ALLERGIA E PANCREATITE NEL CANE E NEL GATTO : integrazione di enzimi digestivi nella dieta del cane e del gatto

Gli enzimi catalizzano e regolano tutte le reazioni biochimiche all’interno dell’organismo.
Esiste una stretta relazione tra enzimi digestivi e gli altri enzimi antiossidanti e sistemici.
Per comprendere questa relazione, che dimostra come una cattiva digestione sì rifletta poi sullo stato generale di salute dell’animale, occorre comprendere il concetto di predigestione degli alimenti da parte degli stessi enzimi in essi naturalmente contenuti. E’ noto come i cibi crudi e fermentati siano naturalmente ricchi degli specifici enzimi necessari alla loro digestione; i cereali germogliati contengono elevate quantità di Amilasi e Glicoamilasi; e la stessa carne cruda è ricca di Proteasi
Purtroppo, al giorno d’oggi, è molto difficile mantenere una dieta ricca di alimenti crudi e vitali. Gli alimenti cotti o devitalizzati di cui i nostri animali si nutrono (in parte anche per necessità, dato che mangiare certi alimenti in forma cruda, come la carne, genera rischi per la salute) non svolgono più quel processo di “autodigestione”, e ciò significa maggior stress ed un superlavoro per il pancreas, che spesso diventa ipertrofico. Di fatto, nel corso del tempo la produzione enzimatica generale del pancreas, così come tutto il sistema endocrino, viene sottoposta a notevole stress, fino ad arrivare a un vero e proprio esaurimento energetico, ormonale e metabolico.
Specie nei gatti sono frequenti gli episodi di pancreatine infatti il gatto non assimila bene i carboidrati per una carenza di enzimi digestivi deputati alla digestione i carboidrati,molti croccantini sul mercato arrivano anche ad una concentrazione di cereali e mais che supera il 40% cio’ provoca uno stress al pancreas che non riesce ad sintetizzare enzimi sufficienti alla digestione dei carboidrati ,risultando un eccesso di carboidrati non digeriti che fermentano con conseguente alterata flora batterica e stress del sistema immunitario con allergie ed intolleranze ed un sistema immunitario inefficace che apre le porte ad infezioni virali e neoplasie
Ecco perché una buona integrazione di enzimi digestivi naturali ed efficaci, come gli enzimi fungali da maltodestrine fermentate, non solo può condurre ad una rapida eliminazione dei problemi di digestione ed assimilazione, ma può contribuire a rigenerare l’intero sistema metabolico ed energetico dell’animale
Una delle aree più importanti direttamente legate alla cattiva digestione enzimatica degli alimenti è quella delle allergie, e delle patologie autoimmuni e infiammatorie. E’ infatti noto che frammenti molecolari dei cibi indigeriti, in particolare quelli di origine proteica, rientrano in circolo attraverso la membrana intestinale, scatenando nel tempo tutta una serie di reazioni immunitarie che possono sfociare dapprima nelle allergie, e poi in gravi forme infiammatorie e autoimmuni.
La terapia enzimatica ha dimostrato di essere efficace nel prevenire la formazione dei complessi immunitari circolanti che causano l’infiammazione intestinale cronica tipica di patologie come la coliti o IBD . E’ risaputo che la carenza di enzimi esogeni, e la parallela iperstimolazione del pancreas a produrre enzimi digestivi, genera una attivazione anomala dei leucociti. E’ noto che il livello dei leucociti nel sangue si innalza dopo un pasto. Ciò è dovuto al fatto che i leucociti sono ricchi di enzimi, in particolare di Amilasi, ma anche di Proteasi e Lipasi, che utilizzano per svolgere la loro azione immunitaria. Ma quando vi è carenza di enzimi digestivi, i leucociti cessano di operare come agenti immunitari e cedono i loro enzimi al processo digestivo

L’organismo diverrà via via sempre più debole, perchè, come detto, andremo costantemente a sottrarre enzimi ad altre funzioni vitali (in primis al sistema immunitario, ed in particolare ai globuli bianchi).

