Archivio Categoria ‘Neurologia’

LA CAUDA EQUINA NEL CANE :.INTRAPPOLAMENTO DELLA RADICE NERVOSA L7

E’ una condizione che spesso si associa alla stenosi lombosacrale, la radice del nervo sciatico(L7 )rimane intrappolata nel foro per un restringimento del forame intervertebrale L7- S1 in corrispondenza dell’articolazione lombosacrale. La zoppia che ne deriva spesso puo’ essere confusa con una displasia dell’anca ma un ‘attenta visita ortopedica e neurologica sono indispensabili per una diagnosi differenziale.I segni clinici caratteristici sono lo strusciamento dell’arto che puo’ interessare uno o entrambi gli arti (attenzione a differenziare la mielopatia degenerativa che puo’ coesistere specie in soggetti di eta’ avanzata) La Risonanza Magnetica e’ l’esame d’elezione per studiare il settore lombosacrale ma anche la TAC , la Epidurografia e Discografia possono fornire importanti elementi diagnostici La terapia e’ chirurgica e consiste nel liberare dalle aderenze fibrose intorno alla radice del nervo ed allargare il forame intervertebrale eseguendo con una pinza ossivora una FACCECTOMIA e FORAMINOTOMIA STANDO PERO’ MOLTO ATTENTI A NON PROVOCARE UNA INSTABILITA’ LOMBOSACRALE! L’intervento precoce e’ importante per evitare danni irreversibili al nervo sciatico ,la fisioterapia favorisce un recupero in tempi brevi . VIDEO OPERAZIONE LAMINECTOMIA + FACCECTOMIA E FORAMINOTOMIA (FORAME INTERVERTEBRALE L7- S1) ARTO SINISTRO:

ERNIA CERVICALE CANE VIDEO OPERAZIONE

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IL TUMORE AL CERVELLO NEL CANE E NEL GATTO


Il tumore encefalico primario piu’ frequente riscontrato nel cane e nel gatto è il meningioma,tumori che interessano le meningi che circondano il cervello e il midollo spinale
Nel cane, in confronto al gatto, sono molto frequenti i Gliomi. Altri tumori cerebrali primari sono quello del Plesso Coroideo, l’Ependimoma ed il Medulloblastoma. Nella maggior parte dei casi, la rimozione
chirurgica dei meningiomi dei felini è relativamente agevole
. La rimozione dei meningiomi del cane è considerevolmente più
complicata che nel gatto sia dal punto di vista tecnico che
logistico. I meningiomi intracranici del cane hanno maggiori
probabilità di essere abbastanza invasivi e la loro completa
rimozione non è facile da ottenere come nei felini

Alcuni sintomi che devono far pensare ad un tumore al cervello:

andatura incerta , difficoltà a salire le scale e camminare sul terreno accidentato
improvvise e drammatici cambiamenti comportamentali (ad esempio cane normalmente dolce possa diventare improvvisamente aggressivo)
modificazione dell’ appetito:-rifiuto di mangiare o mangiare eccessivo.
letargia e debolezza muscolare
perdita della vista, udito e olfatto.
perdersi in luoghi noti in precedenza e il non riconoscimento di volti familiari.
agitazione della testa o lo sfregamento contro gli oggetti.
convulsioni , crisi epilettiche.
Principali cause dei tumori cerebrali nel cane e nel gatto:
Esposizione a radiazioni e campi elettromagnetici.
Pesticidi.
Accumulo di metalli pesanti?
Micotossine ?
Pregresse malattie infiammatorie del cervello e meningi (virus, batteri ,miceti)

Principali fattori di rischio per i tumori cerebrali nel cane
Età :il 95% dei mengiomi si verificano in cani con eta’ superiore a 7 anni
Razza : razze brachicefale (breve-naso) come Boston Terrier, Boxer, Bulldogs Inglesi ecc sembrano avere la più alta incidenza di tumori cerebrali tra gli animali domestici. Queste razze sono particolarmente soggette a Gliomi.
E’ stato inoltre accertato che il Golden Retrievers hanno un’alta incidenza di tumori del cervello, soprattutto meningioma.
Diagnosi
La diagnosi di tumori cerebrali può includere: osservazione dei segni clinici,
TAC o la Risonanza Magnetica piu’ indicata per lo studio del cervello.
Raggi x del torace e addome e ecografia addominale possono essere necessari per confermare che il tumore non è diffuso in altre parti del corpo.

