune contro il glutine causa anzitutto, come è noto, un danno intestinale con conseguente alterazione delle caratteristiche del sistema immune di tutte le mucose, sistema improntato all’induzione della tolleranza, facendo prevalere le citochine pro-flogogene .
Ogni alterazione della complessa struttura anatomo-funzionale dell’apparato digerente e dell’intestino tenue in particolare, modifica il ruolo fondamentale nell’equilibrio del sistema immunitario. La mucosa intestinale del tenue è continuamente esposta ad una stimolazione antigenica da parte delle sostanze ingerite e della flora microbica presente nel lume. La produzione di radicali liberi circolanti è strettamente correlata alla disbiosi intestinale, al malassorbimento, all’azione di batteri patogeni, virus e parassiti presenti nel lume intestinale, come la presenza della candida (sempre ricorrente nei casi trattati) che ricopre un ruolo fondamentale nella produzione di amine tossiche. Tutti gli stati tossici sono noti per la loro possibilità di inibire l’attività mitocondriale delle cellule nervose con l’accumulo nelle stesse di radicali liberi che, in relazione al tipo di lesione presente, e agli aplotipi HLA individuati, determinano una inibizione delle funzioni biochimiche degli Astrociti con la comparsa di diversi quadri clinici associati a forme di epilessie farmacoresistenti ..
Un buon drenaggio connettivale da la possibilita’ ad il farmaco antiepilettico di agire meglio con un dosaggio inferiore .
L’associazione di glicina in alcuni casi puo’ ridurre le crisi ed l’associazione con fitoterapici che agiscono sul sistema nervoso con una azione calmante ed ansiolitica da la possibilita’ di ridurre il dosaggio di alcuni antiepilettici.
Fondamentale quindi nell’epilessia idiopatica disintossicare l’organismo stimolando la funzionalita’ renale ed epatica
.ed mantenedo una flora intestinale efficiente per evitare la formazione di ammine tossiche che provengono dalle fermentazioni intestinali dannose che assorbite dalla parete intestinale arriva al sistema nervoso scatenando o abbassando la soglia dell’epilessia favorendo quel cortocircuito elettrico che si manifesta con le scariche epilettiche.
Un’alimentazione naturale senza sostanze chimiche e metalli pesanti e’ la regola base per una gestione dell’epilessia ,inoltre e’ importante astenersi dall’uso di sostanze antiparassitarie tossiche in formato spot on in quanto vista la vicinanza alla testa e quindi al cervello sensibilizzano il tessuto nervoso all’attacco epilettico.
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LE MALATTIE VIRALI FIV E FELV NEL GATTO: un sistema immunitario efficiente e’ l’arma vicente.


