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IL GLAUCOMA NEL CANE E NEL GATTO

Il glaucoma e’processo patologico ad eziologia multipla che consiste in una aumentata pressione intraoculare con una ridotta sensibilita’ e funzionalita’ delle cellule gangliari della retina.
E’ una condizione dolorosa che puo’ determinare cecita’ piu’ frequentemente nel cane che nel gatto.Il mantenimento della pressione intraoculare e’ mantenuto da un equilibrio tra la produzione ed il drenaggio dell’umore acqueo

La produzione avviene attraverso il corpo ciliare mentre il deflusso nell’angolo irido-corneale di drenaggio attraverso il legamento pettinato e nel trasecolato reticolare uveale e da qui nel plesso venoso episclerale.
ANGOLO IRIDE CORNEALE

Sono considerate moderatamente elevate pressioni tra 25 e 30 mmHg elevate oltre i 30 mmHg.
Dopo le 24 ore una pressione di 40 Hg crea delle alterazioni irreversibili dell’occhio.
I gatti possono tollerare pressioni intraoculari con un minor danno al nervo ottico e alla retina rispetto a i cani ,con una visione conservata anche a pressioni elevate.

Classificazione in base all’eziologia :primario e secondario

Primario :
comune nel cane raro nel gatto ,non e’ associato ad altre malattie oculari goniodisgenesi
Secondario :
consegue ad alterazioni del cristallino (lussazione ,cataratta intumescente,uveite facolitica,uveite con membrane fibrovascolari che attraversano l’angolo di drenaggio ,uso di farmaci

Classificazione in base allo stato dell’angolo di drenaggio: angolo chiuso ,angolo aperto

Angolo aperto . glaucoma primario
la causa risiede nel trabecolato(Goniodisgenesi), plesso intrasclerale e tubuli collettori

Angolo chiuso(stretto):

l’iride e’ dislocata anteriormente verso la cornea con riduzione della camera anteriore le cause possono essere :rigonfiamento dell’iride per processi neoplastici,lussazione del cristallino ,protrusione vitreo in camera anteriore ,iris bombata..
Nel gatto la maggior parte dei casi e’ secondario a processi infiammatori dell’iride con blocco di cellule infiammatorie dell’angolo iridocorneale.
La forma primaria nel gatto e’rara si puo’ osservare nei Siamesi, Persiani Europeo ,Birmani

Sintomi
Edema corneale,vasi congiuntiveli iperemici e distesi la forma acuta generalmente e’ monolaterale ,pupilla midriatica non reattiva alla luce.
Con il tempo la cornea presenta erosioni con tessuto di granulazione.
Lo stiramento del glogo causa dolore .L’animale a causa del mal di testa e’ iporeattivo .Il fondo presenta una papilla scavata (cupping) la retina diventa atrofica iperriflettente .In questo stadio l’occhio e’ cieco.
Fondamentale nel glaucoma arrivare alla diagnosi quando il quadro non e’ ancora irreversibile.
Spesso l’edema corneale viene confuso con una cheratite ,l’uveite associata puo’ dare miosi ,fondamentale quindi e’ la misurazione della pressione oculare in caso di infiammazione uveale si registra un normo o ipotono.
Nel gatto e’ ancora piu’ difficile accorgersi di un inizio di glaucoma in quanto le manifestazioni eclatanti si manifestano quando il glaucoma e’ gia’ in fase avanzata.
Il glaucoma colpisce raramente il gatto e quasi esclusivamente nella forma cronica.

Trattamento medico glaucoma acuto :

Per via endovenosa diuretici osmotici (mannitolo),agenti topici a gocce inibenti l’anidrasi carbonica (Dorzolamide) tre volte al di,migliorare il drenaggio con prostaglandinici (Latanoprost) che agiscono in sinergia con gli inibitori dell’anidrasi, sono pero’ inefficaci nel gatto
Trattare eventuale uveite concomitante con agenti cortisonici sistemici e locali oppure con FANS sistemici
Il beta bloccanti topici sono piu’ efficaci nel gatto che nel cane,sono efficaci soprattutto nel controllo del glaucoma subclinico e’ particolarmente indicato in misura preventiva nelle razze predisposte,riducono la produzione di umore acqueo solo del 5% ,sono meno efficaci nei casi di Goniodsgenesi Gli inibitori dell’anidrasi carbonica per via sistemica sono mal tollerati nei gatti, nel cane invece vengono adoperati come primo intervento e poi si prosegue con quelli locali per evitere gli effetti collaterali quali anoressia diarrea,vomito ,squilibri elettrolitici
Gli agenti miotici come la Pilocarpina al 2% migliorano il deflusso ,sono controindicati in caso di uveite lo stesso dicasi per gli analoghi delle prostaglandine, entrambi quindi non si adoperano in caso di glaucoma associato ad un processo infiammatorio.

Trattamento Chirurgico Glaucoma Primario
Quando il glaucoma non puo’ essere controllato con la terapia medica si ricorre al trattamento chirurgico che prevede le seguenti procedure:

Ciclodistruzione : con pressione oculare intorno a 30 mmHg consiste nella distruzione controllata dell’epitelio del corpo ciliare (con una diminuzione di produzione di umore acqueo) ed un’apertura di alcune porzioni dell’angolo iride-corneale.
Si pratica con una sonda criostatica o con fotocoagulazione mediante laser.

Drenaggio con impianto (Gonioimpianto):

I migliori risultati si ottengono con la combinazione della ciclodistruzione con il gonioimpianto
Consiste in un tubicino provvisto di una valvola inserita sotto la congiuntiva che drena il liquido dalla camera anteriore nello spazio sottocongiuntivale da dove viene poi assorbito da i vasi della congiuntiva.
Questo impianto puo’ tuttavia ostruirsi e rendere l’intervento inefficace se non si procede ad liberare la valvola dall’ostruzione con particolari sostanze iniettate all’interno dell’impianto .

Nei casi di glaucoma molto grave con dolore e cecita’spesso si ricorre all’enucleazione .

Prevenzione del Glaucoma Primario :
si effettua con il controllo mediante Gonioscopia ,ed il controllo del fondo oculare che deve essere praticato in tutte le razze a rischio.Inoltre l’occhio controlaterale non interessato deve essere sempre trattato con colliri inibitori dell’anidrase e o betabloccanti a scopo profilattico

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