Purtroppo la cottura, la raffinazione, i trattamenti chimici, fanno sì che che il prevalentemente di cibo devitalizzato non svolge più quel processo di autodigestione. Quindi il pancreas deve lavorare di più per secernere gli enzimi digestivi e nel tempo può andare incontro ad esaurimento. Difatti i problemi digestivi aumentano progressivamente con l’età. L’integrazione di enzimi digestivi può migliorare quindi la digestione e l’assimilazione dei nutrienti
In commercio esistono enzimi digestivi di derivazione animale ma l’acidita’ del succo gastrico all’interno dello stomaco li distrugge e pochi soltanto di questi enzimi raggiungono l’intestino

Riassumendo, l’integrazione di enzimi digestivi da maltodestrine fermentate, oltre ad avere effetti benefici diretti sulla digestione, ha potenti effetti indiretti sulla funzionalità immunitaria, andando a spezzare quel circolo vizioso per cui la carenza di enzimi nei cibi ingenti crea un notevole stress al pancreas, e dunque una riduzione della sua capacità immunitaria

Fondamentale quindi per chi non puo’ fare a meno dei croccantini integrare con enzimi digestivi per migliorarne la digeribilita’ Rimane sempre il concetto che il cibo crudo ha una qualità proteica ed una ricchezza enzimatica che e’ senz’altro il migliore alimento per un il mantenimento di un organismo sano ed un sistema immunitario efficace nel tempo.

L’OCULISTA VETERINARIO: Dott Alessandro Prota Napoli

LA VISITA OCULISTICA VETERINARIA :

La visita oculistica veterinaria consiste in una accurata osservazione dell’occhio con l’ausilio di una strumentazione specialistica .Per prima cosa si va a misurare la lacrimazione ,le lacrime hanno un ruolo molto importante per lo stato di salute della cornea ,alcune razze hanno una insufficiente lacrimazione attraverso un test (test di Schirmer) si va a quantificare la produzione lacrimale

.Bisogna essere un buon conoscitore delle varie razze per giudicare se la lacrimazione e’ sufficiente.Oltre alla produzione si va ad osservare il drenaggio delle vie lacrimali attraverso l’ispezione dei dotti lacrimali che in alcune razze sono piccoli avvolte addirittura assenti.

Le Palpebre :si va ad osservare se c’e’ presenza di anomalie della rima palpebrale anche in questo caso bisogna essere conoscitori delle razze per bene apprezzare qualsiasi anomalia, spesso in alcune razze Pechinese,York Shire ,Maltese ecc c’e’ la presenza di peli ed entropion del canto nasale che creano delle congiuntiviti croniche che solo l’intervento chirurgico riesce ad risolvere.
Fondamentale per quantificare l’anomalia delle palpebre e’ istillare un anestetico locale per ridurre lo spasmo oculare e quindi meglio interpretare il grado di entropion. (introflessione delle palpebre all’interno dell’occhio)Nell’osservare le palpebre importante e l’ammiccamento dell’occhio anche perche’ possono esserci dei problemi neurologici che impediscono l’occhio di chiudersi bene con successiva alterazione della lubrificazione corneale.A carico delle palpebre possono esserci anche dei problemi di dermatite quali allergie atopiche ,parassitosi ,malattie endocrine ecc, e quindi interpretare il problema da un punto di vista dermatologico.Questo sta a significare che l’oculista veterinario non deve solo concentrarsi sull’occhio ma deve valutare eventuali problematiche ad esso collegate ,quali disfunzioni nervose ,malattie infettive,problemi dermatologici ,alimentari ecc.

La Cornea :la cornea va valutata con l’ausilio di oftalmoscopio ,lente ad ingrandimento ,e lampada a fessura per osservare lo spessore della cornea l’eventuali alterazioni ed vascolarizzazioni sono l’espressione di una infiammazione ,degenerazione ecc anche qui e’ fondamentale essere un conoscitore delle varie razze perche’ alcune di esse sono affette da alcune malattie degenerative della cornea che solo un esame attento e’ in grado di riconoscere.
Le cheratiti sono molto diffuse tra i gatti specie quelle virali (cheratite erpetica) spesso giungono all’osservazione troppo tardi con ormai compromessa la visione .Le cheratiti per essere combattute necessitano di una terapia lunga con somministrazione frequente di colliri ed una terapia generale ,spesso l’insuccesso delle terapie sta nella frequenza insufficiente della somministrazione di colliri non raggiungendo quella concentrazione dei medicamento ottimale per la guarigione avvolte la durata e’ insufficiente e le recidive non tardono ad presentarsi .Altro problema nella gestione delle cheratiti e’ la pulizia corneo congiuntivale che deve essere fatta giornalmente asportando la patina di secrezione altrimenti il medicamento non arriva sul tessuto malato.L’occhio non guarisce bene se tutto l’organismo non viene supportato da una buona terapia generale .
Le cheratiti nel cane spesso sono la conseguenza di irritazioni da peli ectopici da anomalie palpebrali avvolte anche l’espressioni di malattie infettive (Leishmaniosi ,Erlichiosi,ecc)piu’ complesse sono quelle degenerative tipiche di alcune razze da qui l’osservaqzione attenta con ingrandimento e una buona conoscenza delle razze .Spesso le malattie corneali riconoscono una alterata lacrimazione sia nella quantita’ che nella qualità del liquido lacrimale.Una dermatite atopica ad esempio puo’ alterare le ghiandole palpebrali con una disfunzione ghiandolare con conseguente una insufficiente lacrimazione ,da qui l’importanza dell’oculista che deve guardare non solo l’occhio ma l’animale nel suo aspetto generale cercando di cogliere tutte le problematiche di salute e di gestione ,solo cosi la cura sara’ risolutiva .