Le malattie virali nel gatto vanno combattute soprattutto migliorando un sistema immunitario che risulta spesso compromesso a causa di una gestione sbagliata del gatto .Il metabolismo del gatto spesso e’ compromesso da una alimentazione sbagliata ,una alimentazione spesso troppo secca che sottrae liquidi dal corpo alterando la funzionalita’ renale e predisponendo alle malattie renali ,inoltre l’eccesso di carboidrati (40% e piu di alcune marche )portano ad uno stress del pancreas ed del sistema immunitario ,inoltre spesso l’alimentazione e’ in eccesso rispetto alle richieste metaboliche con una obesita’ che anch’essa squilibria un sistema immunitario e sovraccarica il sistema circolatorio .
Ricapitolando il nostro gatto e’ sottoposto ad uno stress continuo per un eccesso di alimentazione ,iperstimolazione di insulina per eccesso di zuccheri alimentari stress del pancreas per una dieta squilibrata ,concentrazione eccessiva delle urine ed alterazione della flora intestinale .Le urine grazie all’eccesso di carboidrati sono alcaline il che predispone alla cistite ed alla renella il pet food tenta di correggere l’alcalinita’ delle urine con l’aggiunta di acidificanti che pero’ rendono acido anche il sangue acidita’ indebolendo le cellule immunitarie .
Il virus puo’ essere sconfitto se il sistema immunitario e’ efficiente ,quindi oltre ad sconfiggere le infezioni secondarie con l’uso di antibiotici (quando necessario ) bisogna creare i presupposti che rendono l’organismo in equilibrio ,quindi favorire una buona idratazione e quindi una funzionalita’ renale regolare ,un intestino con una flora equilibrata,una integrazione di amminoacidi ,vitamine ,sali minerali,un potenziamento delle difese immunitarie con uso di erbe ,miceti (micoterapia),transfactor,citochine ,ma soprattutto una alimentazione che rispecchia la natura dell’animale.
Va ricordato che il gatto non ha bisogno di carboidrati nella dieta ,in natura non si alimenta di cereali ,mais,soia,barbabietola da zucchero ,il glucosio (gli zuccheri) lo prende dagli amminoacidi della dieta ,le proteine devono essere di qualita’e sono indispensabili per il metabolismo e il sistema immunitario.
Un elemento importante e’ che per la natura dell’alimento secco (croccantini) il gatto beve molto ma l’introduzione di liquidi non riesce a compensare le perdite d’acqua attraverso le feci grazie alla presenza di fibre che sottraggono acqua con una quantita’ di feci abbondanti ,la fibra pero’ sottrae ed interferisce con l’assorbimento degli alimenti ,inoltre l’acidita’ dell’ambiente intestinale dovuto alle fermentazioni dei carboidrati e della fibra interferisce sull’assorbimento degli amminoacidi essenziali con una carenza di taurina ,arginina ecc per questo vengono aggiunti in alcuni alimenti proprio per compensare queste carenze.
Nelle malattie virali quali la FIV e FELV e’ molto interessante l’uso di alcuni funghi terapeutici (Micoterapia) che rafforzano il sistema immunitario ed apportano antiossidanti e microelementi che controllano un eventuale trasformazione neoplastica dei tessuti infettati da i virus.
Anche l’uso del Transfactor e’ importante nelle malattie virali per stimolare la linea difensiva delle cellule del sangue,sfruttando l’imformazione di alcuni amminoacidi presenti nel colostro che hanno il compito di stimolare una determinata linea cellulare per proteggere da virus e batteri .

DIETA ANTICANCRO NEL CANE E NEL GATTO

L’aumento esponenziale dei tumori nel cane e nel gatto e’ dovuto oltre alla presenza degli agenti inquinanti ambientali ,tossici alimentari ,eccesso di farmaci ,antiparassitari ,eccesso di vaccinazioni , ad una dieta completamente sbagliata che alcune ditte del pet food continuano a proporre sul mercato
Il problema fondamentale nella dieta del cane e specie in quella del gatto e’l’ECCESSO DI CARBOIDRATI .
Per la prevenzione ma soprattutto per l’animale malato di cancro il concetto base e’ che gli zuccheri accrescono il tumore in quanto la cellula tumorale sfrutta gli zuccheri per ricavare energia ,la cellula neoplastica invece non riesce ad utilizzare i grassi.
Quindi una dieta anticancro dovrebbe essere ricca di proteine di alta qualita’ povera di zuccheri (meglio in alcuni animali come il gatto eliminarli del tutto in quanto il gatto non necessita di zuccheri nella dieta)e ricca di grassi ,che costituiscono insieme alle proteine la fonte principale energetica per il paziente.Il malato oncologico grazie al metabolismo degli zuccheri da parte delle cellule tumorali,produce molti radicali liberi come il lattato che stressa l’organismo del paziente impegnandolo in processi di disintossicazione con una richiesta di energie che prende dalla mobilitazione di amminoacidi dei muscoli del proprio corpo ,e’ la cosiddetta cachessia del malato oncologico ,per questo c’e’ bisogno di una integrazione di amminoacidi essenziali nel paziente oncologico ,tra i piu’ importanti l’Arginina e la Glutamina
L’alimentazione quindi e’ di fondamentale importanza altrimenti tutti gli sforzi della medicina ufficiale con esami ,chemio.,radioterapia non hanno efficacia in un organismo con un sistema immunitario sempre piu’depresso con un fegato e un rene ormai esaurito nella loro funzione di detossificazione.
La dieta sara’ personalizzata in base alla specie ,eta’ sesso e malattie associate.
Il cibo deve essere di qualita’ eccellente meglio se poco e per niente cotto (dieta Barf modificata senza osse)solo cosi l’alimento e’ ricco di enzimi vitali importante per i processi digestivi e l’assimilazione dei singoli nutrienti .la dieta inoltre prevede l’aggiunta di probiotici fondamentale per l’immunita’ della flora intestinale,arricchita di antiossidanti ,Omega 3 ,erbe immunostimolanti e immunomodulanti,Citochine ,Transfactor (amminoacidi del colostro immunostimolanti)e inoltre Erbe di sostegno per la funzionalita’renale ed epatica.
E’ quindi una dieta complessa che richiede una precisione nelle dosi e nella formulazione.ma di sicuro e’ una strategia terapeutica importante sia per la prevenzione che nella cura del tumore nel cane e nel gatto