Trattamento convenzionale per il tumore del cervello nel cani e nel gatto includono: la Chirurgia, la Radioterapia e la Chemioterapia.
Non tutti i tumori del Cervello possono essere rimossi chirurgicamente. I tumori possono essere asportati solo se si trovano in un’area che può essere raggiunta in modo sicuro. Ci sono due considerazioni per questo: la vicinanza del tumore alla superficie del cervello e la posizione del tumore in aree critiche del cervello.
Così solo i tumori che sono sulla superficie del cervello possono essere rimossi con successo da un intervento chirurgico. Per raggiungere il tumore in profondità all’interno del cervello, la vasta area del tessuto cerebrale sano da tagliare ha un effetto devastante per il recupero del paziente
Molti cani possono recuperare dopo chirurgia senza molte complicazioni avvolte puo’ esserci un cambiamento caratteriale del cane dopo l’intervento chirurgico.
La Radioterapia può essere utilizzata per rallentare il tasso di crescita del tumore. Purtroppo le radiazioni raramente distruggono completamente il tumore Ci possono essere anche alcuni effetti collaterali causati da radiazioni, quali nausea occasionale, ulcere bocca o infezioni dell’orecchio.
Cane dopo trattamento radiante:

La Chemioterapia non e’ efficace nel trattamento dei tumori del cervello..
Farmaci antinfiammatori (corticosteroidi) possono essere utilizzati per ridurre il gonfiore e la pressione causata dal tumore, vengono somministrati anche per ridurre la gravità e la frequenza delle crisi epilettiche..
Rimedi naturali per tumori cerebrali nel cane consistono in antiossidanti ,prodotti rimielinizzanti ,epatoprotettori per compensare la tossicita’ del cortisone ,un’alimentazione naturale senza eccedere nelle proteine riducendo al minimo i carboidrati con aggiunta di omega 3 -6 , vitamina C ,riduzione dell’acidita’ tessutale ed eliminazione dei radicali liberi specie dopo i trattamenti radianti .

Dott Alessandro Prota
Chirurgo Veterinario Naturopata
consulenze on line 3393201159

FRATTURE E LUSSAZIONI DELLA COLONNA VERTEBRALE NEL CANE E NEL GATTO

Il midollo spinale si trova all’interno del canale vertebrale, e’ costituito da un insieme di fibre nervose, che conducono tutti gli impulsi che controllano le diverse funzioni corporee

La distanza fra le pareti ossee del canale vertebrale e il midollo spinale varia nei diversi segmenti della colonna; in ogni caso lo spazio vuoto fra il midollo e le vertebre è sempre molto ridotto
Quando si verifica una lesione, la vicinanza del midollo spinale alle vertebre può causare problemi rilevanti.

In caso di frattura, i frammenti ossei sono molto vicini al midollo spinale.

L’edema, cioè il rigonfiamento del midollo spinale a seguito di trauma comprime i circuiti elettrici all’interno ,questo ’ e’ dovuto al fatto che il midollo corre in un canale rigido costituito dalle vertebre che impediscono al midollo di espandersi
Ogni movimento consentito alla colonna può provocare variazioni del diametro del canale vertebrale, ridurre lo spazio disponibile al midollo spinale e aumentare il rischio di lesione di quest’ultimo.
Importante in caso di trauma alla colonna immobilizzare l’animale ad una superfice rigida come una tavola fissandolo in decubito laterale (adagiato sul fianco) con delle fasce o del nastro adesivo per evitrare movimenti alla colonna che possono ledere il midollo

Una frattura vertebrale può causare lesione midollare in diversi modi.

Il midollo spinale può essere danneggiato in maniera permanente anche se una frattura non ne causa direttamente la sezione, che resta evento relativamente raro, dato che il midollo spinale è infatti protetto da una struttura consistente, la membrana meningea.

La maggior parte delle lesioni midollari è in realtà determinata dall’ipossia, che può essere secondaria a una lesione vascolare, a uno spasmo o a una compressione dei vasi arteriosi causata da edema del midollo spinale.

Il trauma, può provocare la rottura o lo spasmo delle arterie che irrorano il midollo, causandone l’ipossia, con conseguente malfunzionamento e infarto.