La pressione oculare.
La misurazione della pressione oculare e’ un punto fondamentale nella visita oculistica veterinaria ,spesso una ipertensione oculare si manifesta con una semplice congiuntivite che non risponde alla terapia ,alcune razze hanno una predisposizione al glaucoma per alterazioni dell’angolo irido corneale ed solo con una misurazione della pressione insieme alla gonioscopia si riesce a fare diagnosi.
La misurazione deve tenere conto di molti fattori quali il diametro della cornea ,le dimensioni del globo oculare ,l’eta’,ed il tipo di strumentazione ,a fare la differenza e’ sempre l’esperienza dell’operatore che deve interpretare il risultato .

L’esanme del fondo :
Dopo avere istillato un midriatico con l’oftalmoscopio si osserva il fondo .
Questo esame richiede una buona conoscenza di tutte le variabili del fondo che possono riscontrarsi nelle varie razze .Con l’esperienza e la continua osservazione il veterinario oculista riesce a percepire fenomeni degenerativi e infiammatori e alterazioni congente tipiche di alcune razze.

L’oculista veterinario deve nella sua professione approfondire conoscenze nel campo della neurologia, dermatologia, medicina interna ,fondamentale e’ la collaborazione col medico curante per una gestione ottimale ella terapia Oltre che una strumentazione sofisticata ed una continua informazione scientifica il successo in oculistica veterinaria si ottiene guardando il paziente in un quadro generale migliorando il suo stato di salute ,l’alimentazione ,la gestione quotidiana soprattutto di determinate razze che richiedono cure particolari .
Essere conoscitori di una razza significa comprendere le sue problematiche e su questo fare prevenzione.Ad esempio se mi trovo di fronte ad un cane con un occhio sporgente (es carlino )non devo aspettere che la sua cornea si ammali di cheratite pigmentosa ma prevenire la sua secchezza oculare con l’ausilio di lacrime artificiali a vita ,molta gente possiede un cane senza sapere le problematiche tipiche di quella razza ,questo impedisce loro di fare prevenzione evitando cosi’ di prevenire disturbi e malattie degli occhi .

DISPLASIA DELL’ANCA DEL CANE :LA DUPLICE OSTEOTOMIA PELVICA UNA NUOVA TECNICA EFFICACE

La Duplice Osteotomia Pelvica(DUO) consiste nel tagliare il bacino con due osteotomie(tagli) a differenza di quanto si fa con la TPO che prevede 3 tagli.

TPO (TRIPLICE OSTEOTOMIA PELVICA): 3 OSTEOTOMIE (LINEE ROSSE):

DPO (DUPLICE OSTEOTOMIA PELVICA): 2 OSTEOTOMIE (LINEE ROSSE):

