Archivio Categoria ‘Oncologia’

ONCOLOGIA VETERINARIA :TERAPIE NATURALI

Sempre più persone si avvicinano a terapie naturali essenziali, per la prevenzione e la cura dei tumori nel Cane e nel Gatto.
I rimedi naturali possono e devono affiancarsi, anche alle terapie tradizionali con farmaci chemioterapici.
In un animale colpito da neoplasia la prima cosa necessaria è mantenere l’organismo nel pieno delle forze sostenendo il sistema immunitario con fitoterapici come ad esempio: Aloe Arborescens, Echinacea, Graviola, Uncaria Tomentosa, Viscum Album, ecc, che modulano e sostengono le cellule deputate alla difesa.
Inoltre sono utili alcuni funghi immunostimolanti e immunomodulanti come il Coriolus, Shitake, ecc, ed anche l’utilizzo di Citochine, Transfactor e Probiotici per salvaguardare la flora intestinale spesso danneggiata da farmaci e chemioterapici.
Oltre ad intervenire sul Sistema Immunitario dell’animale, bisogna sempre sostenere la funzionalità epatica e renale con drenanti a maggior ragione se si pratica la chemioterapia che con la sua tossicità provoca non pochi problemi in tutti gli organi compreso il sistema emopoietico con anemie e leucopenie.

L’uso di antiossidanti è fondamentale per sostenere le cellule sane ma non va somministrato durante la chemioterapia e la radioterapia bensì negli intervalli tra un ciclo e un ‘altro.

La dieta prevede un’alimentazione naturale e di qualità, priva di carboidrati ( o almeno ridotti)e ricca di verdure (broccoli,cavoli,ecc), quantità moderate di proteine e grassi di alta qualità, priva di conservanti ed additivi.
La quantità di cibo non deve superare la dose prestabilita in base al peso , l’età ed il tipo di attività altrimenti l’eccesso va a nutrire il tumore vanificando le terapie costose ed lunghe.

Di recente sta prendendo sempre più importanza l’uso di farmaci antiangiogenetici per evitare la neoformazione di vasi che vanno a nutrire il tumore .
Esistono Citochine Omeopatizzate e chemioterapici a bassi dosaggi (Chemioterapia Metronomica) che anziché agire come sostanze citotossiche hanno un’azione citostatica ed antiangiogenetica.

Prima di procedere ad una Chemioterapia classica valutare bene la tossicità e lo stato di salute attuale del soggetto, se i suoi organi sono compromessi e’ fondamentale una terapia di sostegno prima con antiossidanti , immunostimolanti, nutraceutici, fitoterapici e prodotti omotossicologici che vengono scelti in base alla gravità della neoplasia al fine di conservare una qualità di vita dignitosa per l’animale paziente oncologico, senza inutili sofferenze !
Dott Alessandro Prota
Medicina Veterinaria Integrata
Consulenza on line 3393201159

