Archivio Categoria ‘Oftalmologia’
L’OCULISTA VETERINARIO: Dott Alessandro Prota Napoli
agosto 29th, 2010
Alessandro Prota LA VISITA OCULISTICA VETERINARIA :
La visita oculistica veterinaria consiste in una accurata osservazione dell’occhio con l’ausilio di una strumentazione specialistica .Per prima cosa si va a misurare la lacrimazione ,le lacrime hanno un ruolo molto importante per lo stato di salute della cornea ,alcune razze hanno una insufficiente lacrimazione attraverso un test (test di Schirmer) si va a quantificare la produzione lacrimale

.Bisogna essere un buon conoscitore delle varie razze per giudicare se la lacrimazione e’ sufficiente.Oltre alla produzione si va ad osservare il drenaggio delle vie lacrimali attraverso l’ispezione dei dotti lacrimali che in alcune razze sono piccoli avvolte addirittura assenti.
Le Palpebre :si va ad osservare se c’e’ presenza di anomalie della rima palpebrale anche in questo caso bisogna essere conoscitori delle razze per bene apprezzare qualsiasi anomalia, spesso in alcune razze Pechinese,York Shire ,Maltese ecc c’e’ la presenza di peli ed entropion del canto nasale che creano delle congiuntiviti croniche che solo l’intervento chirurgico riesce ad risolvere.
Fondamentale per quantificare l’anomalia delle palpebre e’ istillare un anestetico locale per ridurre lo spasmo oculare e quindi meglio interpretare il grado di entropion. (introflessione delle palpebre all’interno dell’occhio)Nell’osservare le palpebre importante e l’ammiccamento dell’occhio anche perche’ possono esserci dei problemi neurologici che impediscono l’occhio di chiudersi bene con successiva alterazione della lubrificazione corneale.A carico delle palpebre possono esserci anche dei problemi di dermatite quali allergie atopiche ,parassitosi ,malattie endocrine ecc, e quindi interpretare il problema da un punto di vista dermatologico.Questo sta a significare che l’oculista veterinario non deve solo concentrarsi sull’occhio ma deve valutare eventuali problematiche ad esso collegate ,quali disfunzioni nervose ,malattie infettive,problemi dermatologici ,alimentari ecc.
La Cornea :la cornea va valutata con l’ausilio di oftalmoscopio ,lente ad ingrandimento ,e lampada a fessura per osservare lo spessore della cornea l’eventuali alterazioni ed vascolarizzazioni sono l’espressione di una infiammazione ,degenerazione ecc anche qui e’ fondamentale essere un conoscitore delle varie razze perche’ alcune di esse sono affette da alcune malattie degenerative della cornea che solo un esame attento e’ in grado di riconoscere.
Le cheratiti sono molto diffuse tra i gatti specie quelle virali (cheratite erpetica) spesso giungono all’osservazione troppo tardi con ormai compromessa la visione .Le cheratiti per essere combattute necessitano di una terapia lunga con somministrazione frequente di colliri ed una terapia generale ,spesso l’insuccesso delle terapie sta nella frequenza insufficiente della somministrazione di colliri non raggiungendo quella concentrazione dei medicamento ottimale per la guarigione avvolte la durata e’ insufficiente e le recidive non tardono ad presentarsi .Altro problema nella gestione delle cheratiti e’ la pulizia corneo congiuntivale che deve essere fatta giornalmente asportando la patina di secrezione altrimenti il medicamento non arriva sul tessuto malato.L’occhio non guarisce bene se tutto l’organismo non viene supportato da una buona terapia generale .
Le cheratiti nel cane spesso sono la conseguenza di irritazioni da peli ectopici da anomalie palpebrali avvolte anche l’espressioni di malattie infettive (Leishmaniosi ,Erlichiosi,ecc)piu’ complesse sono quelle degenerative tipiche di alcune razze da qui l’osservaqzione attenta con ingrandimento e una buona conoscenza delle razze .Spesso le malattie corneali riconoscono una alterata lacrimazione sia nella quantita’ che nella qualità del liquido lacrimale.Una dermatite atopica ad esempio puo’ alterare le ghiandole palpebrali con una disfunzione ghiandolare con conseguente una insufficiente lacrimazione ,da qui l’importanza dell’oculista che deve guardare non solo l’occhio ma l’animale nel suo aspetto generale cercando di cogliere tutte le problematiche di salute e di gestione ,solo cosi la cura sara’ risolutiva .
La pressione oculare.
La misurazione della pressione oculare e’ un punto fondamentale nella visita oculistica veterinaria ,spesso una ipertensione oculare si manifesta con una semplice congiuntivite che non risponde alla terapia ,alcune razze hanno una predisposizione al glaucoma per alterazioni dell’angolo irido corneale ed solo con una misurazione della pressione insieme alla gonioscopia si riesce a fare diagnosi.
La misurazione deve tenere conto di molti fattori quali il diametro della cornea ,le dimensioni del globo oculare ,l’eta’,ed il tipo di strumentazione ,a fare la differenza e’ sempre l’esperienza dell’operatore che deve interpretare il risultato .
L’esanme del fondo :
Dopo avere istillato un midriatico con l’oftalmoscopio si osserva il fondo .
Questo esame richiede una buona conoscenza di tutte le variabili del fondo che possono riscontrarsi nelle varie razze .Con l’esperienza e la continua osservazione il veterinario oculista riesce a percepire fenomeni degenerativi e infiammatori e alterazioni congente tipiche di alcune razze.