Insufficienza renale nel gatto :le diete Renal non sempre sono efficaci


Le diete Renal spesso hanno un problema di fondo ,se si studia la fisiologia alimentare del gatto esso e’ un carnivoro stretto ,non puo’ fare a meno delle proteine e da queste trae energia
Le diete renal riducono la quota proteica alzando quella in carboidrati e grassi ,riducendo le proteine il gatto sottrae gli amminoacidi dalla massa muscolare per trasformarli nel fegato in prodotti energetici essenziali per la vita questo porta ad una riduzione della massa muscolare ed un aumento della creatina nel sangue,amminoacido che viene sottratto dai muscoli ,il risultato e’ un’atrofia muscolare con debolezza generalizzata L’aumento della creatina nel sangue viene interpretata come un ulteriore disfunzione renale in realtà e’ il risultato di una dieta ipoproteica troppo spinta ,l’eccesso di carboidrati inoltre sottopone a stress il pancreas ed il sistema immunitario.Il soggetto nefropatico deve essere alimentato con amminoacidi di altissima qualità ‘ soprattutto non deve mancare l’arginina indispensabile per il ciclo dell’urea ,purtroppo molte diete renal utilizzano proteine di scarsa qualità spesso di origine vegetale ed incrementano la quota di carboidrati (dannosi per il gatto) ed dei grassi ,questa dieta con il tempo porta irrimediabilmente ad dismicrobismo della flora intestinale con indebolimento delle difese immunitaria .Inoltre va ricordato che il secco (i croccantini ) sottraggono una percentuale di liquidi all’organismo disidratando un organismo gia scompensato ed disidratato dalla malattia renale in piu’ i carboidrati che provengono da farine di mais, grano ,ecc interferiscono con l’assorbimento delle proteine indebolendo ancora di piu’ l’organusmo ed alterando la flora microbica intestinale con fermentazioni ed stasi intestinale con un ulteriore assorbimento di ammoniaca che va ad aggiungersi all’azotemia alta gia presente nel sangue nei soggetti nefropatici.

ALLERGIA E PANCREATITE NEL CANE E NEL GATTO : integrazione di enzimi digestivi nella dieta del cane e del gatto