MEDICINA NATURALE NEL CANE E NEL GATTO NELLA PREVENZIONE E CURA DEI TUMORI

Sempre piu persone si avvicinano a terapie naturali per la prevenzione e la cura dei tumori nel cane e nel gatto.
I rimedi naturali possono affiancarsi anche alle terapie tradizionali con farmaci chemioterapici .
In un animale colpito da neoplasia la prima cosa e’ mantenere l’organismo nel pieno delle forze sostenendo il sistema immunitario con fitoterapici.( l’Aloe,l’Echinacea ,la Graviola,la Uncaria Tomentosa,Viscum, ecc) che modulano e sostengono le cellule deputate alla difesa, alcuni funghi immunostimolanti e immunomodulanti quali il Coriolus,Shitake ,ecc,inoltre l’utilizzo di Citochine ,Transfactor e Probiotici per salvaguardare la flora intestinale spesso danneggiata da farmaci e chemioterapici..Oltre ad intervenire sul sistema immunitario bisogna sostenere la funzionalita’ epatica e renale con drenanti soprattutto se si pratica la chemioterapia che con la sua tossicita’ provoca non pochi problemi in tutti gli organi compreso il sistema emopoietico con anemie e leucopenie.L’uso di antiossidanti e’ fondamentale per sostenere le cellule sane ma non va somministrato durante la chemioterapia e la radioterapia bensi ‘negli intervali tra un ciclo e un ‘altro La dieta prevede un’alimentazione priva di carboidrati ( o almeno ridotti)e ricca di verdure (broccoli,cavoli,ecc)quantita’ moderate di proteine e grassi di alta qualita’priva di conservanti ed additivi .La quantita’ di cibo non deve superare la dose prestabilita in base al peso , l’eta’ ed il tipo di attivita’ altrimenti l’eccesso va a nutrire il tumore vanificando le terapie costose ed lunghe.
Di recente sta prendendo sempre piu’ importanza l’uso di farmaci antiangiogenetici per evitare la neoformazione di vasi che vanno a nutrire il tumore .
Esistono Citochine Omeopatizzate e chemioterapici a bassi dosaggi(Chemioterapia Metronomica) che anziche’ agire come sostanze citotossiche hanno un’azione citostatica ed antiangiogenetica .
Prima di procedere ad una Chemioterapia classica valutare bene la tossicita’ e lo stato di salute attuale del soggetto ,se i suoi organi sono compromessi e’ fondamentale una terapia di sostegno prima con antiossidanti ,immunostimolanti ,nutraceutici,fitoterapici e prodotti omotossicologici che vengono scelti in base alla gravita’ della neoplasia al fine di conservare una qualita’ di vita dignitosa per l’animale senza inutili sofferenze
Dott Alessandro Prota
Medicina Veterinaria Integrata
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ONCOLOGIA VETERINARIA :Immunoterapia e Chirurgia


Quando il tumore è diagnosticato precocemente, la Chirurgia Oncologica e l’Immunoterapia possono funzionare in sinergia: prima, con l’operazione, si rimuove il tumore visibile, poi con l’Immunoterapia si risvegliano le difese immunitarie e si elimina la cosiddetta “malattia minima residua” che se non trattala causa la ricomparsa del tumore
le cellule NK – i linfociti natural killer – riescono a riconoscere, attaccare ed eliminare le cellule neoplastiche,HANNO UN COMPITO IMPORTANTISSIMO NELLA SORVEGLIANZA IMMUNITARIA.
La Chemio-Terapia riduce la massa tumorale, sia pure al gravissimo prezzo di arrecare danni estesi a tutti gli organi e ai tessuti del paziente, determinando:insufficienza midollare (con la conseguenza di infezioni e di caduta di difesa immunitaria contro il tumore stesso), insufficienza epatica e renale,
, danni al cuore e ai vasi ematici, leucemie e cancri secondari in percentuale variabile
La Chirurgia e la Radio-Terapia devono essere considerate soltanto come tecniche o metodiche
d’appoggio capaci di eliminare una certa quota della massa tumorale primitiva e delle sue metastasi,
fermo restando che nessuna di queste due componenti deve essere considerata causa di guarigione
finale del paziente dal tumore: l’eventuale ed effettiva guarigione del paziente dal proprio tumore
dipenderà solo e soltanto dalla capacità delle difese immunitarie di riconoscere e distruggere in
maniera selettiva e radicale il tumore stesso.
Spesso la Chemioterapia in Veterinaria si affida a protocolli standard senza interrogarsi sulla reale efficacia e sulle possibili danni che essa puo’ arrecare.all’animale , tenendo conto che spesso i malati di cancro hanno gia gli organi compromessi con gravi alterazioni ematiche ,in queste condizioni una chemioterapia riduce i tempi di sopravvivenza .
Il grave danno della Chemio e’ a carico del Sistema Immunitario .
Ci sono Fitoterapici che non vengono presi in considerazione dall’industria farmaceutica solo perche’ la formula chimica non e’ sintetizzabile e quindi non producono ricchezza .
Prima di fare una Chemio al vostro animale fatevi spiegare gli effetti collaterali ed i tempi di sopravvivenza attraverso statistiche documentate .Ma soprattutto accertatevi che l’animale e’ in grado di sopportare una tossicita’ che durera’ nel tempo.
L’immunoterapia con Citochine diluite rinforzano il Sistema Immunitario, l’associazione di Fitoterapici ,Nutraceutici,Antiossidanti specie dopo una Chirurgia o una Radioterapia offrono la possibilita’ al Sistema Immunitario di eliminare quelle cellule che sfuggono e si disseminano .
Per i tumori non operabili bisogna arginare la massa riducendo la vascolarizzazione con antiangiogenetici ,antinfiammatori (alcune interleuchine,estratti fitoterapici ) eliminando l’acidita’ tessutale nel tumore,indurre l’apoptosi cellulare ed rafforzare le difese immunitarie locali (con la stimolazione dei linfociti Natural Killer).
UN soggetto non operabile puo’ condurre una vita dignitosa se ben alimentato(eliminazione di carboidrati ed eccesso di proteine) e sostenuto con rimedi naturali che rinforzano il sistema immunitario e migliorano la funzionalita’ degli organi emuntori specie del fegato e rene che devono eliminare grosse quantita’ di scorie ed acidi .
Il Medico Veterinario deve interrogarsi sulla effettiva validita’ della Chemioterapia ed ha l’obbligo di trovare strade diverse ,alternative, che non recano danni ulteriori al paziente gia compromesso da una malattia cosi’ invalidante.