E, anche quando non si verifichino la rottura o lo spasmo dei vasi, la struttura rigida del canale vertebrale e la scarsa possibilità di espansione del midollo spinale fanno sì che il rigonfiamento post traumatico del midollo stesso possa causare compressione dei vasi, conseguente riduzione dell’apporto ematico, alcuni studi hanno dimostrato un’iniziale aumento del flusso ematico alla colonna vertebrale dopo un trauma.

Tuttavia, subito dopo, il flusso ematico diminuisce fino al 70/80% del valore normale.

Questo potrebbe essere il risultato dell’edema che riduce il flusso arterioso

È di importanza fondamentale puntualizzare che in qualsiasi lesione della colonna che non recide il midollo i segni e i sintomi neurologici possono non essere immediatamente presenti.

L’assenza di questi indicatori neurologici NON indica l’assenza di una lesione della colonna con o senza interessamento midollare.
L’assenza del dolore profondo e’ un indicatore della gravita’ della lesione ma avvolte l’assenza di questo stimolo e’ solo momentanea e in seguito ad una terapia antiedemigena ricompare il dolore profondo .Quindi prima di emettere un giudizio prognostico e’ sempre meglio attendere le 24 ore
La terapia delle fratture mira a consentire la formazione di un adeguato callo osseo. Pertanto le rime di frattura devono essere combacianti e tenute stabilmente in questa posizione. Quando le rime sono lontane, una dall’altra, si pratica la riduzione della frattura, ossia una manovra di avvicinamento e appattamento delle rime.
Per la stabilizzazione della frattura può essere sufficiente il riposo oppure saranno necessari dei mezzi di contenimento esterni (busti, fissatori esterni) o interni (placche, viti, fissatori interni). A questa seguirà, dopo alcuni mesi, una stabilizzazione biologica attraverso la formazione del callo osseo (fusione biologica
FRATTURA COLONNA RIPARATA CON PLACCA

FRATTURA L7

FRATTURA L7 CON CHIODI E METACRILATO(CEMENTO OSSEO)

Quando frammenti di frattura invadono il canale midollare o un canale radicolare e comprimono le strutture nervose sarà necessario praticare la decompressione del midollo spinale o delle radici allontanando chirurgicamente frammenti di osso o ematomi responsabili della compressione. Infine la ricostruzione della vertebra tende a restituire la naturale curvatura della colonna vertebrale ripristinando la naturale altezza del corpo vertebrale leso e, possibilmente, la sua naturale morfologia.
Lussazioni Vertebrali
La terapia delle lussazioni intervertebrali consiste nella riduzione dello spostamento tra le vertebre. Con questa manovra si ottiene quasi sempre, contestualmente, la decompressione del midollo e delle radici.
Segue la stabilizzazione che deve avvenire, abitualmente, utilizzando mezzi di sintesi interni e l’uso di innesti. Nelle lussazioni tra due vertebre, infatti, il danno è a carico dei ligamenti fibrosi, delle capsule articolari o del disco intervertebrale, che tengono insieme le vertebre. Dato che questi, dopo avere riportato una rottura, non guariscono più, è necessario unire stabilmente le vertebre tra di loro escludendo l’articolazione tra di esse. Questa unione, che è chiamata artrodesi, si ottiene utilizzando, al contempo,
• mezzi di fissazione interni (osteosintesi) che realizzano prontamente una stabilizzazione meccanica e
• l’innesto osseo che, dopo alcuni mesi, attecchisce alle vertebre che si vogliono unire realizzando un ponte osseo (fusione biologica). La fusione biologica è il vero obbiettivo finale dell’artodesi, perchè garantisce una stabilità dell’unione tra le vertebre.
Dopo una lesione spinale i circuiti elettrici devono riattivarsi questo richiede tempo mesi .
La terapia consiste nella riabilitazione motoria attraverso una fisioterapia mirata ed uso di prodotti rimielinizzanti e rivascolarizzanti il midollo spinale attraverso sedute di Mesoterapia , integrazione di Nutraceutici oltre ad prodotti omotossicologici .
La gestione di questi pazienti e’ particolarmente impegnativa e richiede tempo e dedizione l’importante e’ attendere e crederci , i risultati arrivano se il danno non e’ irreversibile

Dott Alessandro Prota
Neurologia Veterinaria
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SIRINGOMIELIA NEL CANE:UNA MALATTIA EMERGENTE