Gli enzimi catalizzano e regolano tutte le reazioni biochimiche all’interno dell’organismo.
Esiste una stretta relazione tra enzimi digestivi e gli altri enzimi antiossidanti e sistemici.
Per comprendere questa relazione, che dimostra come una cattiva digestione sì rifletta poi sullo stato generale di salute dell’animale, occorre comprendere il concetto di predigestione degli alimenti da parte degli stessi enzimi in essi naturalmente contenuti. E’ noto come i cibi crudi e fermentati siano naturalmente ricchi degli specifici enzimi necessari alla loro digestione; i cereali germogliati contengono elevate quantità di Amilasi e Glicoamilasi; e la stessa carne cruda è ricca di Proteasi
Purtroppo, al giorno d’oggi, è molto difficile mantenere una dieta ricca di alimenti crudi e vitali. Gli alimenti cotti o devitalizzati di cui i nostri animali si nutrono (in parte anche per necessità, dato che mangiare certi alimenti in forma cruda, come la carne, genera rischi per la salute) non svolgono più quel processo di “autodigestione”, e ciò significa maggior stress ed un superlavoro per il pancreas, che spesso diventa ipertrofico. Di fatto, nel corso del tempo la produzione enzimatica generale del pancreas, così come tutto il sistema endocrino, viene sottoposta a notevole stress, fino ad arrivare a un vero e proprio esaurimento energetico, ormonale e metabolico.
Specie nei gatti sono frequenti gli episodi di pancreatine infatti il gatto non assimila bene i carboidrati per una carenza di enzimi digestivi deputati alla digestione i carboidrati,molti croccantini sul mercato arrivano anche ad una concentrazione di cereali e mais che supera il 40% cio’ provoca uno stress al pancreas che non riesce ad sintetizzare enzimi sufficienti alla digestione dei carboidrati ,risultando un eccesso di carboidrati non digeriti che fermentano con conseguente alterata flora batterica e stress del sistema immunitario con allergie ed intolleranze ed un sistema immunitario inefficace che apre le porte ad infezioni virali e neoplasie
Ecco perché una buona integrazione di enzimi digestivi naturali ed efficaci, come gli enzimi fungali da maltodestrine fermentate, non solo può condurre ad una rapida eliminazione dei problemi di digestione ed assimilazione, ma può contribuire a rigenerare l’intero sistema metabolico ed energetico dell’animale
Una delle aree più importanti direttamente legate alla cattiva digestione enzimatica degli alimenti è quella delle allergie, e delle patologie autoimmuni e infiammatorie. E’ infatti noto che frammenti molecolari dei cibi indigeriti, in particolare quelli di origine proteica, rientrano in circolo attraverso la membrana intestinale, scatenando nel tempo tutta una serie di reazioni immunitarie che possono sfociare dapprima nelle allergie, e poi in gravi forme infiammatorie e autoimmuni.
La terapia enzimatica ha dimostrato di essere efficace nel prevenire la formazione dei complessi immunitari circolanti che causano l’infiammazione intestinale cronica tipica di patologie come la coliti o IBD . E’ risaputo che la carenza di enzimi esogeni, e la parallela iperstimolazione del pancreas a produrre enzimi digestivi, genera una attivazione anomala dei leucociti. E’ noto che il livello dei leucociti nel sangue si innalza dopo un pasto. Ciò è dovuto al fatto che i leucociti sono ricchi di enzimi, in particolare di Amilasi, ma anche di Proteasi e Lipasi, che utilizzano per svolgere la loro azione immunitaria. Ma quando vi è carenza di enzimi digestivi, i leucociti cessano di operare come agenti immunitari e cedono i loro enzimi al processo digestivo

L’organismo diverrà via via sempre più debole, perchè, come detto, andremo costantemente a sottrarre enzimi ad altre funzioni vitali (in primis al sistema immunitario, ed in particolare ai globuli bianchi).

Purtroppo la cottura, la raffinazione, i trattamenti chimici, fanno sì che che il prevalentemente di cibo devitalizzato non svolge più quel processo di autodigestione. Quindi il pancreas deve lavorare di più per secernere gli enzimi digestivi e nel tempo può andare incontro ad esaurimento. Difatti i problemi digestivi aumentano progressivamente con l’età. L’integrazione di enzimi digestivi può migliorare quindi la digestione e l’assimilazione dei nutrienti
In commercio esistono enzimi digestivi di derivazione animale ma l’acidita’ del succo gastrico all’interno dello stomaco li distrugge e pochi soltanto di questi enzimi raggiungono l’intestino

Riassumendo, l’integrazione di enzimi digestivi da maltodestrine fermentate, oltre ad avere effetti benefici diretti sulla digestione, ha potenti effetti indiretti sulla funzionalità immunitaria, andando a spezzare quel circolo vizioso per cui la carenza di enzimi nei cibi ingenti crea un notevole stress al pancreas, e dunque una riduzione della sua capacità immunitaria

Fondamentale quindi per chi non puo’ fare a meno dei croccantini integrare con enzimi digestivi per migliorarne la digeribilita’ Rimane sempre il concetto che il cibo crudo ha una qualità proteica ed una ricchezza enzimatica che e’ senz’altro il migliore alimento per un il mantenimento di un organismo sano ed un sistema immunitario efficace nel tempo.