Dott Alessandro Prota
Consulenza Veterinaria on line 3393201159

LA CHEMIOTERAPIA METRONOMICA IN VETERINARIA


L’angiogenesi è una componente fondamentale della crescita tumorale. Infatti,l’angiogenesi permette al tumore l’apporto di ossigeno e di altri elementi essenziali per la sua continua crescita e lo sviluppo di metastasi

Drawing reproduced from The Stehlin Foundation for Cancer Research September 2003 newsletter.

La scoperta delle proprietà antiangiogenica dei farmaci antitumorali ha portato a sviluppare un nuovo approccio terapeutico: la chemioterapia metronomica che comporta la somministrazione di chemioterapia a basse dosi con frequenza anche quotidiana
Questa terapia impedisce la crescita o distruggere i vasi sanguigni del tumore e inibisce la crescita tumorale e può causare la distruzione del tumore. Inoltre, quest’approccio basato sull’impiego di basse dosi di chemioterapici può ridurre gli effetti collaterali di questa (alopecia, tossicità del midollo osseo, vomito e la tossicità su altri organi).
. La prima fase di crescita del tumore è descritta come avascolare. Le cellule tumorali quindi utilizzano ossigeno e sostanze nutrienti per semplice diffusione. Viene raggiunto un equilibrio tra proliferazione e apoptosi ( la normale morte cellulare programmata) e la crescita del tumore rimane limitata. La fase successiva, denominata “fase dormiente della cellula tumorale ” può durare anni. Dopo questa fase, l’organismo può attivare uno “switch angiogenico”, che spinge il tumore ad una fase di vascolarizzazione, attraverso un reclutamento di nuovi vasi sanguigni e quindi entrare in una fase di proliferazione esponenziale. Lo “switch angiogenico” è controllato da un delicato equilibrio tra fattori pro e anti antiangiogenici che sono presenti nel microambiente tumorale. I fattori predominanti che sono in grado di sbilanciare l’ equilibrio a favore della angiogenesi, sono vari quali l’ipossia, una diminuzione del pH extracellulare e l’infiltrazione di cellule immunitarie. Ci sono un gran numero di fattori di crescita pro-e anti-angiogenici coinvolti nell’angiogenesi tumorale. Il tasso d’aumento dei fattori di proangiogenici nel microambiente tumorale innesca una cascata di fattori angiogenici con l’attivazione di cellule endoteliali che tappezzano la parete dei vasi sanguigni che circondano il tumore
Nella Chemioterapia Metronomica Veterinaria i chemioterapici vengono adoperati a dosaggi bassi spesso associati a farmaci inibitori della COX 2(La ciclossigenasi (Cox)-2 è un enzima chiave nella sintesi delle prostaglandine e svolge un ruolo importante nella cancerogenesi)anch’essi sotto dosati per evitare la tossicita’.
La Chemioterapia Metronomica non è comunque in grado di debellare la malattie residua e può soltanto “trasformare” il tumore in una patologia cronica con un residuo minimo stabile o dormiente attraverso meccanismi alternativi del sistema immunitario si potrebbe arrivare ad eliminare le cellule tumorali restanti .Si deve associare ad una Terapia Metronomica (che impedisce la crescita e la metastasi) una stimolazione del sistema immunitario ed una induzione dell’apoptosi cellulare grazie a Fitoterapici, Citochine Omeopatizzate,Micoterapia ed Nutraceutici in grado di neutralizzare la massa neoplastica o per lo meno di arrestare la sua crescita nel tempo
Dott Alessandro Prota
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MASTOCITOMI NEL CANE E NEL GATTO :LE CAUSE E LA PREVENZIONE