Si tratta di una malattia in genere congenita caratterizzata dalla formazione di una cavità – una “siringa”, appunto – nel tronco encefalico o nel midollo spinale a livello del collo,si estendono in lunghezza per alcuni segmenti del midollo che possono interessare tanto la materai grigia quanto quella bianca La Siringomielia puo’ esistere come entita’ distinta oppure essere in comunicazione con il canale centrale Spesso e’ difficile differenziare le due forme per cui spesso si utilizza il termine Siringoidreomielia. Cause.malformazioni congenite,traumi,infiammazioni e neoplasie,ma puo’ anche essere idiomatica. I segni clinici dipendono dalla sede spinale, il 40% e’ presente dolore spinale. Il cane si isola, ansima, guaisce quando lo si tocca, si gratta con accessi parossistici, sembra inciampare spesso, la testa si abbassa gradualmente e si manifesta una perdita dell’equilibrio, Mano a mano che la malattia progredisce l’animale perde la sensibilità delle zampe anteriori e non riesce a mantenersi in piedi. La muscolatura si indebolisce, sii atrofizza e diventa ipotermica. In più si verifica una diminuzione, più o meno marcata, della sensibilità tattile. Infine la paralisi si estende al tronco posteriore e il cane arriva alla paralisi completa. Alcune razze di cani – come per esempio il Cavalier King Charles Spaniel il Dalmata ed altre razze – presentano una particolare conformazione ( malformazione di Chiari) che rende la parte posteriore della teca cranica e la parte iniziale del canale cervicale più stretta del normale. In questi casi, nella parte posteriore del cervelletto, può facilmente verificarsi un’ernia in cui si raccoglie il liquor – il liquido cerebrospinale che protegge e irrora il midollo spinale – che va a raccogliersi in una specie di cavità. Gradualmente, quest’ultima si espande, continuando a riempirsi di liquor e provocando, con il tempo, gravi lesioni alle fibre nervose.” I sintomi iniziali. “I sintomi della siringomielia sono vari e fino a un certo punto, parzialmente inavvertibili. Solo l’occhio esperto del neurologo può identificare la particolare posizione della testa che il cane affetto da questa patologia assume. Il più delle volte, invece, la sintomatologia viene confusa con manifestazioni di artrosi cervicale, con dolori muscolari o con i sintomi dell’ernia cervicale
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DIAGNOSI: L’unico esame che può confermare la diagnosi di siringomielia è la Risonanza Magnetica.
CANE RM SIRINGOMIELIA :

CANE RM NORMALE:

Terapia Medica: 1)farmaci che riducono la produzione del liquor cefalorachidiano: come gli inibitori dll’anidrasi carbonica l’Acetazolamide . In fase di studio sono gli inibitori della pompa protonica che hanno una certa influenza sulla produzione del liquor 2)farmaci che riducono il dolore: Il dolore nei casi lievi può essere controllato da farmaci non steroidei (FANS) .nei casi piu’ gravi i corticosteroidi 3) ipereccitabilità del sistema nervoso danneggiato:anticonvulsivanti nelle forme piu’ gravi. Questi farmaci nel tempo creano non pochi problemi per una gestione della malattia a lungo termine ,spesso l’acetazolemide deve essere sospeso per le ripercussioni sul metabolismo generale .L’uso di cortisone a lungo termine crea una immunodeficienza ed alterazioni di vari organi specie del fegato e del rene ,ghiandole surrenali ecc Terapia Chirurgica: Il trattamento chirurgico è indicato per cani con dolore refrattario o nei casi peggioramento dei segni neurologici Spesso la causa e’ un restringimento della fossa caudale per cui la chirurgia deve allargare il foro occipitale associando la rimozione della porzione anteriore dorsale dell’Atlante ed una Durotomia incidendo la membrana Dorsale Atlanto Occipitale che spesso e’ ispessita premendo sul midolo con conseguente alterato deflusso del liquor che si raccoglie a valle della ostruzione nella porzione di alcuni segmenti cervicali midollari, nei casi gravi i ventricoli cerebrali si dilatano per un mancato deflusso.a monte dell’ostruzione

Della chirurgia spesso si parla poco,ma senz’altro ha un’importanza fondamentale ,avvolte anche la sola incisione della dura e del legamento sovrastante allenta la pressione con un buon risultato. Nel caso di una grave deformazione dell’occipite con erniazione del cervelletto la craniotomia della porzione occipitale e’ un intervento molto delicato che richiede l’utilizzo di una rete metallica e l’aggiunta di cemento sterile per la copertura dell’apertura chirurgica.