L’oculista veterinario deve nella sua professione approfondire conoscenze nel campo della neurologia, dermatologia, medicina interna ,fondamentale e’ la collaborazione col medico curante per una gestione ottimale ella terapia Oltre che una strumentazione sofisticata ed una continua informazione scientifica il successo in oculistica veterinaria si ottiene guardando il paziente in un quadro generale migliorando il suo stato di salute ,l’alimentazione ,la gestione quotidiana soprattutto di determinate razze che richiedono cure particolari .
Essere conoscitori di una razza significa comprendere le sue problematiche e su questo fare prevenzione.Ad esempio se mi trovo di fronte ad un cane con un occhio sporgente (es carlino )non devo aspettere che la sua cornea si ammali di cheratite pigmentosa ma prevenire la sua secchezza oculare con l’ausilio di lacrime artificiali a vita ,molta gente possiede un cane senza sapere le problematiche tipiche di quella razza ,questo impedisce loro di fare prevenzione evitando cosi’ di prevenire disturbi e malattie degli occhi .
Malattie della Cornea nel Cane
agosto 20th, 2010
Alessandro Prota Sono opacita’ cristalline che interessano la zona centrale ad anello o a forma allungata ,di solito bilaterali non sono vascolarizzate .Sono l’espressione di un deposito di fosfolipidi e colesterolo .
L’eziologia e’ un dismetabolismo lipidico con una predisposizione di razza che possiede uno stroma con cheratociti (cellule della cornea)alterati nel loro metabolismo .Spesso l’esame del sangue non rivela livelli elevati di colesterolo e trigliceridi .Il proprietario non se ne accorge perche’ oltre l’opacita’ non presenta ne rossore ne dolore .
La terapia non esiste ma una dieta che regolarizza il metabolismo dei grassi nel sangue e’ importante perche’ spesso questi cani hanno livelli al limite di colesterolo per un alterazione dismetabolica .
L’occhio viene mantenuto idratato con lubrificanti ,l’uso di antiossidanti e vitamine per migliorare lo stato generale e l’attivita’ cellulare della cornea
In medicina cinese l’occhio e in stretta relazione con il fegato importante quindi controllare la funzionalita’ epatica ed una dieta controllata .
Le razze maggiormente predisposte sono:Airedale,Beagle,Border Collie,Dalmata,Siberian Husky,York-Shire,Barbone.
Bisogna differenziare queste lesioni da infiltrazioni lipidiche che sono su base infiammatoria con vascolarizzazione della cornea
Le infiltrazioni lipidiche riconoscono un processo infiammatorio dovuto a traumi ,infiammazioni dell’occhio ,lacrimazione alterata .Sulla cornea cosi alterata si depositano lipidi come opacita’ biancastre
da localizzate a diffuse su tutta la cornea che possono essere asportate con cheratectomia superficiale (asportando la parte superficiale della cornea)
Cataratta estrazione extracapsulare senza facoemulsificazione nel cane .
maggio 26th, 2010
Alessandro Prota 
Il metodo tradizionale prevede l’apertura della cornea con un’ incisione piu’ ampia rispetto a quella con la facoemulsificazione (3,2 mm) l’aperture della capsula anteriore (capsulotomia)permette l’ uscita del cristallino intero o in blocchi .


Oggi con l’uso del visco elastico e sistemi di aspirazione l’intervento offre ottime garanzie in mano esperte con velocita’ di esecuzione riducendo i tempi anestesiologici con costi limitati .
Questa tecnica inoltre e’ indicata in quelle cataratte datate con consistenza dura in cui il lavoro con il faco(faoemulsificazione) riscalderebbe troppo l’occhio per i tempi che si impiegano ad frantumare il nucleo ( procurando maggiore infiammazione all’occhio),va detto infatti che spesso i nostri pazienti arrivano all’attenzione dello specialista quando ormai la cataratta e avanzata spesso accompagnate da uveite per rottura della capsula anteriore sono questi i casi dove il rischio postoperatorio e’ maggiore ,d’altronde in questi casi l’asportazione del cristallino e’ fondamentale per impedire l’aumento di pressione oculare (glaucoma)infatti gonfiandosi il cristallino sporge in camera anteriore e va a bloccare l’angolo iridocorneale riducendo il deflusso all’umore acqueo.
I soggetti che per problemi di salute non possono essere sottoposti ad anestesia e quindi all’intervento chirurgico, devono essere controllati periodicamente per l’uveite e per la pressione oculare.
Va ricordato che se la cataratta e’ presa in tempo in alcune forme iniziali attraverso un visita specialistica, si riesce con l’uso di colliri ,antiossidanti a rallentare l’evoluzione .va detto a proposito che l’uso sconsiderato di cortisone nelle dermatiti ,allergie, malattie autoimmuni accelera l’evoluzione della cataratta, soprattutto la cataratta diabetica molto frequente nel cane.
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Veterinario Naturopata Specialista in Chirurgia, Ortopedia e Oftalmologia, Assistente Resident Istituto di Chirurgia e Oftalmologia Universita' di Vienna 1989, Assistente Resident Istituto di Chirurgia e Oftalmologia Universita' di Zurigo 1990.
1990 pubblicazione su Praxis Veterinaria "Discofenestrazione nei piccoli animali".
1992 Assistente Chirurgo in Cliniche Veterinarie in Svizzera.
Corsi di Perfezionamento in Ortopedia, Neurochirurgia in Italia e all Estero.
Visite su appuntamento presso l'Ambulatorio di Napoli. Consulente Freelance in Ortopedia, Neurologia, Oftalmologia, Chirurgia Oncologica e Ricostruttiva in Campania.
Per contatti :3393201159