L’aumento impressionante di Mastocitomi nei Piccoli Animali e’ da attribuire molto probabilmente ad uno squilibrio del sistema immunitario.
Le difese immunitarie si dividono in due grosse linee cellulari una chiamata TH1 deputato alla difesa cellulo mediata(Linfociti T,Macrofagi ecc) contro Virus ,Batteri,Protozoi ed un’altra TH2 (mastcellule,eosinofili Linfociti b,ecc )che produce anticorpi contro parassiti ed agenti estranei che vengono riconosciuti come tali dall’organismo .
I nostri animali vengono continuamente stimolati da agenti estranei ,eccesso di farmaci ,inquinanti ambientali e alimentari che sollecitano il sistema TH2( prevalendo sul TH1)con una risposta di aumento in circolo e nei tessuti di Mastcellule nella risposta infiammatoria TH2 con liberazione di Instamina ed Eparina e Serotonina in circolo .Queste sostanze quando sono immesse in circolo in grosse quantita’creano sintomi quali vomito ,diarrea ,prurito edemi localizzati.,dolori ossei

Questi sintomi sono un campanello d’allarme di un sistema immunitario stimolato a reagire verso degli agenti estranei che entrano nel corpo.Un’intolleranza alimentare puo’ alterare la barriera intestinale stimolando la produzione di anticorpi locali attivando una risposta TH2,lo stesso si puo’ dire da un eccesso di vaccinazioni che iperstimolano la risposta TH2 con produzioni di anticorpi .
Questo per far capire che soggetti predisposti ad allergie atopiche ,intolleranze alimentari ,hanno un sistema immunitario squilibrato con un spostamento della bilancia TH2 che comporta una proliferazione Mastecellule nei vari organi e distretti cutanei. Queste cellule quando sovrastimolate a proliferare possono subire una trasformazione neoplastica in Mastocitomi .
La prevenzione quindi e’ fondamentale e va fatta riequilibrando il sistema TH1- TH2 .
Attraverso esami del sangue si stabilisce se c’e’ una sovra stimolazione delle cellule TH2 in tal caso si stimola la produzione di cellule TH1 con Citochine Omeopatizzate che attraverso varie diluizioni stimolano,modulano o sopprimono una certa linea cellulare .
Curando lo squilibrio immunitario TH1- TH2 si prevengono i Mastocitomi specie in quelle razze predisposte come i Boston Terrier,West Highland,Golden Retriver,Bulldog,Boxer ,Carlino ,Gatto Siamese ecc.
Gli alimenti che non vengono bene digeriti ( eccesso di cibo,eccesso di cottura,carenza di enzimi digestivi,additivi ,eccesso di carboidrati ecc) stimolano una risposta leucocitaria che indebolisce nel tempo il sistema immunitario squilibrando la bilancia TH1- TH2 a favore del sistema TH2 con produzione di autoanticorpi responsabili di malattie immunitarie, allergie ed abbassando il sistema TH1 con una bassa difesa immunitaria contro virus e batteri .L’equilibrio del sistema TH1 -TH2 e’ quindi indispensabile per un sistema immunitario efficiente, la regolazione di questo sistema e’ complicata ma possibile attraverso una dieta naturale, citochine omeopatizzate ed il drenaggio dei tessuti (acidosi ,ipossia, tossine )per impedire che le cellule infiammatorie nei vari distretti subiscono delle trasformazioni neoplastiche