Fondamentale in ogni caso una diagnosi precoce grazie ad un’osservazione attenta ed un esame neurologico del cane in esame ,spesso purtroppo questa malattia viene confusa con malattie ortopediche ,problemi comportamentali,disordini metabolici ecc .allungando i tempi per una terapia mirata efficace.

DOTT ALESSANDRO PROTA CONSULEZA NEUROLOGICA VETERINARIA ON LINE 3393201159

MALATTIE NEUROLOGICHE DEL CANE :DOTT ALESSANDRO PROTA


AIREDALE TERRIER : Degenerazione Cerebellare

AKITA : Degenerazione Cerebellare,Miastenia Grave.

ALANO : Megaesofago,Miopatia del core centrale,Miopatia miotica,Polineuropatia distale simmetrica,Spondimielopatia Cervicale (Sindrome di Wobbler)

ALASKAN HUSKY :Encefalopatia necrotizzante

ALASKAN MALAMUTE : Neuropatia Periferica

AMERICAN TERRIER : Degenerazione Corticale-Cerebellare

BARBONCINO : Degenerazione Cerebellare e Centrale ,Epilessia Idiopatica,Narcolessia-Cataplessia

BASSET HOUND:Spondimielopatia Cervicale

BASSOTTO :Epilessia Idiopatica,Myastenia Congenita,Narcolessia-Cataplessia,Neuropatia Sensoriale

BEAGLE : Degenerazione Cerebellare-Corticale,Epilessia Idiomatica,Malattia Vestibolare Congenita,Meningite-Arterite Sensibile agli steroidi

BORDER COLLIE : Degenerazione Cerebellare Corticale,Epilessia Idiopatica,Neuropatia Sensoriale Periferica

BORZOI : Malformazione cervicale (Sindrome di Wobbler)

BOSTON TERRIER: Emivertebre,Idrocefalo,

BOVARO DELLE FIANDRE :Miopatia,Paralisi Laringea Idiomatica

BOXER :Assonopatia Progressiva,Meningite-Arterite sensibile agli steroidi,Polimiosite Immuno-Mediata

BRITTANY SPANIEL :Atrofia Muscolare Spinale (Malattia dei Motoneuroni),Degenerazione Cerebellare

BULL TERRIER : Degenerazione Cerebellare ,Paralisi Laringea Idiomatica

BULLDOG INGLESE: Atrofia cerebellare Corticale,Emivertebre,Spina Bifida.

BULLMASTIFF: Degenerazione Cerebellare,Spongiosi della Materia Grigia

BERNESE : Demielinizzazione,Malattia epato-cerebellare, meningite-Arterite sensibile agli steroidi

CANE DEI PINEREI: Paralisi laringea-Polineuropatie

CARLINO:Emivertebre,Meningoencefalomielite Necrotizzante

CAVALIER KING CHARLES SPANIEL :Ipertonicita’ episodica,Malformazione Chiari,Siringomielia

CHIHUAHUA:Idrocefalo

CHOW CHOW: Demielinizzazione,Ipoplasia Cerebellare,Miotonia Congenita

COCKER SPANIEL :Malattia Vestibolare Congenita

COLLIE : Degenerazione Cerebellare Corticale,Dermatomiosite,Distrofia Neuronassiale

DALMATA: Complesso Paralisi Laringea-Polineuropatia,Leucodistrofia Cerebellare e Spinale,Sordita’ Congenita,Degenerazione Neuronale Multisistemica,
Degenerazione Neuronale,Degenerazione Spinocerebellare/Atassia Ereditaria,Distrofia Muscolare

DOBERMAN :D ancing Doberman(Neuropatia/Miopatia),Malattia Vestibolare Congenita e Sordita’,Narcolessia-Cataplessia,Spondilomielopatia Cervicale (Sindrome di Wobbler)

FOX TERRIER : Malattia Vestibolare Congenita, Miastenia Grave Congenita,Epilessia Idiopatica,Ipoplasia Cerebellare,Lissencefalia,Megaesofago

GOLDEN RETRIEVER :D istrofia Muscolare Cromosoma x,Epilessia Idiomatica,Miastenia Grave