E’ una tecnica nuova che ha in questi anni riacceso l’interesse chirurgico verso la correzione precoce della displasia dell’anca nel cane,
La criticità verso la TPO è nata soprattutto a causa delle frequenti complicazioni e dei limiti dell’intervento, quali l’allentamento dell’impianto, il restringimento del canale pelvico, l’eccessiva copertura acetabolare della testa del femore, la debolezza strutturale della pelvi, la maggiore morbilità soprattutto negli interventi bilaterali
Inoltre con la DUO si ottiene una copertura acetabolare del 50%- 70% ,evitando l’eccesso di copertura della TPO che avvolte arrivava fino a valori superiori al 90% con alterazioni osteofitiche con il tempo a carici del collo per contatto di questo con cercine acetabolare ed impossibilita’ di abdurre (portare verso l’esterno )l’arto interessato.Riducendo l’ipercorrezione acetabolare la biomeccanica dell’articolazione e’piu’ rispettata
La minore frequenza di cedimento degli impianti, grazie a una fissazione più robusta e stabile dell’osteotomia iliaca, determina una riduzione delle complicazioni. La conservazione della geometria pelvica e’ un ulteriore vantaggio della DPO, contribuendo alla andatura normale dei soggetti trattati.
L’importanza di questa nuova tecnica e’ che si puo’ operare contemporaneamente entrambe le anche senza aspettare di intervenire successivamente sull’altra impedendo cosi nell’intervallo che la patologia si aggravi per il carico superiore che l’arto non operato sostiene
La tecnica consiste di due tagli uno sull’ileo ed un altro sul pube evitando cosi di tagliare l’ischio ,il risultato e’ una maggiore stabilita’ dell’asse dell’ileo con minore stress a carico delle placche che difficilmente vanno incontro ad allentamento.
Importante pero’ e’ la selezione dei pazienti che non devono superare i 6 –8 mesi d’eta’ questo per sfruttare l’elasticita’ ossea dell’ischio altrimenti con passare del tempo questa elasticita’ si riduce rendendo difficile la rotazione.

Malattie della Cornea nel Cane

Distrofia lipidica stromale.

Sono opacita’ cristalline che interessano la zona centrale ad anello o a forma allungata ,di solito bilaterali non sono vascolarizzate .Sono l’espressione di un deposito di fosfolipidi e colesterolo .
L’eziologia e’ un dismetabolismo lipidico con una predisposizione di razza che possiede uno stroma con cheratociti (cellule della cornea)alterati nel loro metabolismo .Spesso l’esame del sangue non rivela livelli elevati di colesterolo e trigliceridi .Il proprietario non se ne accorge perche’ oltre l’opacita’ non presenta ne rossore ne dolore .
La terapia non esiste ma una dieta che regolarizza il metabolismo dei grassi nel sangue e’ importante perche’ spesso questi cani hanno livelli al limite di colesterolo per un alterazione dismetabolica .
L’occhio viene mantenuto idratato con lubrificanti ,l’uso di antiossidanti e vitamine per migliorare lo stato generale e l’attivita’ cellulare della cornea
In medicina cinese l’occhio e in stretta relazione con il fegato importante quindi controllare la funzionalita’ epatica ed una dieta controllata .
Le razze maggiormente predisposte sono:Airedale,Beagle,Border Collie,Dalmata,Siberian Husky,York-Shire,Barbone.
Bisogna differenziare queste lesioni da infiltrazioni lipidiche che sono su base infiammatoria con vascolarizzazione della cornea

Le infiltrazioni lipidiche riconoscono un processo infiammatorio dovuto a traumi ,infiammazioni dell’occhio ,lacrimazione alterata .Sulla cornea cosi alterata si depositano lipidi come opacita’ biancastre
da localizzate a diffuse su tutta la cornea che possono essere asportate con cheratectomia superficiale (asportando la parte superficiale della cornea)

La dieta Barf nel cane e nel gatto


La dieta barf e’una filosofia di alimentazione che consiste di nutrire gli animali con cibo crudo utilizzando carne ,ossa ,vegetali, uova ,grassi animali e vegetali ed integrando secondo alcuni con vitamine e minerali.
In effetti questa filosofia vuole rispettare quelle che sono i principi nutrizionali dei cani e felini che si alimentano nel loro ambiente naturale cosi come si alimentano i carnivori in natura con le loro prede Personalmente credo che si dovrebbe divulgare questa filosofia o perlomeno raccogliere alcuni principi essenziali della scienza dell’alimentazione del cane e del gatto.
La preparazione non richiede molto tempo ma un minimo di cultura alimentare che si assimila nel tempo seguendo un veterinario che si interessa di alimentazione e medicina integrata
Il fai da te’ in questo campo puo’ essere pericoloso perche’ si puo’ eccedere o creare delle carenze alimentari in termini di percentuale di proteine ,carboidrati ,grassi ,vitamine sali minerali .
Il cane richiede una dieta diversa da quella del gatto in quanto hanno un metabolismo e’ una con una fisiologia alimentare che li distingue. Nell’ambito delle stessa specie ogni caso e’ a se’, e la dieta presenta delle modifiche in base allo stato di salute ,l’eta,il movimento ,se vive in appartamento o all’esterno . Gli ingredienti (carne,verdure, ecc) devono essere di prima qualita’, lavati e di sicura provenienza.
La conservazione viene fatta in frigo per non oltre due giorni altrimenti congelata. Per cercare di incuriosirvi sull’argomento ho raccolto alcuni video ,e’ ovvio che ogni dieta va seguita e personalizzata con le modifiche del caso in relazione anche alla sensibilita’ che ogni cane e gatto possiede in relazione ad un alimento,questo anche in funzione della funzionalita’ pancreatica ,digestiva che questa alimentazione richiede.
Prima quindi di iniziare il proprietario deve documentarsi sull’argomento ,col tempo non tarderanno a venire le soddisfazioni per uno stato di salute e vigore del proprio animale,con un sistema immunitario piu’ forte ed una funzionalita’ organica in equilibrio ,fondamentale per le allergie ed intolleranze alimenteri