La dieta Barf nel cane e nel gatto

La dieta barf e’una filosofia di alimentazione che consiste di nutrire gli animali con cibo crudo utilizzando carne ,ossa ,vegetali, uova ,grassi animali e vegetali ed integrando secondo alcuni con vitamine e minerali.
In effetti questa filosofia vuole rispettare quelle che sono i principi nutrizionali dei cani e felini che si alimentano nel loro ambiente naturale cosi come si alimentano i carnivori in natura con le loro prede Personalmente credo che si dovrebbe divulgare questa filosofia o perlomeno raccogliere alcuni principi essenziali della scienza dell’alimentazione del cane e del gatto.
La preparazione non richiede molto tempo ma un minimo di cultura alimentare che si assimila nel tempo seguendo un veterinario che si interessa di alimentazione e medicina integrata
Il fai da te’ in questo campo puo’ essere pericoloso perche’ si puo’ eccedere o creare delle carenze alimentari in termini di percentuale di proteine ,carboidrati ,grassi ,vitamine sali minerali .
Il cane richiede una dieta diversa da quella del gatto in quanto hanno un metabolismo e’ una con una fisiologia alimentare che li distingue. Nell’ambito delle stessa specie ogni caso e’ a se’, e la dieta presenta delle modifiche in base allo stato di salute ,l’eta,il movimento ,se vive in appartamento o all’esterno . Gli ingredienti (carne,verdure, ecc) devono essere di prima qualita’, lavati e di sicura provenienza.
Immagine anteprima YouTube

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La conservazione viene fatta in frigo per non oltre due giorni altrimenti congelata. Per cercare di incuriosirvi sull’argomento ho raccolto alcuni video ,e’ ovvio che ogni dieta va seguita e personalizzata con le modifiche del caso in relazione anche alla sensibilita’ che ogni cane e gatto possiede in relazione ad un alimento,questo anche in funzione della funzionalita’ pancreatica ,digestiva che questa alimentazione richiede.
Prima quindi di iniziare il proprietario deve documentarsi sull’argomento ,col tempo non tarderanno a venire le soddisfazioni per uno stato di salute e vigore del proprio animale,con un sistema immunitario piu’ forte ed una funzionalita’ organica in equilibrio ,fondamentale per le allergie ed intolleranze alimenteri

L’ALIMENTAZIONE NEL GATTO :GLI ERRORI PIU’ COMUNI

La spinta che mi ha portato a scrivere e’stato il senso di impotenza nei riguardi di una dilagante epidemia di casi di obesita’, allergie,problemi renali neoplasie ,intossicazioni varie con cui i nostri amici gatti sono costretti a convivere.In un’era in cui la strumentazione fa da padrone si e’ trascurata il senso della medicina intesa come tale.Cerchero’di trattare i vari argomenti evitando di trattare termini tecnici difficilmente comprensibili ma bensi portare un dialogo semplice e facilmente comprensibile cosi come una visita ambulatoriale tra medico e proprietario.