L’USO DELLA CICLOSPORINA NEL CANE E NEL GATTO


L’uso della Ciclosporina in Veterinaria e’ diventato sempre piu’ frequente in campo dermatologico ed oculistico.
Avvolte si fa un abuso di questo farmaco per ridurre i tempi di guarigione senza pero’ tener presente degli effetti dannosi a distanza che si possono avere .
La Ciclosporina è prescritta per sopprimere il sistema immunitario in malattie come Anemia Emolitica Autoimmune, Fistola Perineale, Dermatite Atopica e Cheratocongiuntivite sicca (occhio secco).

Precauzioni e gli effetti collaterali

Ciclosporina non deve essere utilizzata tranne negli animali con Importanti malattie del sistema immunitario.

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L’uso a lungo termine può anche favorire lo sviluppo di tumori, come un tumore delle ghiandole linfatiche (linfoma).

Perché la ciclosporina ha un sapore amaro, viene commercializzata in capsule

Ciclosporina disponibile per uso veterinario ATOPLUS in capsule di 25 -50 – 100 mg.
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C’è un preparato oftalmico in pomata che è disponibile per il trattamento specifico dell’occhio.(Optimmune)

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La dose di ciclosporina va regolata in base alla sensibilita’ del paziente ,razza, eta’ ed eventuali malattie associate.

Come altri immunosoppressori, anche la Ciclosporina aumenta il rischio di insorgenza di linfomi e altre neoplasie maligne (in particolare quelle della cute). L’aumento del rischio sembra essere correlato al grado e alla durata dell’immunosoppressione. Per questo motivo deve essere usato con attenzione in quanto potrebbe portare a patologie immunoproliferative e neoplasie d’organo, alcune delle quali con esito mortale.
Come altri immunosoppressori, anche la ciclosporina predispone i pazienti allo sviluppo di diverse infezioni batteriche, micotiche, parassitarie e virali, spesso con intervento di patogeni opportunisti.Pertanto prima di adoperare la Ciclosporina bisognerebbe trattare prima le infezioni batteriche micotiche ed escludere virus altrimenti si rischia la riattivazione di questi.
In pazienti trattati con Ciclosporina infatti è stata osservata l’attivazione di infezioni latenti da virus come Herpes Virus ,Corona Virus,Fiv Felv ,malattie protozoarie come la Leishmaniosi
Durante una terapia a lungo termine, alcuni pazienti potrebbero sviluppare alterazioni strutturali del rene
. E’ necessario quindi un controllo accurato dei parametri per la valutazione della funzionalità renale ed epatica e talvolta potrebbe essere necessaria anche la riduzione del dosaggio
Nei pazienti anziani la funzionalità renale deve essere monitorata con particolare attenzione
La ciclosporina aumenta il rischio di iperkaliemia, soprattutto in pazienti con disfunzione renale. Si raccomanda una particolare attenzione anche quando la ciclosporina viene somministrata contemporaneamente a farmaci risparmiatori di potassio (come diuretici risparmiatori di potassio, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, antagonisti del recettore dell’angiotensina II)
La ciclosporina incrementa la clearance del magnesio e così può determinare ipomagnesiemia sintomatica, nel quale è pertanto raccomandato un controllo del magnesio sierico, soprattutto in presenza di sintomi e segni neurologici. Se necessario, devono essere somministrati degli integratori di magnesio
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Sintomi
. Si possono avere sintomi minori come vomito, sonnolenza, mal di testa, tachicardia
Prima di adoperare la ciclosporina e’ bene quindi considerare tutti i rischi evitando assolutamente l’uso in soggetti con malattie epatorenali e lesioni degenerative precancerose.
Dopo una terapia con Ciclosporina controllare anche a distanza di mesi la funzionalita’ renale epatica e monitorare la produzione di globuli bianchi con ispezione dei linfonodi .
Ci sono alternative all’uso della Ciclosporina con metodi meno aggressivi che portano alla modulazione del sistema immunitario e importante da parte del proprietario documentarsi bene prima di intraprendere una terapia cosi impegnativa
Non sempre un risultato immediato del prurito e dell’infiammazione sono indice di una guarigione infatti se non si agisce alla radice del problema (allergeni,metalli pesanti,eccesso di vaccinazioni,intolleranze alimentari ,inquinamento ambientale ecc)il prurito ricompare alla cessazione del trattamento con in piu’ danni avvolta gravi a tutto l’organismo e sono questi danni che purtroppo avvolte rimangono se la terapia immunosoppressiva non e’ stata bene compensata con rimedi di sostegno come Fitoterapici ,Antiossidanti ,Immunomodulatori ,Citochine ,Omotossicologici