L’ALIMENTAZIONE NEL GATTO :GLI ERRORI PIU’ COMUNI

La spinta che mi ha portato a scrivere e’stato il senso di impotenza nei riguardi di una dilagante epidemia di casi di obesita’, allergie,problemi renali neoplasie ,intossicazioni varie con cui i nostri amici gatti sono costretti a convivere.In un’era in cui la strumentazione fa da padrone si e’ trascurata il senso della medicina intesa come tale.Cerchero’di trattare i vari argomenti evitando di trattare termini tecnici difficilmente comprensibili ma bensi portare un dialogo semplice e facilmente comprensibile cosi come una visita ambulatoriale tra medico e proprietario.

L’unica arma che un proprietario ha per decidere sulla salute del proprio gatto e’la qualita’ del cibo.Per troppi anni sono stato bersagliato da una pubblicita’ incessante di prodotti del petfood presso il mio studio.Mi accorgevo che delegavo la mia professionalita’ semplicemente a quella bustina di croccantini senza sapere quello che c’era dentro .In termini di alimentazione devo dire che in campo veterinario non c’e’ una grossa competenza grazie anche al fatto che questo argomento e’ affidato ormai da anni a case produttrici che sponsorizzano congressi e scuole di specializzazioni.
Dopo questo sfogo e’interesse mio fare capire concetti chiari che devono fare intendere al semplice proprietario ,che non pretende di essere un nutrizionista ,quali sono semplicemente gli errori piu’ comuni dell’alimentazione industriale .
Per comprenderli bisogna rifarsi alla natura del gatto
Vi siete chiesti cosa mangia il gatto in natura?
Il gatto a differenza del cane e’ un carnivoro stretto vale a dire a bisogno necessariamente di carne .In natura si ciba di, carne e vegetali della preda assimila tutto organi interni, carne dalle quali trae tutto quello che gli serve oltre ad una percentuale d’acqua.
I nostri amici in casa invece ricevono un’alimentazione che di naturale ha poco.
Se analizzaziomo il contenuto di alcuni croccantini ci accorgiamo che la carne e’ presente in farina privata di quella proprieta’ biologica grazie alla cottura a cui e’ sottoposta in piu’ una grossa quota di cereali serve come riempitivo per la produzione .I cereali non fanno certo parte della dieta di un gatto .In tutti questi anni il nostro amico si e’ dovuto adattare a questa dieta con no pochi problemi quali allergie ed intolleranze.
I carboidrati che provengono dai cereali vengono male metabolizzati alzando l’ insulina e sovraccaricando gli organi interni con tute le conseguenze possibili,predisposizione all’obbesita’,pancreati,squilibri della flora intestinale.
Per ovviare a queste carenze nutrizionali vengono aggiunte minerali vitamine amminoacidi essenziali, inoltre per essere appetibile ci vorra’ un aromatizzante che e’ il responsabile di una sorta di droga olfattiva a cui il gatto diventa dipendente.Ma siamo sicuri che quel prodotto ha un valore nutrizionale accettabile ?.Senza parlare poi delle possibili contaminazioni batteriche e micotiche che durante lo stoccaggio puo’subire
Ormai molti proprietari sono stati educati a fornire ai propri amici esculsivamente prodotti del petfood grazie anche a molti veterinari che invitano in tal senso privando assolutamente una dieta casalinga.
Ma la mia domanda e’ semplice
Tra un pezzo di carne fresca e’ un mucchietto di farina di carne mischiata a farina di cereali quale pensata dia il maggior apporto nutritivo?
La risposta e’ molto semplice mentre nel pezzo di carne ci sono tutte le proteine, una quota di vitamine e minerali allo stato naturale, nella farina di carne di dubbia origine il valore nutrizionale non e’specificato perche’ le proteine trattate con alte temperarute si alterano alcune quali la taurina indispensabile per il gatto addirittura di distruggono.Per ovviare a questa perdita vengono aggiunte insieme ad una chimica che comprende vitamine minerali additivi coloranti addensanti emulsionanti.
Pensate che ogni giorno il vostro gatto ingerisce una piccola quota di sostanze chimiche estreane per il suo organismo .Non ci sono studi che descrivono le alterazioni che questa chimica determina nell’organismo ovviamente tutto cio andrebbe a discarico delle multinazionali produttrici ,ma si fa poca fatica ad immaginarlo.
Ma come mai nonostante tutto il petfood continua ad avere tanti consensi tra i consumatori?
Le ragioni sono tre:
I°fattore tempo la gente oggi non ha il tempo di cucinare per se stesso figuriamoci per il gatto .
II° fare una dieta casalinga e’ un compito laborioso che richiede tempo e’ professionalita’,ogni dieta e specifica per stato di salute, razza, eta’non esiste una dieta per ciascun gatto perche’ ogni gatto ha le sue preferenze che bisogna assecondare,ma soprattutto il cambio di dieta deve essere graduale nel tempo il gatto deve dimenticare quella sorta di memoria sensoriale derivata dagli aromatizzanti presenti nei prodotti industriale.
III° e non ultimo molti veterinari affidano la nutrizione a questi prodotti delegando la loro professionalita’ a quella marca di prodotto che promette risultati, spesso senza chiedersi se quella formulazione realmente e’ in grado di riequilibrare lo stato di salute.