GORDON SETTER:Degenerazione Corticale-Cerebellare

JACK RUSSEL: Miastenia Grave Congenita

LABRADOR RETRIEVER :Assonopatia,Collasso da sforzo,Degenerazione Cerebellare-Corticale,Epilessia Idiomatica Mioclono,Riflesso Familiare,Miopatia Familiare,Narcolessia-Cataplessia

LEONBERGER:Polineuropatia

LEVRIERO:Megaesofago,Meningite-Arterite sensibile agli steroidi

LHASA APSO:Lissencefalia

MALTESE:Encefalite Necrotizzante,Sindrome del Cane tremante/Tremori idiomatici

MASTINO TIBETANO:Neuropatia ipertrofica

PAPILLON Distrofia neuronassonale

PASTORE TEDESCO:Epilessia Idiomatica,malattia Vestibolare Congenita,megaesofago,miastenia Grave,Mielopatia degenerativa,Miopatia Fibrotica,neuropatia assonale Gigante,Polimiosite Immunomediata.

PEMBROKE WELSH CORGI: Mielopatia Degenerativa

POINTER INGLESE:Atrofia Muscolare Spinale (Malattia dei Motoneuroni),Neuropatia sensoriale

POINTER TEDESCO : Distrofia Muscolare Cromosoma X

RODESIAN RIDGEBAK Abiotrofia cerebellare Corticale

ROTTWEILER :Cisti Spinale Subaracnoidea,Atrofia Muscolare Spinale malattia dei Motoneuroni,Distrofia Muscolare,Distroifia Neuroassonale,Leucoencefalomielopatia,Miopatia distale,Paralisi laringea-Polineuropatie,Polineuropatia Progressiva,Spongiosi della sostanza grigia,

SAMOIEDO:Atrofia Cerebellare Corticale,Distrofia Muscolare,Ipomielinizzazione,Lissencafalia,

SAN BERNARDO: Epilessia Idiopatica

SCHNAUZER NANO :Megaesofago,Miotonia Congenita

SCOTTISH TERRIER Abiotrofia cerebellare Corticale,Crampo dello Scotty (alterazione della serotonina del midollo spinale)

SETTER IRLANDESE :D isplasia Cerebellare,Epilessia Idiomatica,Lissencefalia,Megaesofago,megaesofago

SHAR PEI :Megaesofago

SIBERIAN HUSKY :Mielopatia Degenerativa,Paralisi Laringea

SPINONE ITALIANO:Degenerazione cerebellare-Corticale

SPRINGER SPANIEL Demielinizzazione,Miastenia Grave Congenita

STAFFORDSHIRE BULL TERRIER :Miopatia Mioclonica

TERRANOVA: Megaesofago,Polimiosite Immuno Mediata

VOLPINO DI POMERIANA:Idrocefalo

WEIMARANER:Ipomielinizzazione,Meningite-arterite sensibile agli steroidi

WEST HIGLAND WEST TERRIER:Cane Tremolante/Tremore Idiomatico

YORKSHIRE TERRIER: Encefalite Necrotizzante.