Dott Alessandro Prota
Medicina Veterinaria Integrata
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TUMORE NEL CANE E NEL GATTO UNA NUOVA STRATEGIA TERAPEUTICA :COMBATTERE L’ACIDITA’ TUMORALE


L’acidità è un meccanismo che il cancro usa per isolarsi da tutto il resto, farmaci compresi
L’acidità è una caratteristica del microambiente tumorale tanto che le cellule normali ai livelli di acidità nei quali normalmente cresce il tumore muoiono. Queste condizioni si creano progressivamente durante la crescita del tumore, con un iniziale accumulo di acido lattico, dovuto al metabolismo tumorale, e la successiva selezione di cellule che per sopportare l’incremento dell’acidità fanno iperfunzionare delle pompe cellulari che eliminano protoni all’esterno della cellula.
Le cellule tumorali, per difendersi a loro volta da questo ambiente acido, fanno iperfunzionare le pompe protoniche che pompano protoni H+. Se si bloccano queste pompe, la cellula tumorale rimane disarmata di fronte all’acidità, e finisce per morire autodigerendosi
Sfruttando questi principi si puo quindi concludere che l’associazione di farmaci che bloccano la pompa protonica( gli stessi adoperati per le gastriti e reflusso gastroesofageo che combattono l’ipeacidita’ gastrica) vengono sfruttati per potenziare gli effetti della chemioterapia, infatti riducendo l’acidita’ tessutale il farmaco agisce meglio ,magari anche riducendo i dosaggi ,inoltre deacidificando il tessuto tumorale le cellule deputate alla difesa attorno alla neoplasia, entrano nella massa perche non piu’ impediti dall’acidita’ e combattono le cellule neoplastiche cosi come un corpo estraneo.
Per neutralizzare l’acidita’ tessutale si possono associare ad antiacidi (inibitori della pompa acida) dei drenanti omotossicologici del tessuto connettivo ed migliorare il drenaggio epato renale con fitoterapici .
L’uso di oligoelementi e’ importante per deacidificare il tessuto tumorale infatti l’organismo consuma molto Magnesio Potassio Sodio Calcio, Vitamine ed Oligoelementi che devono essere quindi reintegrati con una dieta anch’essa alcalinizzante .
La deacidificazione dei tessuti tumorali apre quindi una nuova strategia nella lotta contro i tumori anche per il cane e il gatto

TUMORI NEL CANE E NEL GATTO :LA CHIRURGIA

La Chirurgia Oncologica Veterinaria consiste nell’asportazione in toto della massa neoplastica cercando li dove e’ possibile di allargarsi con l’incisione sia lateralmente che in profondita’ con un margine medio di 2 cm ..Un esempio e’ il fibrosarcoma del gatto un tumore molto invasivo ,se interessa il tessuto circostante sotto fasciale si procede ad asportare in toto la massa con una porzione di fascia e muscoli sottostanti, se il tumore si trova lateralmente al torace si asporta il costato interessato, se la neoplasia aderisce alle apofisi spinose dei corpi vertebrali.si devono asportare anche i processi spinosi.Il chirurgo deve avere quindi nozioni di Chirurgia generale,Ortopedia,Neurologia,Oftalmologia ,fronteggiando a diverse situazioni intraoperatorie che spesso richiedono una grande impegno e competenza per la ricostruzione dei tessuti sani adiacenti.
Tutto questo per far capire che spesso la chirurgia oncologica e’ molto demolitiva ,avvolte il proprietario e indeciso di fronte ad un intervento cruento ma deve capire che potrebbe essere risolutivo solo se l’asportazione e’ radicale altrimenti e’ meglio non toccare il tumore e sostenere l’organismo con una terapia di immunostimolanti ,antiossidanti eventualmente alternati alla chemioterapia e radioterapia..Nelle zone anatomiche dove la ricostruzione della cute e’ impossibile si procede a trapianti di pelle e trasposizione di lembi di cute dello stesso paziente