L’unica arma che un proprietario ha per decidere sulla salute del proprio gatto e’la qualita’ del cibo.Per troppi anni sono stato bersagliato da una pubblicita’ incessante di prodotti del petfood presso il mio studio.Mi accorgevo che delegavo la mia professionalita’ semplicemente a quella bustina di croccantini senza sapere quello che c’era dentro .In termini di alimentazione devo dire che in campo veterinario non c’e’ una grossa competenza grazie anche al fatto che questo argomento e’ affidato ormai da anni a case produttrici che sponsorizzano congressi e scuole di specializzazioni.
Dopo questo sfogo e’interesse mio fare capire concetti chiari che devono fare intendere al semplice proprietario ,che non pretende di essere un nutrizionista ,quali sono semplicemente gli errori piu’ comuni dell’alimentazione industriale .
Per comprenderli bisogna rifarsi alla natura del gatto
Vi siete chiesti cosa mangia il gatto in natura?
Il gatto a differenza del cane e’ un carnivoro stretto vale a dire a bisogno necessariamente di carne .In natura si ciba di, carne e vegetali della preda assimila tutto organi interni, carne dalle quali trae tutto quello che gli serve oltre ad una percentuale d’acqua.
I nostri amici in casa invece ricevono un’alimentazione che di naturale ha poco.
Se analizzaziomo il contenuto di alcuni croccantini ci accorgiamo che la carne e’ presente in farina privata di quella proprieta’ biologica grazie alla cottura a cui e’ sottoposta in piu’ una grossa quota di cereali serve come riempitivo per la produzione .I cereali non fanno certo parte della dieta di un gatto .In tutti questi anni il nostro amico si e’ dovuto adattare a questa dieta con no pochi problemi quali allergie ed intolleranze.
I carboidrati che provengono dai cereali vengono male metabolizzati alzando l’ insulina e sovraccaricando gli organi interni con tute le conseguenze possibili,predisposizione all’obbesita’,pancreati,squilibri della flora intestinale.
Per ovviare a queste carenze nutrizionali vengono aggiunte minerali vitamine amminoacidi essenziali, inoltre per essere appetibile ci vorra’ un aromatizzante che e’ il responsabile di una sorta di droga olfattiva a cui il gatto diventa dipendente.Ma siamo sicuri che quel prodotto ha un valore nutrizionale accettabile ?.Senza parlare poi delle possibili contaminazioni batteriche e micotiche che durante lo stoccaggio puo’subire
Ormai molti proprietari sono stati educati a fornire ai propri amici esculsivamente prodotti del petfood grazie anche a molti veterinari che invitano in tal senso privando assolutamente una dieta casalinga.
Ma la mia domanda e’ semplice
Tra un pezzo di carne fresca e’ un mucchietto di farina di carne mischiata a farina di cereali quale pensata dia il maggior apporto nutritivo?
La risposta e’ molto semplice mentre nel pezzo di carne ci sono tutte le proteine, una quota di vitamine e minerali allo stato naturale, nella farina di carne di dubbia origine il valore nutrizionale non e’specificato perche’ le proteine trattate con alte temperarute si alterano alcune quali la taurina indispensabile per il gatto addirittura di distruggono.Per ovviare a questa perdita vengono aggiunte insieme ad una chimica che comprende vitamine minerali additivi coloranti addensanti emulsionanti.
Pensate che ogni giorno il vostro gatto ingerisce una piccola quota di sostanze chimiche estreane per il suo organismo .Non ci sono studi che descrivono le alterazioni che questa chimica determina nell’organismo ovviamente tutto cio andrebbe a discarico delle multinazionali produttrici ,ma si fa poca fatica ad immaginarlo.
Ma come mai nonostante tutto il petfood continua ad avere tanti consensi tra i consumatori?
Le ragioni sono tre:
I°fattore tempo la gente oggi non ha il tempo di cucinare per se stesso figuriamoci per il gatto .
II° fare una dieta casalinga e’ un compito laborioso che richiede tempo e’ professionalita’,ogni dieta e specifica per stato di salute, razza, eta’non esiste una dieta per ciascun gatto perche’ ogni gatto ha le sue preferenze che bisogna assecondare,ma soprattutto il cambio di dieta deve essere graduale nel tempo il gatto deve dimenticare quella sorta di memoria sensoriale derivata dagli aromatizzanti presenti nei prodotti industriale.
III° e non ultimo molti veterinari affidano la nutrizione a questi prodotti delegando la loro professionalita’ a quella marca di prodotto che promette risultati, spesso senza chiedersi se quella formulazione realmente e’ in grado di riequilibrare lo stato di salute.

Ma quanto deve mangiare il mio gatto ?

Questo rappresenta un vero problema ,in quanto non tutti i gatti hanno la stessa attivita’ fisica.Il classico gatto che rimane sulla poltrona tutto il giorno necessita di meno calorie rispetto ad un altro gatto che e’ esempre in attivita’ci sono infatti razze piu’ sedentarie di altre che sono piu’ attive.
Tutto questo per dire che spesso si e’ portati a dare troppo cibo, questo eccesso di cibo si traduce in un aumento di radicali liberi cioe’ di scarti che per essere eliminati sottopongono gli organi interni ad un superlavoro oltre ad un incremento di peso che con il tempo porta all’obesita’ una vera e propria epidemia con tutte le conseguenze che comporta.C’e’ da dire che spesso il proprietario identifica la continua ricerca di cibo con miagoli incessanti come una richiesta di cibo per fame .E’una sorta di bulimia dovuta ad una disfunzione ormonale con eccesso di insulina ,altre volte invece rappresenta una richiesta di attenzione da parte del proprietario una sorta di mancanza di distrazione per un ambiente monotono che non stimola il gatto ,concentrando tutte le sue attenzioni sul perditempo piu’ comune il mangiare.A questi continui miagolii il proprietario sfinito cede riempiendo continuamente la ciotola per avere un attimo di quiete.
L’obesita’ porta spesso al diabete oltre a disfunzione di organi a problemi articolari ,disfunzioni immunitarie che aprono la porta ad allergie e tumori .
Spesso il proprietario non si attiene ad i dosaggi dell’etichetta in base al peso dell’animale e non si accorge che aumentando ogni giorno di qualche caloria nel tempo fa la differenza .