L’EPILESSIA NEL CANE E NEL GATTO: LA DIETA


E’dimostrata la correlazione tra tossicità alimentare, iperattività ed epilessia. Il malassorbimento determina l’accumulo, a livello degli astrociti (cellule gliali che svolgono importanti funzioni di supporto per i neuroni e per i vasi capillari e che sono preposte a mantenere l’integrità della barriera emato-encefalica) di metalli pesanti (in particolare mercurio ed alluminio), di sostanze tossiche che non dovrebbero essere nell’organismo animale e che vanno a danneggiare il corretto funzionamento delle sinapsi. L’azione dei metalli pesanti,(spesso presenti in alcuni alimenti ) anche di minimi quantitativi sono in grado di agire sulla biochimica delle cellule nervose. La risposta immune contro il glutine causa anzitutto, come è noto, un danno intestinale con conseguente alterazione delle caratteristiche del sistema immune di tutte le mucose, sistema improntato all’induzione della tolleranza, facendo prevalere le citochine pro-flogogene .
Ogni alterazione della complessa struttura anatomo-funzionale dell’apparato digerente e dell’intestino tenue in particolare, modifica il ruolo fondamentale nell’equilibrio del sistema immunitario. La mucosa intestinale del tenue è continuamente esposta ad una stimolazione antigenica da parte delle sostanze ingerite e della flora microbica presente nel lume. La produzione di radicali liberi circolanti è strettamente correlata alla disbiosi intestinale, al malassorbimento, all’azione di batteri patogeni, virus e parassiti presenti nel lume intestinale, come la presenza della candida (sempre ricorrente nei casi trattati) che ricopre un ruolo fondamentale nella produzione di amine tossiche. Tutti gli stati tossici sono noti per la loro possibilità di inibire l’attività mitocondriale delle cellule nervose con l’accumulo nelle stesse di radicali liberi che, in relazione al tipo di lesione presente, e agli aplotipi HLA individuati, determinano una inibizione delle funzioni biochimiche degli Astrociti con la comparsa di diversi quadri clinici associati a forme di epilessie farmacoresistenti ..
Un buon drenaggio connettivale da la possibilita’ ad il farmaco antiepilettico di agire meglio con un dosaggio inferiore .
L’associazione di glicina in alcuni casi puo’ ridurre le crisi ed l’associazione con fitoterapici che agiscono sul sistema nervoso con una azione calmante ed ansiolitica da la possibilita’ di ridurre il dosaggio di alcuni antiepilettici.
Fondamentale quindi nell’epilessia idiopatica disintossicare l’organismo stimolando la funzionalita’ renale ed epatica
.ed mantenedo una flora intestinale efficiente per evitare la formazione di ammine tossiche che provengono dalle fermentazioni intestinali dannose che assorbite dalla parete intestinale arriva al sistema nervoso scatenando o abbassando la soglia dell’epilessia favorendo quel cortocircuito elettrico che si manifesta con le scariche epilettiche.
Un’alimentazione naturale senza sostanze chimiche e metalli pesanti e’ la regola base per una gestione dell’epilessia ,inoltre e’ importante astenersi dall’uso di sostanze antiparassitarie tossiche in formato spot on in quanto vista la vicinanza alla testa e quindi al cervello sensibilizzano il tessuto nervoso all’attacco epilettico.
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ERNIA DEL DISCO CANE

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Meningite-Arterite rispondente agli Steroidi nel Cane (SRMA)

Immagine anteprima YouTubeMalattia autoimmune ad eziologia sconosciuta dove non si sclude una componente infettiva virale o batterica. Colpisce generalmente i cani giovani intorno all’anno di eta’ le razze maggiormente predisposte sono :il Boxer,Bovaro del Barnese,in prevalenza cani di taglia media –grande . Sintomatologia. Il sintomo principale e’ il dolore cervicale con collo rigido testa abbassata con andatura rigida in cifosi, movimenti improvvisi o cambi di posizione causano dolore per l’imponente nevralgia generalizzata. I sintomi sono sovrapponibili ad una estrusione discale cervicale.Quando c’e’ l’estensione del midollo spinale si puo’ manifestare una atassia e tetraparesi. L’importante e’ agire subito con la terapia attraverso dosi immunosoppressive di cortisone a scalare per lunghi periodi altrimenti si ottiene una recidiva che rende minima la probabilita’di una risoluzione definitiva della patologia.

Cisti Aracnoidea Cane

Le cisti aracnoidee sono raccolte di liquido cefalorachidiano (liquor )sono formazioni di cui l’eziologia e’ ancora incerta ,si e’ ipotizzata una origine congenita,vascolare,traumatica o infiammatoria,Le cisti interessano spesso il tratto spinale cervicale nel cane.ma puo’ interessare anche il tratto toracolombare e il tratto intracranico La struttura non e’ completamente delimitata presentando comunicazioni con lo spazio subaracnoideo.
La diagnosi si fa con la mielografia.
La sintomatologia e’ varia, spesso non c’e’ dolore ma avvolte il cane presenta grattamento al collo avvolte lieve dolore alla palpazione cervicale per le localizzazioni cervicali mentre quelle del tratto toraco lombale difficilmente danno sintomatologia avvolte solo una alterata propiocezione o una disfunzione motoria che varia in relazione della localizzazione
Spesso il grattamento al collo viene erroneamente interpretato per una otite o un prurito su base allergica .
La terapia e’ chirurgica e consiste nell’apertura della cisti che viene marsupializzata con conseguente decompressione del midollo circostante .