.In chirurgia oncologica quindi bisogna avere una buona conoscenza dell’anatomia ,dell’innervazione della vascolarizzazione della porzione interessata si deve procedere ad una accurata legatura o cauterizzazione per evitare disseminazione di cellule tumorali.Per gli organi addominali l’asportazione di organi in toto quale rene, milza non deve preoccupare inoltre si possono asportare parte di organi quali intestino ,stomaco ,fegato vescica ecc l’importante e rispettare i principi della chirurgia oncologica asportando tutto il tessuto tumorale evitando disseminazione di cellule neoplastiche.
Le recidive in chirurgia oncologica sono sempre piu’ invasive del tumore primario quindi se si decide di operare si deve asportare in toto la massa.
Nel caso di tumori alle ossa c’e’ la possibilita’ di trapianti ossei con uso di placche e fissatori , un esempio l’estremita’ del radio ,ma allorche’ si decide di intervenire il postoperatorio e’ lungo ed impegnativo con un percentuale di successo molto varia.In tal caso l’amputazione puo’ essere una risoluzione specie nei soggetti poco pesanti .Un fattore importante in oncologia e’ il tempo ,purtroppo molti proprietari nell’incertezza passano troppo tempo ad sentire pareri diversi ,ma questo non aiuta il paziente e favorisce l’instaurarsi di metastasi.a distanza
Prima di ogni interventio di Chirurgia Oncologica e’ bene fare accertamenti Ematici ,Radiografie ,Ecografie ed in alcuni casi anche la Tac o RM.per accertarsi di eventuali metastasi gia presenti e per sondare l’estensione della massa neoplastica Per quanto riguarda i linfonodi sentinella si fa un citologico con un puntato (si aspira con la siringa un po’ di contenuto del linfonodo)se non sono presenti cellule neoplastiche in acuni casi e’ meglio lasciare il linfonodo reattivo che fa da barriera alla diffusione di metastasi nel sangue e nel sistema linfatico,se si asporta quindi un linfonodo sano ma reattivo si elimina quella barriera difensiva e quindi piu’ facilmente le cellule neoplastiche(che possono rimanere nella sede operatoria nonostante l’ampio margine di escissione)entrano in circolo o diffondono tra i tessuti localmente.
Il sistema immunitario dopo un intervento chirurgico va sostenuto ed avvolte stimolato per arginare la lesione ed per rendere il tessuto circostante sano pronto quindi ad creare una barriera difensiva attorno la sede operata.
L’uso di alcuniFfitoterapici quali il Viscum ,Uncaria Tomentaosa ,Lisati Batterici,Citochine ,Estratti di Funghi ,Antiossidanti ,Deacidificanti hanno il compito di stimolare ed modulare una risposta immunitaria efficace specie se il paziente e’ debilitato .

Medicine Naturali nel Cane e nel Gatto nella prevenzione e nella cura dei Tumori.