Ma quanto deve mangiare il mio gatto ?

Questo rappresenta un vero problema ,in quanto non tutti i gatti hanno la stessa attivita’ fisica.Il classico gatto che rimane sulla poltrona tutto il giorno necessita di meno calorie rispetto ad un altro gatto che e’ esempre in attivita’ci sono infatti razze piu’ sedentarie di altre che sono piu’ attive.
Tutto questo per dire che spesso si e’ portati a dare troppo cibo, questo eccesso di cibo si traduce in un aumento di radicali liberi cioe’ di scarti che per essere eliminati sottopongono gli organi interni ad un superlavoro oltre ad un incremento di peso che con il tempo porta all’obesita’ una vera e propria epidemia con tutte le conseguenze che comporta.C’e’ da dire che spesso il proprietario identifica la continua ricerca di cibo con miagoli incessanti come una richiesta di cibo per fame .E’una sorta di bulimia dovuta ad una disfunzione ormonale con eccesso di insulina ,altre volte invece rappresenta una richiesta di attenzione da parte del proprietario una sorta di mancanza di distrazione per un ambiente monotono che non stimola il gatto ,concentrando tutte le sue attenzioni sul perditempo piu’ comune il mangiare.A questi continui miagolii il proprietario sfinito cede riempiendo continuamente la ciotola per avere un attimo di quiete.
L’obesita’ porta spesso al diabete oltre a disfunzione di organi a problemi articolari ,disfunzioni immunitarie che aprono la porta ad allergie e tumori .
Spesso il proprietario non si attiene ad i dosaggi dell’etichetta in base al peso dell’animale e non si accorge che aumentando ogni giorno di qualche caloria nel tempo fa la differenza .

Per quelli che non possono rinunciare al petfood ?

Sicuramente l’umido (la scatoletta)rappresenta un ottima alternativa in quanto la carne o il pesce e ben visibile all’apertura del prodotto ,inoltre le proporzioni tra proteina carboidrati grassi e’ piu’ rispettata con una giusta percentuale di acqua indispensabile per la sua digestione ,ovviamente la marca del prodotto fa la differenza .Non bisogna credere che le marche piu’ sponsorizzate siano sempre le migliori ci sono delle aziende poco conosciute al pubblico che pero’ adoperano ingredienti di prima scelta senza mettere il grano e il mais e derivati cereali,ma affidandosi a carni rosse,bianche ,pesce ,verdure senza aggiunta di coloranti e additivi .
Spesso sono poco presenti nei pet shop tradizionali e avvolte bisogna ordinarli per corrispondenza attraverso internet.

