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Si tratta di una forma estremamente diffusa e spesso ubiquitaria che si manifesta con sintomatologia a carico delle prime vie respiratorie e oculare che colpisce con maggiore frequenza gli animali giovani. Il soggetto infettato può mostrare la sintomatologia in alcuni casi per lunghissimi periodi oppure divenire un portatore cronico latente. Il marcato tropismo dell’Herpesvirus felino nei confronti dell’epitelio sia congiuntivale che corneale determina la predisposizione a creare lesioni erosive ed ulcerative sulla loro superficie. In esito a queste lesioni si assiste al formarsi di un fenomeno aderenziale persistente definito simblefaro. Esso può coinvolgere la superficie corneale, palpebrale, bulbare e della terza palpebra
Come precedentemente riferito, l’interessamento dell’apparato escretore nasolacrimale da parte di queste lesioni può dare origine a forme di epifora cronica a causa dell’ostruzione dei punti lacrimali e dei canalicoli. Spesso l’infezione si localizza in maniera persistente e recidivante sul medesimo occhio lasciando il controlaterale assolutamente normale. L’agente eziologico ha la tendenza a localizzarsi e cronicizzare a livello del ganglio nervoso del trigemino e anche a livello corneale determinando, in situazioni particolari di stress o per somministrazione di farmaci immunodepressori, la slatentizzazione del virus e la recidiva della malattia. In alcuni casi una conseguenza della malattia può essere l’insorgenza di cheratocongiuntivite secca.
Felina herpes virus è la causa più comune di secchezza degli occhi nei gatti.
Cheratocongiuntivite sicca, KCS ed è il termine medico che descrive l’occhio secco nei gatti.. Se non trattata molto rapidamente e correttamente si possono sviluppare delle ulcerazioni molto dolorose difficili da trattare farmacologicamente.
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Nella cheratocongiuntivite secca la parte acquosa del film lacrimale diminuisce, l’occhio cercherà di compensare aumentando la produzione di muco congiuntivale,la secrezione quindi da acquosa si trasforma in mucosa brunastra
Spesso la congiuntivite virale si associa ad il granuloma eosinofilico con una cheratite eosinofilia .
CHERATITE EOSINOFILICA:

I gatti affetti dal virus spesso hanno un sistema immunitario compromesso con delle lesioni autoimmuni in varie parti del corpo ( complesso eosinofilico .)
Diagnosi
la Polimerase chain reaction (PCR) ecc. spesso hanno dimostrato scarsa significatività dal momento che in molti studi sono risultati positivi anche soggetti clinicamente sani.
In corso di congiuntivite eosinofilica il raschiato congiuntivale evidenza la presenza di eosinofili e mastociti mentre istologicamente possono essere identificati eosinofili, linfociti, plasmacellule, macrofagi e mastociti.
In corso di congiuntivite erpetica nel raschiato congiuntivale si riscontrano in modo aspecifico esclusivamente cellule epiteliali e numerosi neutrofili

L’importanza della Medicina Integrata Veterinaria sta nel fatto che il paziente viene visto nella sua globalita’ .La terapia non deve solo agire sull’occhio( con antivirali e antibiotici) ma soprattutto sul sistema immunitario drenando e sostenendo il fegato e la funzionalita’ renale spesso compromessa ,con una dieta naturale, complessi fitoterapici e omotossicologici per riequilibrare il sistema immunitario .
Spesso gatti con malattie virali vanno migliorati con l’aggiunta di Arginina e Lisina ,Antiossidanti ,Vitamine ,Transfactor ,Lattoferrina,Chinoni Omeopatizzati ecc.
La gestione di questa malattia e’ lunga perche il virus una volta impiantato non va piu’ via per cui il sistema immunitario va mantenuto sempre efficace ,controllando periodicamente l’occhio affetto migliorando il film lacrimale e con una pulizia costante dell’occhio per evitare sovrainfezioni batteriche

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