Per quelli che non possono rinunciare al petfood ?

Sicuramente l’umido (la scatoletta)rappresenta un ottima alternativa in quanto la carne o il pesce e ben visibile all’apertura del prodotto ,inoltre le proporzioni tra proteina carboidrati grassi e’ piu’ rispettata con una giusta percentuale di acqua indispensabile per la sua digestione ,ovviamente la marca del prodotto fa la differenza .Non bisogna credere che le marche piu’ sponsorizzate siano sempre le migliori ci sono delle aziende poco conosciute al pubblico che pero’ adoperano ingredienti di prima scelta senza mettere il grano e il mais e derivati cereali,ma affidandosi a carni rosse,bianche ,pesce ,verdure senza aggiunta di coloranti e additivi .
Spesso sono poco presenti nei pet shop tradizionali e avvolte bisogna ordinarli per corrispondenza attraverso internet.

Per chi invece vuole cucinare

In tal caso si la strada e un po piu’impegnativa ma senz’altro e’ un investimento di salute!
Gli gradienti sono carne rossa ,carne bianca e pesce ,(non vanno cotte troppo altrimenti perdono tutti i principi nutritivi ma bensi’ va sbollentata o meglio al vapore). le verdure cotte ,grasso di pollo,un cucchiano d’olio oliva o girasole ,carbonato di calcio ,una compressa di integratore mutivitaminico minerale .In base allo stato di salute gli ingredienti saranno dosati nelle giuste proporzioni.Un punto importante e’ la Taurina questo e’ un amminoacido essenziale che si trova nella carne se questa viene cotta troppo viene completamente distrutta quindi dobbiamo aggiungerla nella dieta.
La funzione di questo amminoacido e’ fondamentale per la retina ,la formazione della bile e per l’attivita’ muscolare specie del cuore .Infatti a causa di una carenza di questo amminoacido le malattie cardiache stanno di molto aumentando. Spesso queste cardiopatie all’inizio sono asintomatiche il gatto si presenta solo un po’ debole ma puo’ presentare valori del fegato e reni alterati la diagnosi arriva ormai quando il muscolo cardiaco e’ compromesso.

Piu’ il soggetto e anziano piu’ necessita di proteine di alta qualita’.Infatti un errore comune e’ pensare che i gatti anziani devono astenersi dalla carne perche l’eccesso di proteina possa alterare i reni in realta’ il gatto anziano non puo’ fare a meno di una cetra quota di proteine se si priva di queste il suo organismo le recupera da i muscoli e organi dimagrendo e ammalandosi di fegato e reni .Il problema sta non tanto nella quantita’ di queste proteine ma nella qualita’,devono essere proteine facilmente digeribili senza dare scarti azotati che sono i responsabili del rialzo dell’azotemia Spesso i prodotti specifici renali hanno una quota di carboidrati eccessiva che interferisce sull’assorbimento delle proteine impedendo anche l’assorbimento di magnesio calcio zinco iodio ferro .,creando una flora eccessivamente acida dovuta alle fermentazioni intestinali che altera la peristalsi intestinale con rallentamento del transito .Tutto questo il gatto lo manifesta con un pelo scadente debolezza vomito saltuario spesso per ingestione di peli e stitichezza alternata a diarrea.
La quota di carboidrati deve essere molto bassa in alcune diete e consentito del riso ben cotto lavato dall’amido in eccesso .
Il gatto a differenza del cane non ha bisogno di zuccheri infatti sintetizza il glucosio che gli serve dalle proteine del corpo attraverso una reazione nel fegato, ,dopo un pasto di carboidrati in eccesso la sua insulina si alza di molto e questo picco puo durare fino a 18 ore ,il pancreas deve lavorare molto fino avvolte ad esaurirsi con le conseguenze del caso :disturbi pancreatici,obesita’,alterazioni intestinali
Fondamentale quindi chi decide di fare una dieta casalinga e’ di affidarsi ad un Nutrizionista Veterinario che vi segua passo passo per la dieta piu’adatta al vostro amico a quattro zampe.