Per chi invece vuole cucinare

In tal caso si la strada e un po piu’impegnativa ma senz’altro e’ un investimento di salute!
Gli gradienti sono carne rossa ,carne bianca e pesce ,(non vanno cotte troppo altrimenti perdono tutti i principi nutritivi ma bensi’ va sbollentata o meglio al vapore). le verdure cotte ,grasso di pollo,un cucchiano d’olio oliva o girasole ,carbonato di calcio ,una compressa di integratore mutivitaminico minerale .In base allo stato di salute gli ingredienti saranno dosati nelle giuste proporzioni.Un punto importante e’ la Taurina questo e’ un amminoacido essenziale che si trova nella carne se questa viene cotta troppo viene completamente distrutta quindi dobbiamo aggiungerla nella dieta.
La funzione di questo amminoacido e’ fondamentale per la retina ,la formazione della bile e per l’attivita’ muscolare specie del cuore .Infatti a causa di una carenza di questo amminoacido le malattie cardiache stanno di molto aumentando. Spesso queste cardiopatie all’inizio sono asintomatiche il gatto si presenta solo un po’ debole ma puo’ presentare valori del fegato e reni alterati la diagnosi arriva ormai quando il muscolo cardiaco e’ compromesso.

Piu’ il soggetto e anziano piu’ necessita di proteine di alta qualita’.Infatti un errore comune e’ pensare che i gatti anziani devono astenersi dalla carne perche l’eccesso di proteina possa alterare i reni in realta’ il gatto anziano non puo’ fare a meno di una cetra quota di proteine se si priva di queste il suo organismo le recupera da i muscoli e organi dimagrendo e ammalandosi di fegato e reni .Il problema sta non tanto nella quantita’ di queste proteine ma nella qualita’,devono essere proteine facilmente digeribili senza dare scarti azotati che sono i responsabili del rialzo dell’azotemia Spesso i prodotti specifici renali hanno una quota di carboidrati eccessiva che interferisce sull’assorbimento delle proteine impedendo anche l’assorbimento di magnesio calcio zinco iodio ferro .,creando una flora eccessivamente acida dovuta alle fermentazioni intestinali che altera la peristalsi intestinale con rallentamento del transito .Tutto questo il gatto lo manifesta con un pelo scadente debolezza vomito saltuario spesso per ingestione di peli e stitichezza alternata a diarrea.
La quota di carboidrati deve essere molto bassa in alcune diete e consentito del riso ben cotto lavato dall’amido in eccesso .
Il gatto a differenza del cane non ha bisogno di zuccheri infatti sintetizza il glucosio che gli serve dalle proteine del corpo attraverso una reazione nel fegato, ,dopo un pasto di carboidrati in eccesso la sua insulina si alza di molto e questo picco puo durare fino a 18 ore ,il pancreas deve lavorare molto fino avvolte ad esaurirsi con le conseguenze del caso :disturbi pancreatici,obesita’,alterazioni intestinali
Fondamentale quindi chi decide di fare una dieta casalinga e’ di affidarsi ad un Nutrizionista Veterinario che vi segua passo passo per la dieta piu’adatta al vostro amico a quattro zampe.

L’Osteocondrite Dissecante (OCD) della Spalla nel Cane.

L’OCD della spalla e’un’alterazione dell’osteogenesi encondrale della cartilagine in fase di crescita che ritarda la sua trasformazione in osso maturo rimanendo ispessita ed indebolita. Queste aree sono particolarmente sensibili ai traumi e, soprattutto, in cani agitati ed in soprappeso possono esitare in distacchi di lembi cartilaginei e conseguente esposizione dell’osso sub condrale. L’eziologia e’ multifattoriale: iperalimentazione, iperintegrazione di calcio, fattori ormonali e genetici, traumatici, rapida crescita specie nei maschi sono le cause più accreditate. . I primi sintomi clinici si hanno tra i 4 e i 10 mesi, e alla visita clinica si manifestano con una zoppia di 1° – 3° grado ad insorgenza improvvisa che tende a peggiorare con l’esercizio fisico e a migliorare con il riposo. La lesione molte volte è bilaterale e la zoppia si manifesta con un’andatura a piccoli passi.La sintomatologia generalmente è proporzionale alla grandezza della lesione, e se la zoppia persiste da diverso tempo si rileva atrofia muscolare
Rx Spalla :