Sempre piu persone si avvicinano a terapie naturali per la prevenzione e la cura dei tumori nel cane e nel gatto.
I rimedi naturali possono affiancarsi anche alle terapie tradizionali con farmaci chemioterapici .
In un animale colpito da neoplasia la prima cosa e’ mantenere l’organismo nel pieno delle forze sostenendo il sistema immunitario con fitoterapici.( l’Aloe,l’Echinacea ,la Graviola,la Uncaria Tomentosa,Viscum, ecc) che modulano e sostengono le cellule deputate alla difesa, alcuni funghi immunostimolanti e immunomodulanti quali il Coriolus,Shitake ,ecc,inoltre l’utilizzo di Citochine ,Transfactor e Probiotici per salvaguardare la flora intestinale spesso danneggiata da farmaci e chemioterapici..Oltre ad intervenire sul sistema immunitario bisogna sostenere la funzionalita’ epatica e renale con drenanti soprattutto se si pratica la chemioterapia che con la sua tossicita’ provoca non pochi problemi in tutti gli organi compreso il sistema emopoietico con anemie e leucopenie.L’uso di antiossidanti e’ fondamentale per sostenere le cellule sane ma non va somministrato durante la chemioterapia e la radioterapia bensi ‘negli intervali tra un ciclo e un ‘altro La dieta prevede un’alimentazione priva di carboidrati ( o almeno ridotti)e ricca di verdure (broccoli,cavoli,ecc)quantita’ moderate di proteine e grassi di alta qualita’priva di conservanti ed additivi .La quantita’ di cibo non deve superare la dose prestabilita in base al peso , l’eta’ ed il tipo di attivita’ altrimenti l’eccesso va a nutrire il tumore vanificando le terapie costose ed lunghe.

DIETA ANTICANCRO NEL CANE E NEL GATTO

L’aumento esponenziale dei tumori nel cane e nel gatto e’ dovuto oltre alla presenza degli agenti inquinanti ambientali ,tossici alimentari ,eccesso di farmaci ,antiparassitari ,eccesso di vaccinazioni , ad una dieta completamente sbagliata che alcune ditte del pet food continuano a proporre sul mercato
Il problema fondamentale nella dieta del cane e specie in quella del gatto e’l’ECCESSO DI CARBOIDRATI .
Per la prevenzione ma soprattutto per l’animale malato di cancro il concetto base e’ che gli zuccheri accrescono il tumore in quanto la cellula tumorale sfrutta gli zuccheri per ricavare energia ,la cellula neoplastica invece non riesce ad utilizzare i grassi.
Quindi una dieta anticancro dovrebbe essere ricca di proteine di alta qualita’ povera di zuccheri (meglio in alcuni animali come il gatto eliminarli del tutto in quanto il gatto non necessita di zuccheri nella dieta)e ricca di grassi ,che costituiscono insieme alle proteine la fonte principale energetica per il paziente.Il malato oncologico grazie al metabolismo degli zuccheri da parte delle cellule tumorali,produce molti radicali liberi come il lattato che stressa l’organismo del paziente impegnandolo in processi di disintossicazione con una richiesta di energie che prende dalla mobilitazione di amminoacidi dei muscoli del proprio corpo ,e’ la cosiddetta cachessia del malato oncologico ,per questo c’e’ bisogno di una integrazione di amminoacidi essenziali nel paziente oncologico ,tra i piu’ importanti l’Arginina e la Glutamina
L’alimentazione quindi e’ di fondamentale importanza altrimenti tutti gli sforzi della medicina ufficiale con esami ,chemio.,radioterapia non hanno efficacia in un organismo con un sistema immunitario sempre piu’depresso con un fegato e un rene ormai esaurito nella loro funzione di detossificazione.
La dieta sara’ personalizzata in base alla specie ,eta’ sesso e malattie associate.
Il cibo deve essere di qualita’ eccellente meglio se poco e per niente cotto (dieta Barf modificata senza osse)solo cosi l’alimento e’ ricco di enzimi vitali importante per i processi digestivi e l’assimilazione dei singoli nutrienti .la dieta inoltre prevede l’aggiunta di probiotici fondamentale per l’immunita’ della flora intestinale,arricchita di antiossidanti ,Omega 3 ,erbe immunostimolanti e immunomodulanti,Citochine ,Transfactor (amminoacidi del colostro immunostimolanti)e inoltre Erbe di sostegno per la funzionalita’renale ed epatica.
E’ quindi una dieta complessa che richiede una precisione nelle dosi e nella formulazione.ma di sicuro e’ una strategia terapeutica importante sia per la prevenzione che nella cura del tumore nel cane e nel gatto