Rx Spalla Artrografia :

OCD SPALLA TERAPIA CHIRURGICA : La chirurgia consiste nella rimozione chirurgica del frammento dall’articolazione e l’eventuale curettage della lesione con forage (foratura)della porzione scoperta per favorire i processi riparativi ed riempimento con tessuto fibrocartilagineo del cratere formatosi in seguito al distacco del Flap cartilagineo.Dopo la pulizia articolare si procede al lavaggio accurato dell’articolazione . L’intervento si puo’ effettuare in Artroscopia o con una Miniartrotomia rispettando le strutture vascolari e nervose presenti in questa regione. Importante staccare con cura tutta la porzione della cartilagine sollevata evitando di farla scivolare nel fondo cieco articolare.
Video Operazione OCD Spalla Boxer:
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La prognosi e’ in relazione alla precocita’ di intervenire ancora prima che si instaurano i processi artrosici. Dopo l’intervento chirurgico e’ fondamentale la fisioterapia accompagnata da applicazioni mesoterapiche periarticolari ed integrazione con condroprotettori Nel periodo post operatorio è necessario osservare un periodo di convalescenza di circa 3-4 settimane in cui il cane non deve svolgere un’attività eccessiva e libera, evitando corse o giochi con altri cani, ma solo qualche passeggiata al guinzaglio per mantenere in movimento l’articolazione e le masse muscolari senza eccessive sollecitazioni. L’intervento chirurgico non sempre riesce a prevenire l’instaurarsi di questa artrosi, ma generalmente ne limita la progressione. Questo dipende dalla sede anatomica colpita dal grado di lesione cartilaginea e dalla precocità dell’intervento. Le razze piu’ interessate a questa patologia sono: Setter Inglese, Border Collie, Boxer, Bracco Tedesco, Alano, Bernese, Corso, Dalmata, Labrador ,Golden Retriever, Mastino, Pastore Tedesco, Pastore Belga, Rottweiler, Schnauzer, Terranova, Terrier Russo.

Chirurgia Oncologica Veterinaria

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TECALBO NEL GATTO

La tecalbo e un intervento chirurgico che consiste nell’asportazione completa del condotto uditivo e osteotomia laterale della bolla timpanica.

OPERAZIONE DI TECALBO NEL GATTO VIDEO:
Immagine anteprima YouTube Le indicazioni dell’intervento di Tecalbo nel gatto sono:
Neoplasie:
Adenocarcinoma ghiandole ceruminose
Carcinoma squamocellulare
Polipi :
dell’orecchio medio
dell’orecchio esterno
del rinofaringe

Otiti : esterna cronica
media cronica.

E’ sicuramente una chirurgia efficace e risolutiva ,molto spesso la causa principale e’ una otite malcurata causata spesso da acari o malassezia che con il tempo cronicizza trasformandosi in tumore .La pericolosita’ di queste lesioni sta’ nella vicinanza dell’orecchio interno con le meningi e strutture nervose che per contiguita’ si infiammano provocando sintomi neurologici come la sindrome vestibolare avvolte anche encefaliti e meningoencefaliti.Non bisogna quindi sottovalutare le otiti e soprattutto prima di procedere al lavaggio auricolare bisogna accertarsi dell’integrita’ della membrana timpanica ,infatti se questa e’ lesionata’ il liquido di lavaggio puo’ entrare all’interno dell’orecchio medio causando danni alle strutture interne e creando un ambiente umido favorevole alla crescita di funghi e batteri .E’ fondamentale quindi sempre prima di un lavaggio assicurarsi dell’integrita’ del timpano attraverso l’otoscopia.
Otoscopio :

Le lesioni neoplastiche piu’ frequenti del condotto uditivo del gatto sono l’adenocarcinoma delle ghiandole ceruminose e il carcinoma squamocellulare.la proliferazione del tessuto tumorale provoca l’obliterazione del condotto con ristagno di pus e materiale ceruminoso all’interno dell’orecchio. L’intervento consiste nell’asportazione della porzione epiteliale e cartilaginea del canale auricolare verticale e orizzontale ,l’operazione e’particolarmente delicata per la vicinanza di strutture nervose e vascolari che circondano il padiglione ed il condotto uditivo , alcune volte in seguito al traumatismo del nervo facciale (durante l’operazione )residua per alcune settimane la sindrome di Horner .

ERNIA DEL DISCO CANE

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